Tornano le Prove Invalsi e, come ogni anno, a inaugurare la sessione saranno gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Da lunedì 2 marzo prende il via la rilevazione nazionale che coinvolgerà progressivamente tutti i gradi scolastici. Le prove si svolgono al computer nella secondaria e in modalità cartacea alla primaria. La principale novità riguarda l’introduzione ufficiale della prova sulle competenze digitali per alcune classi.

Quando iniziano le Prove Invalsi 2026 e chi le sostiene per primo

Si parte lunedì 2 marzo 2026 con gli studenti del Grado 13, cioè l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Sono quindi i maturandi i primi a essere coinvolti nella rilevazione nazionale.

Per le classi campione, la sessione ordinaria è fissata dal 2 al 6 marzo 2026. In questa finestra ogni scuola sceglie quattro giornate per somministrare le prove previste. Gli studenti sostengono Italiano, Matematica, Inglese (lettura e ascolto) e, per la prima volta, anche la prova sulle competenze digitali.

Per le classi non campione, le prove di Italiano, Matematica e Inglese si svolgono dal 2 al 31 marzo 2026. Le scuole organizzano i turni in autonomia, in base alle postazioni informatiche disponibili.

È prevista anche una sessione suppletiva dal 21 maggio al 5 giugno 2026 per chi non riesce a partecipare nella finestra ordinaria.

Classi campione e non campione: cosa cambia nelle date

La distinzione tra classi campione e non campione riguarda soprattutto l’organizzazione e le finestre temporali.

Le classi campione seguono un calendario più ristretto e nazionale. Le date sono definite in modo uniforme e rientrano in un intervallo preciso. Le classi non campione hanno invece un periodo più ampio per svolgere le prove, che consente alle scuole maggiore flessibilità.

Dopo i maturandi, il calendario prosegue con gli altri gradi scolastici.
Per il Grado 8 (terza media) le prove si svolgono dall’8 al 30 aprile 2026. Le classi campione saranno impegnate tra il 9 e il 14 aprile.

Per il Grado 10 (seconda superiore) le prove sono previste dall’11 al 29 maggio 2026, con classi campione coinvolte dal 12 al 15 maggio.

Alla primaria le date sono uguali su tutto il territorio nazionale.
Il 5 maggio 2026 si svolge la prova di Inglese per le quinte elementari.
Il 6 maggio è previsto il test di Italiano.
Il 7 maggio si tiene la prova di Matematica.

Per le classi campione del Grado 2 è prevista anche una breve prova di lettura a tempo al termine del test di Italiano.

La novità 2026: la prova sulle competenze digitali

L’elemento nuovo dell’edizione 2026 riguarda i maturandi delle classi campione del Grado 13. Per la prima volta sostengono una prova specifica dedicata alle competenze digitali.

Il test è costruito sulla base del quadro europeo DigComp, il Digital Competence Framework for Citizens. Non si tratta di una verifica tecnica di informatica. L’obiettivo è valutare la capacità di utilizzare strumenti digitali in modo consapevole e funzionale.

La prova si affianca a Italiano, Matematica e Inglese. L’introduzione arriva dopo una fase sperimentale avviata nel 2025 con le classi campione del Grado 10. La sperimentazione ha fornito indicazioni utili per definire struttura e contenuti dello strumento.

Secondo quanto comunicato dal presidente Invalsi Roberto Ricci, la rilevazione mira a fotografare il livello delle competenze digitali degli studenti italiani al termine del percorso scolastico. I risultati potranno offrire una base conoscitiva per eventuali interventi di sviluppo e innovazione didattica.

La prova sulle competenze digitali non riguarda solo il Grado 13. È prevista anche per gli studenti del Grado 10, sia campione sia non campione, insieme alle prove di Italiano e Matematica.

Come si svolgono le prove tra primaria e secondaria

Nella scuola secondaria le prove si svolgono esclusivamente in modalità CBT, cioè computer based testing. Gli studenti utilizzano le postazioni informatiche messe a disposizione dagli istituti.

Alla primaria, invece, resta la modalità tradizionale carta e penna. Le prove si tengono negli stessi giorni su tutto il territorio nazionale.

Le discipline oggetto di verifica sono Italiano e Matematica per tutti i livelli coinvolti. L’Inglese, articolato in Reading e Listening, è previsto per il Grado 5, il Grado 8 e il Grado 13.

La struttura delle prove è standardizzata a livello nazionale e ha l’obiettivo di valutare competenze e abilità, non la semplice memorizzazione di contenuti.

A cosa servono le Prove Invalsi e cosa non incidono

Le Prove Invalsi rappresentano uno strumento di monitoraggio del sistema scolastico italiano. Servono a restituire una fotografia aggiornata delle competenze raggiunte dagli studenti nei diversi gradi di istruzione.

I risultati non incidono sul voto di maturità né sull’ammissione agli esami di Stato. Non sostituiscono le verifiche scolastiche e non determinano la valutazione finale.

La rilevazione ha una funzione conoscitiva e orientativa. Con l’introduzione della prova sulle competenze digitali, l’edizione 2026 amplia il focus su un ambito sempre più centrale nel percorso formativo.