È stato un giorno importante per i 55mila aspiranti medici italiani: giovedì 20 novembre si è svolta la prima prova del nuovo semestre «filtro», la formula che ha sostituito il tradizionale test d’ingresso a Medicina. Tre le materie affrontate Chimica, Fisica e Biologia per un esame che, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe rendere più equo e meritocratico l’accesso ai corsi. Ma la giornata, tra entusiasmo e tensione, si è chiusa con un caso: sui social sono circolate alcune immagini delle prove, e il Mur ha annunciato verifiche immediate e possibili annullamenti per i candidati coinvolti.
Come funziona il nuovo semestre filtro di Medicina
Introdotto quest’anno, il semestre filtro prevede un periodo di formazione all’interno delle università, durante il quale gli studenti frequentano le lezioni e poi sostengono una prova d’esame. Chi supera la soglia di idoneità può proseguire gli studi, mentre gli altri avranno una seconda possibilità a dicembre. L’obiettivo dichiarato della riforma è «formare dentro l’università, non fuori», come ha spiegato la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, e garantire a tutti la stessa base di partenza. Per l’anno accademico in corso, circa un candidato su tre potrà accedere ai corsi di Medicina: i posti disponibili sono passati da 17.228 a 19.757, che salgono a 24mila considerando gli atenei privati.
Durante il primo appello tutto sembrava procedere regolarmente, fino alla diffusione online di alcune foto delle prove prima della fine dell’esame. Il Ministero dell’Università ha annunciato che le immagini verranno trasmesse agli atenei tramite la Conferenza dei rettori per individuare i responsabili. «Sarà garantito il pieno rispetto delle procedure – ha chiarito il Mur -, incluso l’annullamento dell’esame per i candidati coinvolti». Un segnale di rigore che mira a tutelare la credibilità del nuovo sistema e la parità tra gli studenti.
Le proteste degli studenti, dei sindacati e la posizione dei rettori
Non sono mancate le contestazioni. L’Unione degli studenti (Uds), Cambiare Rotta e la Flc Cgil hanno organizzato flash mob e azioni dimostrative contro il semestre filtro, definendolo «un meccanismo che aggiunge stress e disuguaglianze». In una nota, le associazioni hanno annunciato una diffida collettiva, chiedendo l’ammissione di tutti i 55mila partecipanti e la revisione delle irregolarità segnalate. «Il semestre filtro nuoce alla salute del sistema formativo – hanno dichiarato – e non aiuta chi sogna di diventare medico».
Di segno opposto la reazione della Conferenza dei rettori (Crui), che ha definito la prova «regolare ed efficiente». La presidente Laura Ramaciotti ha parlato di «validità della riforma dell’accesso» e di «criteri capaci di valorizzare davvero il merito». Anche la ministra Bernini ha ribadito la fiducia nel nuovo modello: «Avete studiato, vi siete allenati, vi siete messi alla prova dentro l’università. È il cambio di passo che volevamo, e oggi è realtà».
I prossimi appelli e la pubblicazione dei risultati
Le commissioni universitarie stanno correggendo le prove e i risultati del primo appello saranno pubblicati entro il 3 dicembre sulla piattaforma Universitaly. Ogni candidato avrà 48 ore per accettare o rifiutare l’esito. Il secondo appello è previsto per il 10 dicembre, con iscrizioni aperte dal 21 novembre al 6 dicembre.