steve jobs61011 cover

Addio a Steve Jobs, visionario dell’hi-tech

Muore a 56 anni il sognatore che rivoluzionò la tecnologia, fondatore e guida della Apple da tempo malato. I suoi fan si raccolgono all'Apple Store di New York

Steve Jobs muore a 56 anni

Steve Jobs, il “visionario della Silicon Valley” è morto a 56 anni. Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le sue dimissioni irrevocabili da amministratore delegato dell’azienda che ha fondato e che dall’orlo della bancarotta ha portato nell’Olimpo delle grandi. Quarantun giorni dopo è arrivata la tanto temuta quanto attesa notizia.

A finirlo è stato quel male che per anni lo ha tormentato e lentamente consumato. Ma che non gli ha impedito di continuare a esercitare la sua straordinaria leadership e genialità. Caratteristiche che lo hanno portato, con le sue invenzioni, a rivoluzionare la vita di milioni di persone.

Apple ha perso un genio visionario

L’annuncio della morte di Jobs arriva con uno stringatissimo comunicato del gruppo californiano. Ma in contemporanea sul sito appare a sinistra, una scritta nitida, essenziale, elegante, così com'è stata la vita del rivoluzionario dell'hi-tech: "Steve Jobs 1955-2011". E a fianco una sua foto di qualche anno fa, ancora in ottima salute, con il suo caratteristico maglioncino nero, la barba brizzolata, occhialini tondi, le mani sul mento e lo sguardo fisso in macchina. Nessuna parola, nessuna frase.
Poi, se uno clicca sulla foto, un breve ricordo, commosso e toccante, della Apple: "Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un incredibile essere umano. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, e di lavorare con lui hanno perso un grande amico e un mentore d'ispirazione. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto creare, e il suo spirito sarà per sempre alla base di Apple".

All'Apple Store di New York i fan di Jobs in cordoglio

A prendere in mano le redini dell’azienda è stato già da tempo Tim Cook. Ma Jobs lascia un vuoto incolmabile tra i suoi collaboratori, come tra i milioni di fan.

All'Apple Store sulla Quinta Strada a New York la folla si è radunata alla notizia nonostante l'ora tarda. I fan di Steve Jobs ri riuniscono e lasciano fiori e accendono candele davanti al negozio simbolo della Apple di New York. "I love Steve" è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Fra fiori e candele un quaderno dove i fan lasciano messaggi. "Grazie Steve per aver pensato fuori dagli schemi. Hai avuto un grande impatto su molte vite. Ci mancherai" scrive Javier. "Apple avrà altri grandi giorni davanti ma senza di te, ci mancherai" si legge in un altro messaggio. "Grazie per aver pensato in modo differente. Ci mancherai ma sarai sempre con noi" afferma Ricardo Chorillos. "Hai fatto un lavoro eccellente" scrivono altri.

Tutti ricordano il co-fondatore di Apple con affetto e alcuni mostrano il proprio iPad con una foto di Steve Jobs come screen saver mentre all'interno del negozio, aperto 24 ore, proseguono i lavori di ristrutturazione.

Steve Jobs genio creatore dell'Apple-mania

L'avventura Steve Jobs, nato a San Francisco il 24 febbraio del 1955, comincia nel 1976 quando insieme con Steve Wozniak e Ronald Wayne fonda la Apple, dopo aver eleborato i primi progetti nel garage di casa sua. In soli dieci anni la societa' raggiunge i 2 miliardi di dollari di fatturato e vanta quattromila dipendenti: oggi Apple è la seconda azienda in America e la prima nel settore dell' hi-tech a livello mondiale davanti a Google e Microsoft.

Il lancio del primo Macintosh risale al 24 gennaio del 1984 ma nel 1985 Jobs decide di lasciare la società per le divergenze con John Sculley, ex Ceo della Pepsi Cola chiamato al timone della Apple l'anno precedente. Nel 1986 Jobs fonda la Pixar, che poi sarà venduta alla Disney, e dà vita alle celebri pellicole di animazione, totalmente prodotte al computer come, Toy Story o Alla ricerca di Nemo. Il ritorno di Jobs alla guida della societa' di Cupertino risale alla fine del 1998 quando viene chiamato in soccorso dell'azienda che naviga in pessime acque.
Dopo l'IMac, nel 2001, Jobs lancia sul mercato l'IPod e nel 2003 crea il negozio di musica virtuale ITunes che vende canzoni a 99 centesimi l'una. Nel 2004 i numeri della Apple raggiungono livelli da capogiro: le vendite dell'Ipod superano quota 10 milioni di pezzi e le canzoni scaricate su Itunes arrivano a 200 milioni. L'IPhone viene presentato nel gennaio del 2007 e a settembre viene aggiornato nella versione Touch.
Ed ormai è Apple-mania con le rituali file interminabili davanti ai negozi di tutto il mondo in occasione dell'uscita di ogni ultima novita' della casa. Nel febbraio del 2009 la malattia costringe Jobs ad una prima assenza, per sottoporsi ad un trapianto di fegato.

Barack Obama su Jobs: "Il mondo ha perso un visionario"

"Il mondo ha perso un visionario. E non ci può essere maggior tributo al successo di Steve che ricordare che la maggior parte del mondo ha saputo la notizia della sua scomparsa sui computer che lui stesso ha inventato".
Lo afferma Barack Obama nel suo messaggio diffuso dalla Casa Bianca per ricordare la scomparsa di Steve Jobs.

Riproduzione riservata