La tua vita in un libro: la quinta prova di Violante

  • 04 12 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la quinta prova: scrivere un dialogo. Ecco la prova di Violante

QUINTA PROVA: IL DIALOGO

«Alla fine cucinare è come fare l’amore. È tutta questione di immaginazione».

«Sono d’accordo!»

«… E il nostro addio? Come te lo sei immaginato?»

«Blu!»

«Violante… Per favore… Sto parlando seriamente...»

«Anche io! Dai, chiedimi se scuro o chiaro».

Sospiri. «Scuro o chiaro?»

«Scuro!»

«Ok… Un bel blu scuro… Mmh... E sentiamo, che forma avrebbe?»

«Forma… Bella domanda… Secondo i miei calcoli dovrebbe essere… Esagonale. Ma… Con le punte smussate. E un po’… spugnoso! Sì!»

«Spugnoso? E perché?”»

«Perché… Perché assorbe tutto. Assorbe... Le distanze. E le serate… Tipo quella di ieri… Ma soprattutto… Perché assorbe il sale!»

«Te l’ho mai detto che non hai tutte le rotelle a posto tu?»

«Niente più sale, niente più ritenzione idrica! È una verità universale, non puoi negarlo…»

Accenno una risata, ma una lacrima si incunea tra la narice e la guancia. Proprio lì, accanto al “neo di famiglia”.

«Vieni qui…»

«No! Passami i nachos. Grazie! Senti un po’… Tu che te ne stai lì a sentenziare… Come te lo immagini?»

«Io me lo immagino così com’è».

«E com’è?»

«Puzza di nachos bruciati».

«Ma non li ho bruciati! Si sono solo abbrustoliti un po’ mentre…»

«Violante!»

«Eh».

«Violante… Guardami per favore!»

«Sono qui!»

«Manchi già come… Il sale in un piatto che non ho cucinato io!»

Il commento dell'editor

Due stili comunicativi a confronto durante un addio: una lei che si sforza di riempire i silenzi e di risultare brillante anche in una situazione così critica, un lui che sta al gioco ma rimane con i piedi saldamente ancorati a terra (e il naso ai nachos).

Il dialogo di Violante è ben costruito, gli scambi sono veloci, il contesto emerge chiaramente dalle battute stesse. Meno convincente la punteggiatura (troppo ricca di puntini di sospensione) e la conclusione, leggermente involuta a causa della negazione (“il sale in un piatto che non ho cucinato io”) e meno credibile del resto dell’interazione.

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