La tua vita in un libro: la terza prova di Daniela

  • 20 11 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la terza prova: dare corpo alla propria voce. Ecco la prova di Daniela

TERZA PROVA: INDIVIDUARE LA PROPRIA VOCE

Insicura come una barca che preferisce restare attraccata al molo e spaventata dalla potenza della libertà, Flavia, lo era da sempre; l'anima che, via via, le si era insidiata in ogni scelta l’aveva resa oltremodo timorosa e confusa.

Tutto era nato da quella prima partenza, quando, adolescente, cambiò paese e rimpiazzò la sua amica d’infanzia con una vicina di casa, insipida, ma comoda da frequentare.

All’università, preferì tailleur inamidati e valigette di pelle a sangue e turni notturni: ingegnere o infermiere, due antipodi, come ogni scelta che si rispetti.

Infine, contesa da uno scapestrato un po’ così e da un elegante principe azzurro, si lasciò guidare dalla convenienza. Nel petto vuoto di donna ancora in divenire risuonava un amletico eco: «Che importa non amare, se un soffice sguardo ti culla e il resto del mondo ti invidia?» pensava.

Quella sera, nelle gocce di tensione che le imperlavano il viso, ritrovava il vorticoso oceano di dubbi da cui si lasciava trascinare, come sempre, inerme. A ogni bivio, il suo solo appiglio era quel nome in rubrica: “mamma”. Ne detestava il camminare a braccetto con le apparenze e la spasmodica apprensione, e quando riattaccava il telefono si ripeteva che da lì in poi avrebbe deciso da sé, eppure ogni consiglio era sempre il penultimo, come quella sigaretta finale che ti fa chiedere perché interrompere una dipendenza così dolce.

Stavolta, però, con il test positivo fra le mani, sapeva che sua madre era l’ultima persona a cui telefonare.

Il commento della editor Nina

Valida la scelta di utilizzare brevi narrazioni e dettagli concreti per illustrare il carattere della protagonista: Daniela centra perfettamente il suo obiettivo comunicativo.

Funziona Efficacissimo il richiamo finale alle telefonate alla madre.  

Non funziona Il fraseggio è talvolta un po’ involuto, per esempio nell’attacco del pezzo.

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