Netflix's "House Of Cards" Q&A Screening Event - Red Carpet
BEVERLY HILLS, CA - APRIL 27: Actress Robin Wright (L) and actor Kevin Spacey arrive at Netflix's 'House Of Cards' Q&A screening event held at the Samuel Goldwyn Theater on April 27, 2015 in Beverly Hills, California. (Photo by Mark Davis/Getty Images)

I miei primi 15 giorni con Netflix

Netflix, la piattaforma per vedere film e serie tv in modo illimitato, è arrivato anche in Italia. Ma noi siamo pronti?

Nella foto, Kevin Spacey e Robin Wright alla prima della seconda stagione di House of Cards, la prima serie prodotta da Netflix.

Il giorno stesso in cui Netflix è arrivato in Italia, dopo il successo negli Stati Uniti, io ho attivato l'account di prova.

Netflix è un catalogo di film, serie tv e documentari disponibili on-line con la formula all-you-can-see: invece di pagare per il singolo film, si paga un abbonamento mensile che va dai 7,99 € agli 11,99 € (la differenza di prezzo è dovuta alla qualità dell'immagine e al numero di dispositivi - pc, tablet o tv - sui quali guardare i prodotti).

A differenza della tv normale, si possono guardare questi contenuti in qualsiasi momento, senza orari di trasmissione e le serie televisive vengono caricate tutte insieme e non una puntata alla volta, di settimana in settimana. Anche le tv normali, in previsione dell'arrivo di Netlflix in Italia, hanno iniziato a offrire, da più di qualche mese, servizi simili: Sky Online e Infinity di Mediaset.

Ecco le 5 cose che ho capito usando Netflix per 15 giorni:

1) L'Italia non è ancora pronta per Netflix: l'idea bella di Netflix è di aver un catalogo sterminato di racconti audiovisivi sempre disponibile, un po' come Spotify per la musica. Ma il wi-fi non è ovunque - forse per fortuna, se ragioniamo in termini di salute -, mentre le nostre connessioni da rete cellulare non sono ancora pronte a supportare un tale carico di dati e, soprattutto, non hanno ricezione ovunque. I film si interrompono di continuo o la qualità dell'immagine decade in modo imbarazzante. Così, ci ho messo quattro ore durante un viaggio in autobus per vedere Criminali da strapazzo di Woody Allen, che dura invece un'ora e mezza. Inoltre, non è possibile scaricare temporaneamente il file sul proprio dispositivo, in modo da guardarlo anche se si è senza internet, come accade per esempio con Infinity. Dunque, al momento Netflix si può usare solo a casa, sotto rete wi-fi.

2) Da una parte guardiamo a internet come mezzo per fruire dei prodotti audiovisivi, dall'altra però facciamo a gara a chi ha il televisore più grosso, sul quale però raramente, o con difficoltà, possiamo collegarci alla rete. Si può guardare Netflix anche sulla tv, a patto che sia un modello recente con la possibilità di collegarsi al wi-fi o almeno con il cavo ethernet. Questo, ovviamente, taglia fuori molti modelli di tv o ci costringe a portare lunghissimi cavi ethernet in giro per casa, se non abbiamo il router nei paraggi. Quindi, di fatto, per ora, su una tv vera, con tutti i vantaggi che questo comporta, Netflix possono vederlo poche persone.

3) Il catalogo non è ancora così ricco: la prima cosa che ho fatto dopo aver attivato l'abbonamento di prova è stato andare a cercare la mia serie preferita del momento, House of Cards, certo di trovarla dato che è stata prodotta da Netflix stesso. In effetti, l'ho trovata, ma quando ho cliccato sopra l'icona è apparsa la scritta: “mi dispiace, ma non è disponibile nel tuo paese” (perché già venduta a Sky). Così è successo per molti altri film e serie che volevo vedere e che poi, per fortuna, nei giorni successivi, sono spariti dal catalogo, evitandomi almeno il dispiacere dell'illusione. Contemporaneamente - va detto - stanno caricando nuove serie sempre prodotte da Netflix, come Narcos, Sense 8 e altre. Bisogna vederle.

4) Alla fine di dicembre di quest'anno saranno 120 anni dalla prima proiezione cinematografica al mondo, quella dei fratelli Lumière. Non tutti sanno forse che, prima di loro, Edison aveva sperimentato un dispositivo cinematografico, il Kinetoscopio, che permetteva di vedere un film all'interno di una scatola, avvicinando l'occhio a un oculare. Non ebbe successo perché si trattava di una visione individuale, mentre la gente era abituata a vedere gli spettacoli in pubblico, come a teatro. È curioso il giro largo che ha fatto il cinema per tornare al punto di partenza: telefonini e tablet usati per vedere i film in solitudine. Se la sua affermazione dovesse essere la stessa che negli Stati Uniti, Netflix, per le caratteristiche che ha oggi, andrà senz'altro ad accentuare la crescente abitudine di fruire dei prodotti audiovisivi da soli o al massimo in due, cancellando invece l'abitudine alla visione comunitaria (che in parte emigra su social network come twitter dove si commentano in diretta i programmi tv, i quali però vengono trasmessi in contemporanea in tutta Italia). Insomma, forse Netflix ci porterà a essere più soli, ma in verità soli lo siamo già e Netflix non fa altro che rispondere al bisogno che abbiamo di una certa modalità di fruizione, a cui le nostre vite moderne ci costringono.

5) Netflix è però una ventata di freschezza, così come lo è stata Sky, in un panorama audiovisivo come quello italiano bloccato per molti anni nel duopolio fra Rai e Mediaset (che a loro volta, con Rai Cinema e 01 distribution la prima, e Taodue e Medusa film la seconda, gestiscono anche la quasi totalità del mercato cinematografico italiano).

Bisogna solo aspettare che Netflix cresca e dargli fiducia.

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