YouTube

Trovare lavoro grazie a YouTube

I ragazzini usano YouTube per divertirsi. Ma, come raccontano tre storie di successo, il social può essere un trampolino per far conoscere la propria attività. Se vuoi cominciare bene leggi qui

Vuoi farti pubblicità senza spendere un euro? Su YouTube, il social più amato del web con 23 milioni di utenti solo in Italia, puoi fare molto di più, per esempio fidelizzare i clienti, espandere l’attività, diffondere il tuo brand. Tantissime aziende, grandi e piccole, già passano da qui e a decretarne il successo sono i clic e le visualizzazioni che riescono a ottenere. Emergere in questo mare di immagini però non è facile.

«I video che funzionano sono quelli che restano genuini senza scadere nella sciatteria. La luce giusta, l’immagine curata, lo sfondo adatto e la presenza scenica sono il minimo richiesto per farsi notare» dice Daniele Selvitella, youtuber da un milione di follower (youtube.com/user/DoesntmatterPodcast), che qui ti spiega cosa serve per emergere.

SII VELOCE  «Non ti perdere in chiacchiere e usa il montaggio per eliminare i punti morti. All’inizio è una buona regola non superare mai i 2 minuti. Solo quando la gente ti conosce e ti segue avrà la pazienza di starti a guardare per 5 minuti di fila».

CREA MOVIMENTO  «Per catturare l’attenzione usa delle grafiche da intervallare alla tua immagine, spezza un discorso lungo con un montaggio creativo e cambia posizione nello spazio».

CURA LA COMMUNITY  «Caricare un video fatto bene non basta, devi postarlo sui social e rispondere ai commenti. È questo che fa la differenza rispetto alla tv».

Leggi le storie di chi ha sfruttato questi trucchi per ampliare il suo business.

SILVIA PALATTELLA

Con i tutorial ha sdoganato le acconciature più originali

«Quando il salone da parrucchiere aperto da mio padre è passato a me ho voluto rinfrescarne l’immagine. Il mio obiettivo è che le clienti si sentano a loro agio anche con tagli originali e di tendenza senza essere modelle. Tutto questo è difficile da comunicare con una semplice fotografia. Con i video, invece, posso fare vedere persone normali nella vita di tutti i giorni ma con capelli alla moda. Così adesso ho il salone sempre pieno. Realizzo anche dei tutorial dove spiego come ottenere una coda di cavallo o una spiga perfetta in poche mosse e con gesti semplici: sono super cliccati».



L’idea in più Silvia non aveva alcuna esperienza di videomaking così si è affidata allo staff di una tv locale che stava preparando una trasmissione sugli artigiani. I tutorial sono stati trasmessi e lei li ha sfruttati per il suo canale YouTube.

Se anche tu lavori nel mondo beauty «Per distinguersi bisogna evitare l’effetto “fai da te”» avverte Mark Perna, coautore con Paolo Crespi di Professione youtuber (Apogeo). «I canali sono pieni di persone che si truccano o si pettinano da sole. L’ideale è farsi affiancare da un partner con cui scambiare battute che vivacizzino i video».

CARMELO MINICUCCIO

Con le lezioni di ortodonzia si è fatto conoscere da nuovi clienti

Quando accolgo un paziente in studio, mi piace spiegare nei dettagli e con parole semplici qual è la sua situazione e come possiamo risolverla. La gente apprezza questo approccio confidenziale e io ho deciso di trasferirlo nei video: con parole alla portata di tutti racconto come possono essere risolti la carie o la riduzione delle gengive e fornisco consigli di igiene dentale. Pazienti e amici diffondono i video sui social e così per strada adesso mi riconoscono come “il dentista di YouTube”. Mi faccio pubblicità e, nello stesso tempo, diffondo l’immagine del medico amico e vicino alla gente».

L’idea in più  Carmelo ha anche un blog dove pazienti e curiosi gli fanno domande sulla salute dentale. Da lì trae spunto per i suoi video ed è sicuro di rispondere ai problemi più comuni.

Se anche tu sei un professionista  «È difficile trovare un equilibrio tra la serietà che la professione impone e l’informalità di un social come YouTube» spiega l’esperto. «Per avere autorevolezza senza annoiare devi giocare sui contenuti raccontando aneddoti, dal metodo casalingo per sbiancare i denti nel caso del dentista al fatto curioso successo in tribunale per l’avvocato».

BENEDETTA ROSSI

Con i corsi di cucina ha trovato un’altra fonte di guadagno

«Quando lavoravo nell’agriturismo dei miei genitori, prima di aprirne uno tutto mio, i clienti mi chiedevano spesso le ricette dei piatti. Per velocizzare la spiegazione io caricavo un video su YouTube e davo loro il link. Man mano che i video si diffondevano arrivavano sempre più richieste così ho deciso di creare un canale dedicato che è diventato un secondo lavoro.

Sì, perché quando aumentano le visualizzazioni, YouTube mette in automatico la pubblicità sui tuoi video e ti dà una percentuale sui guadagni. La visibilità ottenuta mi ha permesso persino di scrivere un libro di ricette: uscirà a ottobre per Mondadori e si intitola Fatto in casa da Benedetta».

L’idea in più  Per differenziarsi, Benedetta ha scelto di proporre piatti con ingredienti semplici e di stagione, così è probabile che chi guarda il video li abbia già in casa e possa mettersi subito all’opera.

Se anche tu hai la passione dei fornelli  «Per emergere in questo settore iperaffollato ci sono due strade» suggerisce Perna. «O cambi punto di vista, per esempio rispondendo alle richieste di ricette che arrivano dagli utenti anziché proporre le tue, o ti specializzi. Puoi diventare per esempio il guru delle ricette antiossidanti o di quelle medievali».

PER CHI È ALLE PRIME ARMI

Proprio su youtube. com trovi i tutorial per montare i video in maniera professionale. Puoi imparare a farlo usando i programmi che hai già sul tuo computer come iMovie per Mac e Movie Maker per Windows

GIOCA SU PIU FRONTI

«YouTube da solo non basta: serve un’immagine coordinata da postare anche sugli altri social, da Twitter a Instagram» spiega Mark Perna. «Chi si imbatte nella tua pagina Facebook clicca sul video e finisce nel tuo canale YouTube e viceversa. Il mio consiglio è dedicare un monte ore settimanale a realizzare i video: postarne uno ogni tanto non serve a nulla. La continuità è segno di professionalità».

  • 1,2 MILIARDI sono i video visti ogni mese in Italia
  • 400 sono le ore di contenuti video caricate ogni minuto nel mondo
  • 40% è l’aumento annuale del tempo trascorso su YouTube in Italia.

(fonte Audiweb e YouTube)

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