Impiego: comunicazione ai clienti

18 03 2011 di Adriano Lovera
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A parte una fetta di persone impiegate direttamente nelle società informatiche e delle telecomunicazioni, qui si parla anche di lavori di cui c’è bisogno in ogni società di servizi. Oggi, infatti, non c’è azienda che non necessiti di un amministratore di rete (chi si occupa dei sistemi di connessione di un’azienda) o di un customer care (chi segue i clienti e le loro richieste via telefono). Una buona notizia. Questo settore ha un tasso elevato di proposte di contratto a tempo indeterminato, ben il 54,7 per cento.

INFORMATICI E TELEMATICI

In questo settore bisogna distinguere due gruppi. Da un lato gli “specialisti”, cioè personale laureato o con una formazione post universitaria, come gli analisti, i progettisti e i consulenti informatici. Dall’altro i “tecnici”, che lavorano in genere dopo un diploma professionale, come i programmatori informatici. Questi ultimi si occupano di sviluppare programmi e siti Internet destinati alle “aziende clienti” e di amministrare le reti informatiche. Figure, dunque, utili sia nell’industria, sia nei servizi e nelle pubbliche amministrazioni.
CHE COSA SERVE Per i tecnici è sufficiente un diploma superiore, in particolare quello di Perito industriale in informatica. Per gli specialisti, invece, si richiede una laurea in Informatica.
QUANTO SI GUADAGNA Il tecnico parte da 1.200-1.300 euro. I profili più alti arrivano anche a 1.800 al mese.

OPERATORI “DATA ENTRY”

Sono coloro che si occupano dell’inserimento dati. Per esempio devono ordinare e gestire il semplice registro della merce in entrata o in uscita di un’azienda, oppure i flussi delle operazioni di una banca o l’elenco delle udienze di un tribunale. A volte hanno anche il compito di elaborare i dati e preparare dei report. Spesso il lavoro si svolge presso società esterne e non all’interno dell’azienda.
CHE COSA SERVE Un diploma superiore, una buona conoscenza del pc, l’uso del pacchetto Office (in particolare di Excell).
QUANTO SI GUADAGNA Da 900 a 1.200 euro.

IMPIEGATI NEI CALL CENTER

Di operatori come questi c’è davvero bisogno: nel 2010 ne sono stati assunti 4.900. «Oggi non si parla più solo di call center, ma di centri di relazioni multicanale» spiega Mario Massone, fondatore del Cmmc, associazione che riunisce molte aziende italiane che utilizzano call center. «L’operatore, oltre a essere un esperto di telemarketing, cioè di vendita di prodotti o servizi a distanza, è anche un assistente di customer care, cioè di assistenza telefonica ai clienti, o un esperto di gestione dei contatti da web». Molto spesso è un lavoro stressante e poco pagato. Ma ci sono casi, come per esempio nelle banche, in cui gli addetti possono trovare un buon inquadramento, con regolare contratto nazionale del credito.
CHE COSA SERVE Un diploma di scuola superiore. Nelle banche e assicurazioni è preferibile la laurea in ambito economico.
QUANTO SI GUADAGNA Da 800 a 1.200 euro circa al mese. Lo stipendio di un customer service con il contratto del settore credito parte da 1.500 euro.

DOVE CERCARE

Per l’informatica, occorre partire dagli annunci delle principali aziende come Ibm (www.ibm.com), Microsoft (careers.microsoft.com), Hp (www.hp.com). È utile poi leggere gli annunci di società che hanno una parte dedicata all’information technology, per esempio il sito www.careerbuilder.it, e utilizzare i social network come Linkedin (www.linkedin.com) su cui si può far circolare il proprio profilo. L’associazione di categoria Assintel e la Camera di commercio di Milano hanno creato il sito donneatwork.mi.camcom.it per promuovere il lavoro femminile in ambito informatico. Per i call center, invece, un buon sito che incrocia domanda e offerta è www.risorsecallcenter.com, mentre i maggiori call center sono: Almaviva (www.almavivaitalia.it), Call world (www.callworld.it), Contacta (www.contactaspa.com), Yourvoice (www.yourvoice.com).

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