Comprare casa con il mutuo: addio ai tassi supereconomici

20 01 2017 di Lorenza Pleuteri
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Gli esperti prevedono un rialzo dei tassi di interesse sui mutui, scesi nel 2016 ai minimi storici. Gli attesi rialzi non riguarderanno i contratti a tasso fisso già in essere, ma quelli già stipulati a tasso variabile e tutti quelli successivi agli aumenti, con tassi fissi e variabili

Diremo addio ai supermutui per l’acquisto della casa, scesi nel 2016 ai minimi storici? Sarà probabilmente così. Secondo analisti e addetti ai lavori nei prossimi mesi i tassi di interesse dei mutui dovrebbero salire. Banca Intesa San Paolo, attraverso dichiarazioni al quotidiano La Stampa, ha già fatto sapere che il tasso fisso applicato salirà all’1.10 – 2.10 e il tasso variabile allo 0.70-1.40. Altri istituti di credito hanno spiegato che non sono previsti ritocchi, per ora.

Le previsioni degli esperti dell’associazione Altroconsumo

Anna Vizzari, esperta del settore di Altroconsumo, premette: “In questi primi giorni del 2017 la crescita dei tassi non c’è stata”. Ma anche lei si aspetta rialzi nel corso dell’anno. E spiega: “Il tasso è dato dal parametro di mercato (l’Euribor e l’Irs, chiamato anche Eurirs)  sommato allo spread deciso dalla singola banca, cioè una percentuale aggiuntiva a sua totale discrezione. I parametri di mercato al momento restano bassissimi. Però sono destinati a salire, perché cambierà la situazione:  la Banca centrale europea  ha annunciato che da luglio ridurrà il quantitative easing, cioè la quantità di contanti immessa nel sistema”.

Gli aumenti non riguarderanno i “vecchi” mutui a tasso fisso

I temuti aumenti non riguarderanno i mutui a tasso fisso già in essere. Avranno invece un impatto, da quando saranno effettivi, sui “vecchi” contratti a tasso variabile e su tutti quelli nuovi.  E allora diventa sempre più importante informarsi e valutare bene le condizioni praticate dai diversi istituti di credito, prima di decidere a quale appoggiarsi o per prendere in considerazione altre soluzioni, a cominciare dall’acquisto della casa in leasing.

Ecco gli strumenti per effettuare una scelta informata

Altroconsumo mette a disposizione di tutti – anche dei non associati – un “calcolatore” online. Con pochi clic si possono vedere le condizioni praticate dalle principali banche italiane e confrontarle, per individuare il mutuo più adatto alle proprie esigenze.

“Il tasso variabile – ricorda Vizzari – è più economico, ma cambia nel tempo visto che la rata viene calcolata ogni mese in base ai tassi di mercato e dunque potrebbe crescere anche di molto.  Il tasso fisso è  oggi leggermente più alto, però resta costante nel tempo, non può cambiare durante tutto il piano di ammortamento”. Non è però così semplice.

Quali sono le altre spese da mettere nel conto

“Per effettuare la scelta migliore – continua l’esperta - devono essere pesati tutti gli altri elementi che incidono sul costo totale del mutuo. Il Tan, il tasso annuale nominale, è il tasso di interesse applicato all’importo lordo del finanziamento, ma non è la sola voce di spesa. Ci sono altre voci da mettere in conto: la spesa per la perizia della casa, le spese di istruttoria, l’assicurazione dell’immobile, le tasse sul mutuo stesso. Per questo la scelta va fatta sulla base del Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che è il vero indicatore del costo del mutuo”.

Attenzione alle pratiche scorrette

Occorre poi fare attenzione alle pratiche scorrette: “Per erogare il mutuo  - ripete Vizzari – una banca non può obbligare ad aprire un conto corrente presso di lei. Non può nemmeno costringere a comprare una polizza casa o una polizza vita da lei venduta. Il cliente può scegliere di avere il conto altrove e di stipulare le assicurazioni con chi crede”.

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