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Più soldi nei conti correnti: ci aiuterà la Bce?

La Bce, Banca Centrale Europea, sta valutando una misura estrema per superare la crisi, l'helicopter money: far arrivare direttamente soldi nei conti correnti dei cittadini

La BCE, Banca Centrale Europea, sta pensando di far arrivare direttamente soldi nei conti correnti dei cittadini. Una mossa estrema, nota come “helicopter money” perché è come se qualcuno lanciasse denaro da un elicottero. La manna dal cielo, insomma.

Cos'è l'helicopter money

Sembra fantascienza ma ne hanno parlato i più importanti quotidiani economici. L’Europa fatica a uscire dalla crisi e le misure studiate fin qui non hanno portato ai risultati sperati. Negli ultimi anni, il Governatore della BCE Mario Draghi ha inviato denaro alle banche, sperando di innescare una sorta di circolo virtuoso: le banche avrebbero prestato il loro denaro a cittadini e imprese, le quali a loro volta avrebbero dovuto mettere in circolo questi soldi tramite acquisti e investimenti. Ma il circolo non si è innescato e la mossa non ha funzionato come avrebbe dovuto. Così ora si pensa a qualcosa di più estremo: saltare le banche e inviare il denaro direttamente nei conti correnti delle persone. I cittadini, avendo più soldi in tasca, sarebbero quindi più stimolati a spendere, e l’intera economia ne beneficerebbe.

Come funzionerà l’helicopter money?

Sono diverse le modalità con cui può essere attivato l’helicopter money. Il più semplice è appunto l’erogazione diretta del denaro. Periodicamente (all’inizio del mese, ad esempio) i cittadini potrebbero ricevere un bonifico dalla Bce con una quantità di denaro variabile a seconda del reddito. Oppure potrebbero arrivare in maniera indiretta: attraverso il taglio delle tasse che sarebbe finanziato dalla Bce. I cittadini avrebbero quindi quel denaro in più non tramite un bonifico ma pagando meno tasse (una mossa simile ai famosi 80 euro di Renzi).

Queste due mosse hanno però entrambe lo stesso svantaggio: si teme che i cittadini anziché spendere i soldi nell’immediato, li metterebbero invece da parte per evenienze future. La soluzione, in questo caso, potrebbe diventare quella di ricorrere alla diffusione di bonus e voucher. Non denaro contante da poter risparmiare ma strumenti che potrebbero aiutare a far fronte alle necessità quotidiane. Qualcosa del genere sta avvenendo già in Giappone, paese che ha problemi economici simili a quelli dell’Europa: quest’anno il governo giapponese ha regalato buoni e voucher per i giovani.  

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