Strategie vincenti per aprire una gelateria

Negli ultimi tre anni gli italiani hanno speso un miliardo e mezzo di euro per comprare coni e vaschette e il numero delle gelaterie è in costante aumento. Siamo arrivati a quota 40.000. «Se ne aprono tante perché con alcuni franchising bastano 5.000 euro per avviare l’attività» spiega Claudio Pica, segretario di Siga, l’associazione italiana gelatieri. Come iniziare? «Servono un corso base e due mesi di stage. Poi, occorre conoscere a fondo i requisiti richiesti dalle Asl e i regolamenti regionali». Se scegli il franchising, i corsi li segui in azienda, altrimenti puoi fare riferimento a Siga (associazioneitalianagelatieri. it), a Carpigiani Gelato University (gelatouniversity.com) o a Confcommercio (confcommercio. it).

«Il costo va da 2 a 5 mila euro e gli esperti di Confcommercio ti aiutano anche a preparare un business plan e a svolgere i corsi sulla sicurezza» dice Antonio Morgese, consigliere Assofood Milano. «Per aprire la gelateria, poi, servono da 70 a 150 mila euro, compreso l’acquisto di mantecatore e pastorizzatore». Qui trovi le storie di tre imprenditori del gelato che, puntando su una idea forte, ce l’hanno fatta. 

Il punto vendita con gusti naturali e per celiaci: Maria Agnese Spagnuolo, 51 anni, di Roma

«Ho realizzato il mio sogno a 35 anni quando mi sono trasferita a Roma da Taranto. Trovato su Internet un bando regionale per l’imprenditoria femminile, ho presentato il progetto di “gelati come fatti in casa” e ho ricevuto un finanziamento per aprire il mio Fata Morgana. Nello stesso periodo ho scoperto di essere celiaca e così, temendo che i semilavorati fossero contaminati con il glutine, ho iniziato a produrre i miei. Oggi ho 300 gusti. All’inizio i clienti erano scettici. Ricordo una mamma che si lamentò perché la crema era “sporca”. In realtà, quelle macchie erano baccelli neri di vaniglia al naturale. Oggi ho 8 negozi a Roma e ne aprirò uno a Los Angeles». 

Il punto di forza «Maria Agnese ha studiato con dei consulenti un business plan che le è valso 170.000 euro di finanziamento» dice l’esperto. «Ma non solo: compra gli ingredienti nelle piccole aziende agricole e si rivolge al pubblico dei celiaci. Pensiamo che in Italia le gelaterie dedicate a loro sono pochissime: circa 3 su cento».

Il franchising con prodotti a km zero, Peppe Flamingo, 33 anni di Modica

«Ho ereditato l’azienda di famiglia da mio nonno e mio padre che producevano solo cialde. Nel 2011 io e mio fratello abbiamo deciso di scommettere sui gelati: abbiamo investito 150.000 euro, comprato i macchinari usati e scelto di usare il latte biologico dei Monti Iblei e i frutti della nostra Regione. Grazie al passaparola e alla qualità degli ingredienti il mio Tasta ha funzionato e oggi abbiamo sei filiali in Italia e una a Miami. Ogni gelateria ha un laboratorio interno dove si mantecano le materie prime che io invio miscelate e surgelate e si possono usare i prodotti locali per creare nuovi gusti. Per aprirne una, servono 80.000 euro (arredamenti, pc, macchinari) e 10.000 per formazione, progettazione e pubblicità. In più lavoriamo molto sui social, Facebook in testa». 

Il punto di forza «Questo imprenditore ha avuto il coraggio di trasformare l’azienda di famiglia» commenta Claudio Pica. «Ha deciso di puntare su un’idea forte e moderna: i prodotti locali e di alta qualità».

Il negozio con il laboratorio di cake design, Federica Zatti, 36 anni di Ronchi dei Legionari (Go)

«Lavoravo come ostetrica in un’ospedale con contratti precari. Due anni fa ho deciso di cambiare e tentare la strada dell’imprenditoria. Non avevo grandi fondi, ma ho trovato l’azienda Crema e Cioccolato che permetteva a un certo numero di donne under 35 di affiliarsi (oggi l’opportunità è rivolta a tutti). Sono stata selezionata e con 4.900 euro versati al brand ho avuto arredi, attrezzature, assistenza burocratica e commerciale e due giorni di corso per aprire la mia attività. Al locale invece ho pensato io. L’unico vincolo che ho è di comprare i gelati semilavorati dall’azienda. Ora ho anche una caffetteria e ho cominciato a fare torte di design. A breve investirò gli utili in un negozio che aprirò di fronte alla gelateria e in un altro a Gorizia, entrambi dedicati al cake design».

Il punto di forza «Federica ha scelto la strada del franchising ma lo ha “personalizzato”» conclude Pica. «Ha investito gli utili in nuovi progetti. Produrre torte gelato decorate è un’idea vincente per continuare a vendere anche nei mesi invernali».

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