5 idee per rendere piacevole il cambio del guardaroba

15 10 2015 di Anna da Re
ARLINGTON, VA - JULY 31:  A vintage Ken doll with a full wardrobe is part of the charity raffle during the 2015 National Barbie Doll Collectors Convention at the Hyatt Regency Crystal City hotel July 31, 2015 in Arlington, Virginia. Now in its 35th year, the convention draws hundreds of collectors and fans from around the world for a week-long celebration of Barbie and the cultural phenomena that surrounds the famous fashion doll.  (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)
ARLINGTON, VA - JULY 31: A vintage Ken doll with a full wardrobe is part of the charity raffle during the 2015 National Barbie Doll Collectors Convention at the Hyatt Regency Crystal City hotel July 31, 2015 in Arlington, Virginia. Now in its 35th year, the convention draws hundreds of collectors and fans from around the world for a week-long celebration of Barbie and the cultural phenomena that surrounds the famous fashion doll. (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)
Il cambio del guardaroba si fa malvolentieri. Eppure il modo per renderlo piacevole c'è. Qui 5 idee sperimentate di persona da una fashion blogger

All'inizio pensavo che avrei scritto un post sugli armadi ordinati. Mi è venuto in mente leggendo alcuni post su Facebook di mamme disperate che mostravano gli abiti ammassati selvaggiamente nell'armadio o nella stanza dei figli adolescenti, e le confessioni di adulti il cui armadio conservava un lato adolescenziale. Mi sono anche ricordata il libro Il magico potere del riordino, di cui si è parlato anche su questo blog. Libro che ho nel mio iPad e che in parecchi punti mi ha lasciato perplessa.

Poi lo scorso week end ho fatto è arrivato il fatidico momento del cambio di stagione, e allora ho deciso di mettere insieme i due temi.

C'è una sola certezza sul cambio del guardaroba: nessuno lo fa volentieri. Quando arriva il momento, si pensa con invidia a quei paesi dove non è necessario: quelli dove è sempre estate e quelli dove l'estate è una mezza stagione con qualche punta vagamente estiva. Se parlate di cambio di guardaroba a un britannico o a un losangelino vi guardano come se foste marziane.

E anch'io l'ho odiato. E anche adesso lo trovo faticoso. E' uno di quei casi in cui mi piacerebbe avere la cameriera personale a cui dire "mi tiri giù quello", "sì, questo lo tengo ancora", "no, questo è stato un acquisto sbagliato, diamolo via". In assenza di cameriera, penso a quello che di buono c'è in questa attività e ritrovo le energie e le ragioni per farlo.

Tra trucchi e motivazioni, ecco i miei 5 modi e motivi che mi rendono piacevole e fruttuoso il cambio del guardaroba.

1) Innanzitutto è un gesto di attenzione verso me stessa. I miei vestiti sono un prolungamento di me stessa. E non perché sono anche una fashion blogger (quella di Chic After Fifty, lo sapete ma mi permetto di ricordarvelo). Anche i vostri vestiti sono un prolungamento di voi stesse. Sono una cosa con cui avete un rapporto intimissimo: li mettete sulla vostra pelle tutti i giorni! Dedicargli un po' di cura è un altro modo di dedicarvi a voi stesse. Non lascereste uscire il vostro marito/compagno/fidanzato con la camicia stropicciata, nè i vostri figli con la maglietta impataccata. E voi? Non meritate la stessa cura?

2) Il cambio del guardaroba va fatto con calma. Bisogna prendersi il tempo necessario. Se lo si fa in fretta, appunto per togliersi il problema dai piedi, diventa veramente uno stress. Io lo comincio sapendo di avere tutta la giornata davanti, e ho notato che se non mi impongo un limite di tempo ci metto meno di quel che pensavo!

3) Guardo vestiti, cappotti, giacche, pullover, accessori a uno a uno. Non solo per essere sicura che siano ancora buoni e a posto. Ma anche perché guardandoli mi viene in mente quando e perché li ho comprati. Fatelo anche voi. Potrete capire se vi corrispondono ancora oppure no. Non sto parlando di taglie. Sto parlando del fatto che, pur rimandendo noi stesse, cambiamo un po' tutti i giorni. E allora alla stagione dopo, magari quel rosso acceso non abbiamo più voglia di metterlo...

4) Butto via poco. Conservo. E ve lo consiglio. Si, vi dico il contrario di quello che suggeriscono tutti. Certo, ci sono delle cose di cui si è sicure che non si metteranno più. Ma se appena avete un po' di spazio extra, conservate anche le cose che sapete che quest'inverno non metterete. Se le avete comprate un motivo c'era. E a volte le cose hanno bisogno del loro momento, come i libri. Avete presente quando cominciate un libro e non riuscite ad andare avanti, e poi lo riprendete in mano, che so, due anni dopo, e vi piace da impazzire? Succede anche per certi vestiti, certe scarpe, certe borse. E allora se siete incerte se tenere una cosa oppure no, tenetela. Io per esempio ho comprato un paio di mocassini due anni fa: mi piacevano un sacco ma non trovavo il modo di metterli. E all'improvviso questo autunno ho cominciato a portarli: era il loro momento. Se li avessi dati via ne avrei dovuto comprare un altro paio!

5) Metto e poi tengo in ordine. Anche questa è stata una conquista. Si, ero un'adolescente disordinata e pensavo che l'ordine fosse la morte dell'immaginazione... Quante sciocchezze! L'importante però è ognuno segua il proprio concetto di ordine. Ognuno di noi ha la sua idea di cosa vuol dire "ordinato". Di solito è qualcosa che ci piace e in cui ci sentiamo bene. Quindi scegliete un ordine che vi piaccia e non vi costi fatica. Perché un armadio in ordine è di grande aiuto. A trovare le cose nella fretta della mattina. A non dover stirare tranne che le camicie ed altri casi eccezionali. A sapere quello che abbiamo e quello che ci manca, e così comprare solo quello che ci serve e ci piace davvero.

Ecco. Spero di esservi stata di aiuto. E come sempre, se avete voglia di scrivermi quello che pensate, sono felice di ascoltarvi!

Buona giornata!

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