Un momento del presidio antifascista davanti la sede di Repubblica-Espresso, Roma 11 dicembre 2017

Un momento del presidio antifascista davanti la sede di Repubblica-Espresso, Roma 11 dicembre 2017

Da dove nasce il “boom” dei gruppi neofascisti?

Cosa c'è dietro l'avanzare delle estreme destre, in Italia e nel mondo? Ne abbiamo parlato con un esperto politologo dell'Università di Firenze

Il bagnino che l'estate scorsa ha tappezzato di foto e frasi di Benito Mussolini un lido di Chioggia appare ben poca cosa se paragonato all'irruzione nei locali di una onlus pro-migranti a Como da parte del Veneto Fronte Skinhead. O al blitz di alcuni militanti di Forza Nuova nella sede del quotidiano la Repubblica. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha invitato i magistrati a intervenire, visto che la recente legge sull'apologia di fascismo «permette di sciogliere certi gruppi anche senza aspettare i processi». Ma perché fanno ancora presa queste ideologie?

Sono alimentati dalla crisi e dall’immigrazione

«È un fenomeno che riguarda tutta l'Europa. Molti vedono minacciati il livello di vita, che si abbassa per le ricadute nefaste della globalizzazione e della deindustrializzazione, e le tradizioni, che appaiono in pericolo per il contatto con gli immigrati» dice Marco Tarchi, professore ordinario al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Firenze. «I partiti tradizionali e le istituzioni come l'Ue non hanno saputo dare soluzioni. E anche certe formazioni populiste, dai 5 Stelle ad Alternative für Deutschland, faticano a cambiare le cose, per quanti voti possano ottenere». Così si gira lo sguardo verso la destra estrema, “attraente” perché propone pochi slogan e chiari: più Nazione, meno invasione.

Ma non minacciano la democrazia

C'è davvero da temere una escalation? «Se parliamo di altre azioni propagandistiche, non le escludo. Ma se intendiamo un seguito robusto o la presa del potere, direi di no» stigmatizza il docente. «Questi gruppi sanno usare i social e sembrano fare proseliti, ma tra il raccogliere like e mobilitare fisicamente i sostenitori il passo è lungo. Ha fatto clamore il successo elettorale di formazioni affini come Casapound, a Lucca e Ostia, o come Lealtà Azione a Monza. Però siamo sempre sotto il 10% e dubito possano crescere alleandosi con altri. Loro perderebbero la fama di duri e puri cui tengono, mentre la Lega o Fratelli d'Italia, cui farebbe comodo intercettare i consensi di quella fetta di elettorato, devono comunque prendere le distanze per essere presentabili alle urne».

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