Emozioni nel tempo

31 12 2009
Credits: Grazia Neri

Si chiude il 2009 e con l'anno chiude anche l'attività della più grande agenzia fotografica italiana, quella creata da Grazia Neri.
Per 42 anni questa appassionata signora, che si definisce ''innamorata del fotogiornalismo'', ha scelto e venduto fotografie nell'editoria, nella moda, nella pubblicità, proteggendo il lavoro dei fotografi, consigliandoli e spingendoli nelle loro carriere.
Le abbiamo chiesto di ripercorrere con noi le tappe di questa avventura professionale e personale.
Attraverso le sue foto preferite, Grazia Neri ci racconta la storia del fotogiornalismo e il frammento di Storia che queste immagini hanno reso immortale.
La ringraziamo per aver contribuito a farle conoscere al mondo. Non smetterà di occuparsi di foto, vero signora Neri?

Credits: Grazia Neri

Passione
Questa sono io al mare. Mio papà mi ha insegnato a leggere quando avevo quattro anni e mezzo.
Mi è piaciuto così tanto che lo preferivo ai giochi: infatti qui ignoro secchiello e paletta.
La cosa che più mi piaceva erano i quotidiani. Quando mia nonna tornava dal mercato, le portavo via i pezzi di giornale in cui erano avvolte le uova e la verdura.

Credits: Grazia Neri

Scelta/1
Negli anni Sessanta uno dei problemi che mi trovai ad affrontare erano le scelte legate all'etica dell'immagine.
Si può offrire in vendita una foto senza offendere le persone fotografate, in molti casi vittime di soprusi?
Allora non c'era nessuna legge sulla privacy e mi trovai spesso in situazioni in cui dovevo prendere delle decisioni.
Per esempio con il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro fotografato da Gianni Giansanti.
1978 © Gianni Giansanti

Credits: Grazia Neri

Scelta/2
Negli anni Sessanta uno dei problemi che mi trovai ad affrontare erano le scelte legate all'etica dell'immagine.
Si può offrire in vendita una foto senza offendere le persone fotografate, in molti casi vittime di soprusi?
Allora non c'era nessuna legge sulla privacy e mi trovai spesso in situazioni in cui dovevo prendere delle decisioni.
Per esempio: pubblicare o no la fotografia di un bambino albino del Biafra (i neri africani per ragioni superstiziose osteggiano gli albini)?
Per me sì, si doveva. Nessuno si interessava a questo genocidio.
Come scrive Susan Sontag: «È necessario raccontare il dolore di coloro che non hanno voce nella storia del mondo».
Biafra, 1968 © Don McCullin

Credits: Grazia Neri

Femminilità/1
Douglas Kirkland ha fotografato Simona Ventura nel suo fulgore.
Mi piace come lei appare in questa foto, morbida e abbandonata. Offre solo la sua femminilità.
Per gioco la accostiamo all'"originale" (foto successiva).
2004 © Douglas Kirkland

Credits: Grazia Neri

Femminilità/2
Marilyn mentre Kirkland la fotografa per un servizio diventato famosissimo.
1961 © Douglas Kirkland

Credits: Grazia Neri

Conoscenza
Ho imparato che la cronaca di un avvenimento è cosa preziosa e la sua correttezza nel presente e nel tempo può indurci a essere partecipi al mondo in cui viviamo agendo politicamente.
Questa foto racconta la strage di Capaci, in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.
1992 © Massimo Sestini

Credits: Grazia Neri

Sensibilità
Come dice Susan Sontag, «la foto è un frammento di realtà, un dettaglio. Identifica un avvenimento davanti a noi e dentro di noi. In caso di atrocità, guerre, disastri naturali, sollecita la nostra partecipazione e sensibilità e diffonde il tema a milioni di persone».
Questa foto parla di sfruttamento minorile. Tanzania, porto di Stone Town: un bambino uccide i polpi che i pescatori portano a riva. Deve sbattere ogni polpo per cinque minuti.
1997 © Fernando Moleres

Credits: Grazia Neri

Unicità
Quanti fotografi erano presenti l'11 settembre: centinaia.
Ma solo James Nachtwey, in pochissime foto, riesce a concettualizzare l'evento, a esprimere la lotta tra Islam e Cristianesimo.
Questo inferno dantesco con il piccolo pompiere è indimenticabile.
La foto non è vedere, è un modo di vedere.
2001 © Nachtwey

Credits: Grazia Neri

Bellezza
Negli anni Ottanta le agenzie fotografiche producevano utili perché bilanciavano le perdite dei reportage politici e sociali con le star.
Intendo con star non solo i divi del cinema (come questa splendida Monica Bellucci ritratta da Douglas Kirkland), ma anche cantanti e personalità dell'arte e della letteratura.
Sempre in quegli anni nasce la figura del pr, una persona che controlla l'immagine dei personaggi celebri: questo ha omologato le foto che vediamo degli attori, per me ha appiattito la loro immagine, ha contribuito alla perdita del mito della star. Ha reso la loro bellezza seriale e plastificata.
© Douglas Kirkland

Credits: Grazia Neri

Luce
Questa è un'immagine che amo molto: il grattacielo Flatiron a New York.
La composizione della foto, la luce dell'albero invernale mi accompagnano sempre.
È stata la fotografia che mi ha invitato, tanti e tanti anni fa, a studiare la fotografia.
Una materia che praticavo, ma che conoscevo ancora poco.
© Alfred Stieglitz

Credits: Grazia Neri

Simpatia
Le foto a Luciana Littizzetto furono tra le prime che Douglas Kirkland scattò in Italia.
Io non la conoscevo, sapevo solo che era un'attrice comica.
Ricordo che quando Kirkland tornò dopo averla fotografata era entusiasta, continuava a ripetere: «Che divertente! Che simpatica!».
2005 © Douglas Kirkland

Foto

Si chiude il 2009 e con l'anno chiude anche l'attività della

più grande agenzia fotografica italiana, quella creata da

Grazia Neri. Per 42 anni questa appassionata signora, che si definisce "innamorata del fotogiornalismo", ha scelto e venduto fotografie nell'editoria, nella moda, nella pubblicità, proteggendo il lavoro dei fotografi, consigliandoli e

spingendoli nelle loro carriere. Le abbiamo chiesto di ripercorrere con noi le tappe di questa avventura professionale e personale. Attraverso le sue foto preferite, Grazia Neri

ci racconta la storia del fotogiornalismo e il frammento di Storia che queste immagini hanno reso immortale. La ringraziamo per aver contribuito a farle conoscere al mondo. Non smetterà di occuparsi di foto, vero signora Neri?

 

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