pregnant woman with test tube
pregnant woman with test tube --- Image by © Colin Hawkins/cultura/Corbis

Eterologa: un figlio a tutti i costi è un capriccio?

A fare le spese delle polemiche, dei ritardi e dei limiti posti all’applicazione della legge sulla rnfecondazione eterologa sono ancora una volta le coppie sterili. Che si sentono penalizzate due volte. Come Silvia che ci racconta la sua storiarn

La fecondazione eterologa divide gli italiani, oltre che le Regioni nell’applicazione della legge. Solo 4 persone su 10 sono favorevoli alla procreazione assistita con gameti di donatori, secondo gli ultimi dati Censis. E in mezzo ci sono le donne sterili, che speravano di poter finalmente coronare il sogno di avere un figlio, ma non possono ancora.

E in più si sentono giudicate, discriminate, penalizzate due volte. Come Silvia, che ci scrive: «Noi donne sterili in menopausa precoce non siamo difettose e neanche capricciose, viviamo con dolore il cambiamento precoce del nostro corpo. Diventare mamme per noi è impossibile, ciò che per altre è naturale per noi è un percorso di sofferenza. La fecondazione eterologa è il coronamento del nostro sogno, non giudicateci: è amore e per amore».

Sì, perché se sulla carta il divieto di ricorrere all’eterologa è stato cancellato, nella realtà la situazione è ancora molto controversa e in via di definizione. E di fatto le cure non sono ancora accessibili. Al centro delle polemiche ci sono soprattutto i limiti d’età per le donne (43 anni) e i costi a carico delle coppie.

In Lombardia, per esempio, l’eterologa è a pagamento e si può arrivare a sborsare fino a 3000 euro. Mentre in altre Regioni il costo del ticket varia dai 400 ai 600  euro. In più il paletto del limite d'età non tiene conto del fatto che spesso le donne che  chiedono l’eterologa hanno alle spalle diversi cicli di procreazione assistita falliti.

Insomma, il messaggio sembra essere: se queste donne proprio non riescono a restare incinte non potrebbero rassegnarsi? Volere un figlio a tutti i costi, in fondo, è un po’ un capriccio. E se vogliono toglierselo possono pagare di tasca loro. A tutti quelli che la pensano così risponde ancora Silvia con questo appello:

«A noi la vita ha negato un sogno che solo l’eterologa può realizzare. Non auguro a nessuno questo dolore perché è devastante, siamo donne giovani fuori ma vecchie dentro. Mi alzo al mattino nella speranza di un miracolo che mai più ci sarà. Se si vogliono aiutare le coppie sterili non fateci sentire dei diversi, cercate di capirci: siamo solo state più sfortunate di tante altre».

E ora ci si mettono persino i medici a demonizzare l’eterologa: la Sigo, la Società di ginecologia e ostetricia, ha chiesto che venga garantito ai ginecologi il diritto all’obiezione di coscienza per questa tecnica di fecondazione assistita.

E voi come la pensate?

di Annaleni Pozzoli

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