UEFA EURO 2016

Alla finale degli Europei, con i calciatori più famosi

Sofia ha 9 anni ed è entrata allo Stade de France mano nella mano con uno dei calciatori più famosi del momento per assistere alla finale degli Europei. Ecco il suo racconto della finalissima, che ha visto il Portogallo vincitore

"Laurent Koscielny ha una stretta di mano morbida. Ed è proprio un bel ragazzo". La finale di Euro 2016 tra Francia e Portogallo inizia così se ti chiami Sofia Andreacchio, hai 9 anni e hai vinto il concorso "In campo con i campioni", organizzato da McDonald's Italia. Questa bambina, occhi nerissimi e capelli lunghi, è qui con altri 21 ragazzini che arrivano da tutta Europa e che in questa serata speciale sono entrati allo Stade de France mano nella mano con i calciatori più famosi del momento. "Questo momenti non li dimenticherò mai" sussurra Sofia, che viene da Davoli, un paese in riva al mare in provincia di Catanzaro.

Un concorso tentato per gioco con la sorella maggiore Chiara e ora questa bambina calca il prato verde, sotto lo sguardo orgoglioso di papà Massimiliano e di mamma Anna. "Lo stadio è enorme" sgrana gli occhi Sofia. "Stasera tifo Francia, perché qui a Parigi mio papà ci è nato. E poi mi piace tanto Paul Pogba: sa gestire bene la palla e ha parecchia classe". Ne capisce Sofia, che a calcio voleva giocarci davvero, ma poi ha scelto il basket perché temeva che gli amici la prendessero in giro per la sua passione per passaggi e gol.

Peccato che stasera Pogba non sia in partita, e anche il capitano del Portogallo Cristiano Ronaldo debba uscire per infortunio, ma a Sofia non importa. Ci sono molti altri giocatori da applaudire, i cori da urlare e i trucchi da rubare agli adulti per imparare a fischiare forte. Nel secondo tempo la partita entra nel vivo. I padroni di casa dominano, ma i portoghesi resistono. Ormai Sofia e i suoi amici seguono le azioni in piedi, apprezzano le giocate più spettacolari, ma 90 minuti non bastano per decretare i campioni d'Europa, cosi si va ai supplementari. "Meglio, ci divertiamo ancora di più" commenta. E aspettando il ritorno dei calciatori c'è tempo per colorarsi la faccia di scritte e bandiere francesi. Però è il Portogallo a farsi vedere, a tirare e a mettere paura a Pogba e compagni. E infatti al quarto minuto del secondo tempo supplementare un tiro-fulmine di Eder porta in vantaggio i lusitani.

Sofia esulta "perché è un gol troppo bello". Cosi bello che si può tifare Portogallo e gioire quando l'arbitro fischia la fine. Poi seguire estasiata la premiazione, i fuochi d'artificio, la gente che canta l'inno ufficiale di Euro 2016. " Il momento più bello? Quando hanno consegnato la coppa" spiega lisciandosi la treccia. "E quando Cristiano Ronaldo si e' tolto la maglietta per festeggiare! Perché il calcio è soprattutto una fantastica festa". Già, stasera Parigi non è più la città degli attentati e della paura, ma la capitale che accoglie i caroselli dei tifosi fino all'alba.

Sofia crolla tra le braccia del papà. Uno dei sogni della sua vita è realizzato. Ora tocca agli altri: diventare "una scienziata per inventare qualcosa di importante. Oppure un'allenatrice di calcio femminile perché ce ne sono troppo poche".


Sofia Andreacchio, 9 anni, ha assistito alla finale allo Stade de France
Sofia Andreacchio insieme agli altri ragazzini, allo Stade de France
Sofia Andreacchio, 9 anni, ha assistito alla finale allo Stade de France
Ecco Sofia Andreacchio, 9 anni, in attesa della partita
Sofia Andreacchio, 9 anni, ha assistito alla finale allo Stade de France
McDonald's
L'attesa prima della finale degli Europei 2016
L'entrata allo Stade de France
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