307823FacebookFile

Il ritorno del lupo

Attenti al lupo: l'animale simbolo del nostro inconscio, sta ripopolando le Alpi. rnCon un libro vi innamorerete di lui

Ho appena finito di leggere la storia affascinante e avvincente di un lupo. Romeodi Nick Jans (Piemme), è uno di quei libri (rari) che vorrei abbandonare a poche pagine dalla fine.

I perché sono sostanzialmente due. Il primo, per l'illusione di non uscire dalla magia del racconto. Il secondo, per non affrontare la scomparsa del personaggio. E, nel caso di Romeo, un lupo nero, "amico" della piccola comunità di uomini e cani della cittadina di Juneau in Alaska, la scomparsa corrisponde, inevitabilmente, alla morte violenta per mano di un cacciatore di frodo.

Romeo storia di un libro libro

L'autore, Nick Jans, è uno dei pochi fortunati mortali a essere riuscito a realizzare un sogno quasi impossibile: vivere a contatto della natura più incontaminata del Nord per studiare, fotografare e scrivere delle specie predatorie protette. All'epoca dell'incontro con il lupo nero, abitava vicino al lago alle soglie di Juneau. Ed è proprio davanti a casa che, durante una passeggiata con la sua Labrador Dakota, un dicembre di circa otto anni fa, gli apparve Romeo.

Lo straordinario impatto emotivo di un faccia a faccia con l'animale più suggestivo e simbolico dell'inconscio umano, si sovrappose in Jans a un terrore atavico quando lo vide correre verso di lui nella neve per poi fermarsi a un passo, con la coda ritta e un atteggiamento dominante...

Ma la sorpresa fu scoprire che in realtà l'animale voleva soltanto giocare con la cagna Dakota. Guardateli qua:

 

6156nOcircL

Da quel momento, Romeo, lupo solitario, selvaggio e intelligente, fino alla sua morte quasi sei anni dopo, diventa una presenza costante delle gite dei turisti, delle passeggiate degli abitanti di Juneau con i loro cani e di un paesaggio integro nel quale la sua imponente silhouette sembrava la parte integrante di un miracolo.

 

Consiglio questo libro anche ai meno interessati all'argomento perché è un viaggio emotivo ma non sdolcinato (né scontato), edotto ma non didattico, alla conoscenza di un animale che conserva l'istinto più puro. Quell'istinto soffocato nell'uomo da convenzioni e compromessi. Ecco perché il lupo ci fa così paura.

 

Il nostro, purtroppo, è un Paese scarsamente interessato alla natura e ai suoi abitanti. Non abbiamo molta dimestichezza con gli animali selvatici. Ora però, come l'orso, anche il lupo sta ripopolando spontaneamente l'area centro-orientale delle Alpi, dopo decenni di persecuzioni. Il merito va al progetto europeo Life Wolf Alps (lifewolfalps.eu) che in sette aree alpine ha organizzato azioni di monitoraggio e conservazione della specie.

 

Auguriamoci che ci resti.

 

Riproduzione riservata