Businessman Carrying Bouquet
Frankfurt, Germany --- Businessman Carrying Bouquet --- Image by © Corbis

Un uomo, un bouquet di fiori e una scoperta

L'uomo posteggia malamente la moto, infila (alla lettera) il naso dentro ai fiori e dichiara: «Voglio un bouquet. Grande».

Siamo a un chiosco, qualche sera fa. Il tipo, senza nemmeno togliersi il casco, si è fiondato a scegliere personalmente fra le scarse varietà disponibili, con evidente sicurezza di sé e di quello che vuole.

Io, invece, sono qui già da un po'. Non c'è niente che mi piaccia abbastanza. Mi aspetta la cena di compleanno di un'amica, e non mi so decidere fra un'esplosione (banale) di ciclamini e la classica gardenia. Sull'opzione di un bouquet ho già soprasseduto. Mi è bastata un'occhiata per deprimermi.

Bella faccia, penso. Non giovanissimo, sui 45. Per quello che intuisco nonostante il casco, un tipo interessante, con un lampo sorridente dentro gli occhi. Innamorato. È chiaro. E mi faccio immediatamente un film.

Lei sta preparando una cena per due. Una casa con poca luce, soffusa. Molte candele. Si amano da poco, forse uno dei due è separato, forse entrambi. Ma anche no. Due single? Di sicuro non marito e moglie (lui non ha la fede al dito). Un incontro importante.

Con un po' di rimpianto distolgo l'attenzione e decido per una grassa con piccolissimi fiori a stella color corallo (non so dire come si chiama). Per non rischiare di cadere sul fiocco fosforescente, chiedo una confezione solo con carta trasparente, e mentre il fiorista esegue, si palesa l'uomo con il casco soddisfattissimo, stringendo fra le mani (non ci crederete) il più bel bouquet che abbia mai visto!

Ma come ha fatto, mi chiedo, in quell'accozzaglia di corolle senza nesso?

Ah, l'amore! Potenza universale...

Lo confesso: ho provato un bel po' di invidia per la donna che avrebbe ricevuto quel mazzo, inconsapevole - oltretutto - dell'impegno del suo innamorato nella meticolosa scelta dei fiori.

A proposito, da quanto tempo non ricevo un bouquet da un uomo? E non ricordo nemmeno quale fra le mie amiche e conoscenti, più o meno giovani, possa vantare di recente un contributo simile. Mi viene il dubbio che sia ormai un'usanza obsoleta, magari addirittura ridicola. Sono talmente incuriosita che, per distorsione professionale, ho bisogno di fare subito una verifica.

Chiamo la signora Lisa, titolare di FiordiTortona, uno dei fioristi più cool di Milano. Io: «Gli uomini regalano ancora fiori alle donne?». Lei: «Ma certo!». Io: «Ah... Forse i più vecchiotti?». Lei: «Assolutamente no. Soprattutto i giovani, anche se devo dire che avviene più di frequente l'opposto». Io: «Cioè?».

Ed eccovi la notizia della signora Lisa: «... che sono più le donne a mandare fiori agli uomini!».

L'avreste detto? Io mai, e non mi sembra una scoperta da poco. Mi piacerebbe provarci con mio marito, ma temo che si spaventerebbe (immagino già la faccia) e penserebbe subito che mi devo far perdonare qualcosa. Un quarto cane, per esempio :-)

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