Basta un dettaglio, un gesto, persino un’atmosfera, e tornano subito alla memoria. Alcuni personaggi televisivi non hanno bisogno di presentazioni. Così, quando una scrittrice di gialli si ritrova a indagare davvero, il pensiero corre inevitabilmente a Jessica Fletcher.
È quello che accade con Erica – Una detective per caso, la fiction con Vanessa Incontrada. Il paragone con La Signora in giallo è quasi automatico. Eppure potrebbe essere proprio questo il confronto dal quale Erica deve riuscire ad affrancarsi per conquistare una propria identità.
“Erica – Una detective per caso”, il paragone con Jessica Fletcher è inevitabile
Erica è una scrittrice di gialli e il delitto, almeno sulla carta, è il suo mestiere. Per anni abbiamo visto Jessica Fletcher fare qualcosa di molto simile. Scrittrice di professione e investigatrice per circostanza, arrivava sulla scena di un delitto e cominciava a osservare. Ascoltava, collegava indizi e individuava ciò che agli altri era sfuggito.
È difficile, quindi, incontrare Erica senza pensare almeno per un momento a lei. Il rischio è che il gioco delle somiglianze diventi più importante della storia che stiamo guardando. E che ogni caratteristica di Erica finisca per essere valutata attraverso una domanda: Jessica Fletcher avrebbe fatto lo stesso?
È proprio qui che Erica – Una detective per caso incontra forse la sua sfida più interessante. Non cancellare quel ricordo, impresa probabilmente impossibile, ma costruire abbastanza spazio perché possa esistere qualcosa di nuovo.
Il problema è che Jessica Fletcher non se n’è mai davvero andata
Jessica Fletcher appartiene a quei personaggi che sembrano sopravvivere alla serie che li ha fatti conoscere. Angela Lansbury le ha dato un volto, una voce e soprattutto uno stile immediatamente riconoscibile.
La Signora in giallo ha trasformato una scrittrice apparentemente lontana dal mondo dell’investigazione in una detective capace di risolvere misteri. Lo faceva senza perdere quella curiosità garbata che contribuiva a rendere il personaggio così familiare.
È questa memoria televisiva a rendere più complicato il confronto. Non stiamo mettendo semplicemente una fiction accanto a un’altra. Stiamo confrontando un nuovo personaggio con un’immagine che, per molti spettatori, appartiene a un volto televisivo sedimentato nel tempo.
E la nostalgia è un avversario particolare. Tende a conservare soprattutto quello che abbiamo amato e a sfumare ciò che funzionava meno. Il passato, visto da lontano, acquista spesso una perfezione che al presente non concediamo.

Per questo chiedere a Erica di essere “la nuova Jessica Fletcher” sarebbe probabilmente il modo meno interessante di guardarla. Una copia perderebbe in partenza. Un personaggio capace di prendere un’altra strada, invece, potrebbe sorprenderci.
Erica deve trovare il suo spazio, a cominciare dalla sua protagonista
Una prima differenza è già dentro la storia. Erica non è soltanto una scrittrice che si ritrova davanti a un mistero. È una donna alle prese con una crisi creativa.
Il suo rapporto con il giallo passa quindi anche dalla scrittura e dalla difficoltà di ritrovare qualcosa da raccontare. La realtà che irrompe nella sua vita diventa inevitabilmente materia narrativa. È uno spazio interessante perché permette al personaggio di muoversi continuamente tra ciò che osserva e ciò che immagina.
Poi c’è Vanessa Incontrada, attrice che, grazie alle sue numerose interpretazioni, ha attraversato commedie, drammi familiari e molti misteri. È il volto intorno al quale Erica – Una detective per caso prova a costruire il proprio tono e, soprattutto, la propria protagonista. Cercare in lei una nuova Angela Lansbury avrebbe poco senso. Più interessante è capire quale identità è riuscita a dare a Erica.
La sfida, insomma, è prendere un meccanismo narrativo molto familiare e trovare un modo diverso di riproporlo. Anche perché l’idea della detective al femminile, dilettante e non, continua ad avere un fascino preciso. Ci permette di entrare nel mistero attraverso qualcuno che non appartiene professionalmente alle forze dell’ordine. Lo sguardo diventa più vicino a quello dello spettatore: osservare, sospettare, sbagliare e provare a mettere insieme i pezzi.
Da Cabot Cove a Piombino: quando anche i luoghi diventano personaggi
C’è poi un altro elemento che rende irresistibile il parallelo: il luogo. Se Jessica Fletcher è legata nell’immaginario a Cabot Cove, Erica si muove a Piombino, la città toscana da riscoprire e a cui dedicare un viaggio, proprio grazie al successo della fiction.
È facile sorridere davanti all’accostamento. In La Signora in giallo, Cabot Cove è diventata inseparabile dalla sua protagonista. Non era semplicemente uno sfondo, ma parte di quell’universo immediatamente riconoscibile.
Per Erica – Una detective per caso, Piombino può svolgere una funzione diversa ma altrettanto importante. Un’ambientazione precisa dà alla fiction un’identità e può allontanarla dal rischio di sembrare soltanto la versione italiana di qualcosa che conosciamo già.
È proprio nei dettagli, nelle atmosfere e nei rapporti tra i personaggi che una storia familiare può diventare un’altra storia. Il meccanismo di partenza può ricordarci qualcosa, senza obbligare tutto ciò che viene dopo a seguirne le tracce.
Quando va in onda l’ultima puntata di “Erica – Una detective per caso”
Erica – Una detective per caso arriva all’ultimo appuntamento mercoledì 16 settembre 2026, in prima serata su Canale 5. La terza e ultima puntata comprende gli episodi 5 e 6, che chiudono la fiction con Vanessa Incontrada.
Due episodi che serviranno anche a tirare le somme sul percorso della protagonista.
In attesa, ovviamente, di sapere se ci sarà una seconda stagione della serie tv: il materiale per proseguire non manca, grazie ai romanzi di Camilla Läckberg E i fan di Erica Magliani sperano.
Erica non deve farci dimenticare Jessica Fletcher
Dimenticare Jessica Fletcher sarebbe una richiesta piuttosto complicata. Alcuni personaggi restano con noi, fanno parte della nostra memoria televisiva.
Erica – Una detective per caso può fare qualcosa di più interessante che provare a sostituirla. Può prendere un’idea che conosciamo bene e cercare una propria voce, affidandola a Vanessa Incontrada e a un mondo narrativo differente.
All’inizio Jessica Fletcher sarà probabilmente lì, ma se a un certo punto smetteremo di cercarla dietro Erica, la nuova detective avrà già risolto uno dei casi più difficili: diventare semplicemente se stessa.