Stasera Rete 4 offre una serata all’insegna della nostalgia e delle grandi risate con cult del cinema italiano: Il bisbetico domato. Uscito nel 1980, il film ha come protagonisti assoluti Adriano Celentano e Ornella Muti, una delle coppie più amate e affiatate del nostro grande schermo.

Diretta dal duo Castellano e Pipolo, la commedia romantica rivisita in chiave moderna e scanzonata La bisbetica domata, celeberrima opera teatrale scritta da William Shakespeare alla fine del Cinquecento.

La trama de Il bisbetico Domato

Il bisbetico domato ruota attorno a Elia, un facoltoso proprietario terriero che ha scelto di vivere isolato nella campagna di Rovignano. È burbero, intollerante verso la modernità e profondamente misogino. In una parola: bisbetico. Tollera soltanto la presenza della sua storica governante e preferisce di gran lunga la compagnia degli animali a quella degli esseri umani.

Questa routine viene improvvisamente sconvolta dall’arrivo di Lisa, una giovane e sofisticata donna della colta borghesia cittadina, rimasta in panne con l’automobile proprio nei pressi della tenuta durante un violento temporale notturno.

Nonostante la totale mancanza di ospitalità e i modi rozzi dell’agricoltore (o forse proprio in virtù di questi), la ragazza rimane affascinata da questa personalità così ruvida. Decide così di prolungare il soggiorno per conquistare il padrone di casa.

Un percorso di seduzione pieno di ostacoli, tra liti furiose con le amiche e la rottura dei precedenti legami sentimentali della giovane, ma a lieto fine. Attraverso una serie di divertenti schermaglie, Lisa riesce progressivamente a scalfire la corazza dell’uomo, fino all’inevitabile matrimonio e alla scelta condivisa di una nuova vita rurale.

Il cast del film

Al centro del film ci sono Adriano Celentano e Ornella Muti con la loro straordinaria intesa, i due hanno recitato diverse volte al cinema l’uno a fianco dell’altro tanto che la Muti è stata spesso associata al rapporto che Celentano aveva con Mina nella musica. Ma intorno a loro orbita un gruppo di interpreti eccellenti, tra cui Edith Peters nel memorabile ruolo della governante Mamy, l’unica figura femminile capace di tenere testa al protagonista, e Pippo Santonastaso nei panni del sacerdote Don Cirillo.

Ornella Muti e Adriano Celentano ne Il Bisbetico Domato

Alla commedia hanno partecipato anche una giovane Milly Carlucci, che interpreta la sofisticata amica Renata, e Marco Columbro che compare in un divertente cameo nei panni di un autista di passaggio.

La commedia di Shakespeare

Non è raro che le opere di William Shakespeare vengano prese e rielaborate, per essere riadattate ai tempi moderni così come le sue frasi. Per esempio la serie Shake che rivisita Otello, oppure il film Tutti tranne te che si ispira a Molto rumore per nulla. E così anche Il bisbetico domato non sarebbe esistito se il Bardo non avesse scritto nel Sedicesimo secolo La bisbetica domata, una delle sue commedie più brillanti e celebri.

L’opera si svolge a Padova e si concentra sulle vicende della famiglia del ricco Battista Minola, padre di due ragazze dalle personalità diametralmente opposte. La minore, Bianca, è corteggiata da numerosi pretendenti per la sua grazia e la sua docilità, mentre la primogenita Caterina è temuta dall’intera comunità a causa del suo temperamento ribelle e aggressivo. Per risolvere la situazione, il padre stabilisce che la figlia minore non potrà contrarre matrimonio finché la sorella maggiore non avrà trovato un marito.

La svolta avviene con l’arrivo in città del veronese Petruccio, un uomo cinico e risoluto, attratto principalmente dalla cospicua dote di Caterina e per nulla spaventato dalla sua pessima fama.

Parallelamente, gli spasimanti di Bianca orchestrano ingegnosi travestimenti e scambi di identità pur di aggirare il divieto paterno e introdursi nella dimora come insegnanti di musica e letteratura.

Il matrimonio tra Petruccio e Caterina viene celebrato in un clima grottesco, segnando l’inizio di un duro percorso in cui il marito usa privazioni e umiliazioni per piegare l’orgoglio della consorte, fino a trasformarla in una sposa totalmente sottomessa e obbediente.

Le differenze tra la commedia teatrale e il film

Il passaggio dal teatro elisabettiano alla commedia all’italiana degli anni Ottanta non è lineare, e le differenze tra le due opere sono evidenti. Quello che resta invariato è il nocciolo della storia, ovvero lo scontro tra due personalità forti ma opposte.

Il ribaltamento dei ruoli di genere

La differenza più evidente tra Il bisbetico domato e la commedia di Shakespeare è l’inversione dei ruoli. Nel testo del bardo è la donna a dover essere educata alla domesticità, mentre nel film con Adriano Celentano è l’uomo a dover essere civilizzato. Una scelta che rispecchia il mutamento sociale del ventesimo secolo, trasformando la sottomissione patriarcale originaria in un corteggiamento guidato dall’astuzia e dalla determinazione femminile.

Il contrasto tra città e campagna

L’opera di Shakespeare era ambientata tra le stanze dei palazzi della ricca borghesia, mentre il film sposta la scena in campagna. La pellicola diventa così un manifesto ecologista legato al rifiuto della nevrosi urbana. Si celebra la superiorità della vita rurale e la genuinità della natura contro le ipocrisie del jet-set cittadino, tema totalmente assente dal testo teatrale.

Il tono e la risoluzione del conflitto

Anche l’epilogo e i metodi di persuasione riflettono due epoche distanti. Nella commedia antica il cambiamento si ottiene attraverso la violenza psicologica, mentre nel film grazie al gioco e sull’attrazione reciproca.

Se Caterina viene letteralmente spezzata nello spirito fino a pronunciare un monologo sull’obbedienza coniugale, il protagonista del film capitola di fronte all’amore in modo spontaneo, mantenendo la sua ironia e trovando un compromesso paritario con la compagna.