È arrivato proprio questa mattina l’annuale annuncio del programma della Mostra del Cinema di Venezia, giunta all’82esima edizione. Il festival si terrà dal 27 agosto al 9 settembre, la conduttrice sarà Emanuela Fanelli e i film in gara saranno 21. Molte delle pellicole raccontano il passato per spiegarci il presente, mentre altre guardano – senza sconti – al futuro. Alcuni col sorriso, ma molti cercano invece di spiegare le origini delle nostre paure contemporanee e dei drammi della realtà moderna. Saranno protagonisti i conflitti, vicini e lontani, ma anche la questione ambientale, le tensioni tra uomini e donne e il problema ancora irrisolto della violenza, le sfumature della società che non vogliamo vedere.
In linea con la tendenza degli ultimi anni, anche in quest’edizione sono stati selezionati film che hanno una durata particolarmente lunga (vanno tutti dalle due ore e 15 alle due ore e 30). Un dato che potrebbe spaventare, ma che farà sorridere gli amanti del cinema: siamo tornati a raccontare storie senza tagli, senza sconti, senza limare sui dettagli. Ancora una volta, a Venezia, vedremo sfilare il Grande Cinema, e non vediamo l’ora di raccontarlo. Ecco dunque tutto quello che possiamo aspettarci dal programma della nuova edizione della Mostra del Cinema: chi ci sarà, quali sono i film più attesi e di quali sentiremo parlare a lungo.
Film in concorso: i titoli più attesi
Sono ben 21 quest’anno i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il primo, la cui presentazione aprirà la mostra, è La Grazia di Paolo Sorrentino. Un titolo di cui ancora non si sa nulla, e questo mistero lo rende attesissimo. Non meno interessante è The wizard of the Kremlin di Olivier Assayas, un film sull’ascesa di Putin (interpretato da Jude Law) con Alicia Vikander.
Anche Guillermo Del Toro ha scelto la Mostra del Cinema di Venezia per presentare il suo Frankenstein, prodotto con Netflix e forse il titolo più atteso del palinsesto del leader dello streaming mondiale. Nel cast ci saranno nomi come Jacob Elordi e Oscar Isaac, e il film sarà disponibile sulla piattaforma poco dopo la sua presentazione. Ma il nome che attira più hype è quello di Yorgos Lanthimos, tra i più amati al Lido (e non solo), che presenterà Burgonia (con Emma Stone e Alicia Silverstone), remake di un film coreano del 2003.
Film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 82: gli italiani
L’Italia sarà protagonista con ben cinque titoli tra i film in Concorso al Festival. Il più atteso è sicuramente Duse di Pietro Marcello, un ambizioso racconto degli ultimi giorni di Eleonora Duse (con filmati reali e focus sui protagonisti della sua vita) in cui l’attrice sarà interpretata da Valeria Bruni Tedeschi.

Con Elisa di Leonardo Di Costanzo, Barbara Ronchi e Valeria Golino racconteranno la storia vera di un’assassina che ha ucciso la sorella e cercato di uccidere anche i genitori, mentre Un film fatto per Bene di Franco Maresco è «un film mai realizzato» su Carmelo Bene, un’autoironica riflessione sulle ossessioni personali del regista. Infine, con Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, sarà in gara un documentario su Napoli, originale a partire dalla scelta del bianco e nero.
Gli altri film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 82
Noah Baumbach torna al Lido con Jay Kelly, una commedia scritta con la collega e compagna Greta Gerwig e girata in gran parte in Italia, su un attore (interpretato da George Clooney) alle prese con il calo di popolarità. Un tema simile lo affronterà anche À pied d’oeuvre di Valérie Donzelli, la storia di uno scrittore finito in miseria che per difendere la sua libertà non si fa problemi a svolgere lavori umili e vivere nella miseria.
Non mancheranno i racconti intensi e drammatici, come quello di Kaouther Ben Hania con The voice of Hing Rajab, film che racconta un attacco dell’esercito israeliano a Gaza e A house of dynamite di Kathryn Bigelow, sulle paure temporanee, dalle armi atomiche alle catastrofi, con Idris Elba e Rebecca Ferguson.
Dalla Cina arrivano Ri Gua Zhong Tian (The Sun rises on us all) di Cai Shangjun, che si interroga sulla società di oggi con un focus in particolare sulla società cinese, e Nuhai (Girl) di Shu Qi, storie di donne di diverse generazioni che cercano di sopravvivere a una società loro avversa.

Il rapporto tra uomo e natura è al centro invece di Silent Friend di Ildikò Enyedi – in tre episodi e in tre supporti diversi, mentre The testament of Ann Lee di Mona Fastvold racconta la storia della fondatrice di una setta religiosa in forma di musical e vedrà protagonista Amanda Seyfried (star di Mamma Mia). Con Father Mother Sister Brother farà ritorno al Lido anche Jim Jarmusch, accompagnato da nomi come Adam Driver e Cate Blanchett. Infine Laszlo Nemes racconterà in Orphans l’esperienza del padre, mentre Benny Safdie porterà la storia di Dwayne “The Rock” Johnson in The smashing machine (con Emily Blunt).
Mostra del Cinema di Venezia 82: chi sfilerà al Lido
Come ogni anno, sono attesissimi i film ma lo sono forse di più i vip che sfileranno sul red carpet della Mostra. Quest’anno non mancheranno certo i grandi nomi, come quello di Julia Roberts che sarà presente al Lido per la prima volta dall’inizio della sua carriera, ma anche grandi ritorni, come quello di Jude Law, George Clooney, Cate Blanchett, Adam Driver, Laura Dern e Willem Defoe.
Tra gli italiani, non mancheranno sicuramente Pierfrancesco Favino (protagonista de Il Maestro), Valeria Golino, ma anche Valeria Bruni Tedeschi e Benedetta Porcaroli (che sarà protagonista de Il rapimento di Annabella in gara per Orizzonti). Per la prima volta arriveranno invece Callum Turner, promettente attore britannico e fidanzato di Dua Lipa, ma anche la popstar Bad Bunny (dopo il cameo nel film Barrio Triste in gara per Orizzonti) e Riley Keough (nipote di Elvis e star di Daisy Jones & the Six).
I titoli in gara per Fuori concorso

Uno dei programmi più attesi della Mostra del Cinema è quello dei Fuori Concorso, titoli presentati in occasione dell’evento, ma non in gara fra loro. Nella categoria dei Cortometraggi, ci saranno Origin di Yann Arthus-Bertand, che verrà presentato in pre-apertura, un atto d’amore su Venezia che invita a riflettere sul suo ecosistema. Il secondo è Boomerang Atomic di Rachid Bouchareb. Infine How to shoot a ghost di Charlie Kaufman, che segue i fantasmi di due giovani appena scomparsi ad Atene.
La categoria dedicata alle serie tv vedrà invece Portobello di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni, ancora non conclusa (ne verrà presentata la prima parte). Poi Un Prophète di Enrico Maria Artale, serie di otto episodi francese affidata a un regista italiano, Etty di Hagai Levi, sei episodi ispirati ai diari di Etty Hillesum durante l’occupazione nazista. E infine Il Mostro di Stefano Sollima, quattro episodi di ricostruzione minuziosa sul processo contro al Mostro di Firenze.
Fuori Concorso, lo Speciale Cinema & Musica
Novità di quest’anno sarà lo Speciale Cinema & Musica, una nuova sottosezione nata dal bisogno di raccontare i documentari su questi due mondi. Sempre nel segno dell’innovazione, il 3 settembre al Teatro Malibran debutterà LIVE MUSIC. LIVING FILMS., progetto sperimentale che unisce musica dal vivo e intelligenza artificiale con Maxim Vengerov e la Filarmonica di Milano per creare un film AI interattivo in tempo reale. Si partirà poi con Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo, documentario girato dal figlio sulla vita di Nino D’Angelo, icona della musica italiana.
Seguiranno dunque Piero Pelù. Rumore dentro di Francesco Fei, sul cantante che ha dovuto lasciare le scene in seguito a un intervento e Newport and the great folk dream di Robert Gordon, montaggio di filmati d’archivio inediti del Festival di Newport (dedicato al folk americano). E per ultimo Francesco De Gregori Nevergreen di Stefano Pistolini, che racconta i concerti al Teatro Piccolo di Milano del cantautore.
I film in gara nella categoria Non Fiction
- Kabul, between prayers di Aboozar Amini
- Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò
- Marc by Sofia di Sofia Coppola
- I diari di Angela – Noi due cineasti. Capitolo terzo di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi
- Ghost Elephants di Werner Herzog
- Baba wa Al-Qadhafi (My father and Qaddafi) di Jihan K
- The tale of Sylian di Tamara Kotevska
- Nuestra tierra di Lucrecia Martel
- Remake di Ross McElwee
- Kim Novak’s Vertigo di Alexandre Philippe
- Cover-up di Laura Poitras e Mark Obehaus
- Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth
- Zapiski Nastoyashego Prestupnika (Notes of a true criminal) di Alexander Rodnyansky e Andriy Alferov
- Director’s diary di Aleksandr Sokurov
- Hui Jia (Back Home) di Tsai Ming-Iiang
I film in gara nella categoria Fiction
Non mancano i grandi titoli nella categoria Fiction, che comincia con Chien 51 di Cédric Jimenez, un thriller adrenalinico con Louis Garrel e Valeria Bruni Tedeschi. Bosluga Zutbe (Sermon to the void) di Hilal Bayadarov sarà un ritorno a Venezia del regista azerbaijano, mentre con L’Isola di Andrea di Antonio Capuano vedremo invece un racconto duro sul rapporto tra uomini e donne, con Teresa Saponangelo. L’Italia è in concorso anche con Il Maestro di Andrea Di Stefano, con Pierfrancesco Favino, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli e Orfeo di Virgilio Villoresi.

Fa parlare come sempre Luca Guadagnino, che ha fortemente voluto presentare il suo film fuori gara: After the hunt, girato a Londra ma «estremamente americano», avrà come protagonisti Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri coinvolti in un dramma intorno a un’accusa di molestie in ambito accademico.
Hateshinaki Scarlet di Mamoru Hosoda è invece la storia di una principessa che desidera vendicare la morte del padre, raccontata in un film di animazione da uno dei più grandi maestri del cinema giapponese. Con Den Sindste Viking (The last viking) torna a Venezia il danese Anders Thomas Jensen, mentre Julian Schnabel porterà l’attesissimo In the hand of Dante, con un cast che vede nomi come Oscar Isaac, Martin Scorsese, Al Pacino e la nostra Sabrina Impacciatore. Torna anche Gus Van Sant con Dead Man’s Wire (protagonista Bill Skarsgard e cameo di Al Pacino).
Il concorso Venezia Orizzonti

Sono 15 invece i film in gara al concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale:
- Mother di Teona Strugar Mitevska
- Komedie Elahi (Divine comedy) di Ali Asgari
- Hiedra di Ana Cristina Barragán
- Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli
- Estrany Riu (Strange river) di Jaume Claret Muxart
- Harà Watan (Lost land) di Akio Fujimoto
- Grand Ciel di Akihiro Hata
- Rose of Nevada di Mark Jenkin
- Late fame di Kent Jones
- Dinti de lapte (Milk teeth) di Mihai Mincan
- Pin de fartie di Alejo Moguillansky
- Otec (Father) di Tereza Nvotova
- En el camino di David Pablos
- Songs of forgotten trees di Anuparna Roy
- Un anno di scuola di Laura Samani
- The Souffleur di Gastón Solnicki
- Barrio triste di Stillz
- Human resource di Nawapol
- Funeral Casino Blues di Roderick Warich
A Venezia82 non solo film, la Settimana della Critica
Torna per la 41esima edizione la Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e vetrina privilegiata per il cinema emergente e indipendente, organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).
Tra gli sponsor spicca IWONDERFULL che ha contribuito a far conoscere al pubblico italiano una nuova generazione di autori, consolidando una linea editoriale attenta al cinema indipendente internazionale, alle narrazioni inedite e ai linguaggi innovativi. Sarà lo sponsor infatti a offrire il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica al miglior lungometraggio, accompagnato da un riconoscimento in denaro del valore di 10.000 euro. E durante tutta la durata della Mostra, sarà presente al Lido presso la Casa della Critica, mentre dal 27 agosto sarà disponibile su IWONDERFULL Prime Video Channel una selezione antologica di 13 cortometraggi, tra i più significativi presentati nelle prime dieci edizioni della sezione. Il progetto proseguirà poi ad ottobre, con la pubblicazione di una nuova selezione di cortometraggi dell’edizione 2025.
Il ritorno delle giornate degli autori
Tornano anche a Venezia per la XXII edizione le Giornate degli Autori, promosse da ANAC e 100autori: si svolgeranno dal 27 agosto al 6 settembre sotto la direzione artistica di Gaia Furrer. Saranno 10 i titoli in concorso, 1 film di chiusura fuori concorso e 5 eventi speciali, cui si aggiungeranno i due corti del progetto Miu Miu Women’s Tales e delle Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo (9 titoli di produzione maggioritaria italiana). Tutti i film presentati sono in anteprima mondiale e rappresentano una finestra sul mondo che porterà gli appassionati in 20 nazioni e culture diverse (inclusa l’Italia) con una voluta eterogeneità di stili e linguaggi, una forte presenza del documentario di creazione, una speciale attenzione ai temi della memoria, del racconto personale, dello spaesamento culturale, riflesso generato negli artisti dai drammi in cui siamo immersi.
I talk d’autore, per immergersi nel cinema (e ciò che lo ispira)
De’Longhi, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, approda per la prima volta a Venezia come Supporter della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con un programma che è anche un teaser esclusivo della nuova campagna globale del marchio.
Durante la Biennale Cinema 2025, De’Longhi sarà infatti protagonista con una speciale attivazione all’interno dello storico Hotel Excelsior in qualità di partner de La Terrazza by Atlas Concorde: uno spazio esclusivo, curato da Joydis, che si trasformerà in un punto d’incontro privilegiato per artisti, professionisti e ospiti del festival, diventando un ambiente di ispirazione e dialogo, dove il caffè sarà il simbolo di un lifestyle raffinato, conviviale e profondamente italiano.
All’interno della Terrazza, De’Longhi sarà promotore di talk d’autore pensati per esplorare i temi che da sempre ispirano il brand e che si intrecciano con l’anima della Mostra: a partire dal 28 agosto con Stefano Accorsi, attore e regista tra i più amati del panorama italiano, che inaugurerà la rassegna con il suo punto di vista sull’arte della narrazione. Il 29 agosto sarà dunque la volta di Ferzan Ozpetek, la cui visione saprà arricchire ulteriormente il dialogo tra creatività e identità culturale. E infine il 30 agosto, sarà il turno di Jesse Williams, attore amatissimo che condividerà la sua visione sul racconto, la rappresentazione e il potere del cinema come strumento di dialogo culturale.
Non solo Leone d’Oro, il Premio Kinéo
Il Premio Kinéo, ideato e diretto da Rosetta Sannelli (presidente di Kinéo Associazione Culturale), torna anche quest’anno alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, di cui è storico evento collaterale.
Sostenuto dalla DGCA del MIC, l’evento, condotto da Luca Calvani e da Alexandra Dinu, si terrà sabato 30 agosto 2024 alle ore 21.00 nella splendida cornice dell’Hotel Ca’ Sagredo, ormai divenuto, grazie alla sensibilità per l’arte della direttrice Lorenza Lain, la casa del Premio Kinéo.
I premiati di ques’edizione sono tantissimi, tra cui Andrea Arru e Clotilde Esposito (Premio Giovani Rivelazioni per Il ragazzo dai pantaloni rosa e Mare Fuori). Tra i grandi protagonisti Karla Sofia Gascón, premiata come Miglior Attrice Internazionale per Emilia Pérez, ma anche Aras Aydin, Miglior Attore di Serie Internazionale per Tradimento e Monica Guerritore, Premio alla Miglior Attrice di Serie Italiana per Inganno. A Monica Guerritore andrà anche il Premio Kinéo & GCHR (Global Campus of Human Rights) per il suo impegno sociale e umanitario, testimoniato dal libro Quel che so di lei, dove intreccia memoria personale e sensibilità civile.
La Mostra del Cinema di Venezia, tra ispirazione e amore per il cinema
«C’è un passaggio importante che va dall’essere spettatore al riuscire a esprimere la propria creatività». Così il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha introdotto il programma della Mostra del Cinema di Venezia 82, che di una mostra a tutti gli effetti si tratta e che nasce non solo dalla voglia di valorizzare il miglior cinema, ma di insegnarlo ai protagonisti di domani. Un obiettivo che Venezia si pone da sempre, e quest’anno porterà avanti con iniziative come Venezia Cult di Akalab, Comicon e ArteSettima, un esclusivo e innovativo spazio di incontro, creatività e contaminazione culturale aperto al pubblico, agli accreditati e in particolar modo alla Gen Z.
«Siamo felicissimi di vedere l’aumento ogni anno dei giovani, che vengono a Venezia come si veniva a Bottega. Qui si impara a diventare temerari, si trova forza espressiva e poetica per raccontare un mondo, quello di oggi, sovrastato dai suoi stessi danni. Questa forza porta acqua a chi ha sete, porta un tetto a chi ha avuto distrutta la casa. Porta la verità a chi ha avuto solo menzogna: se non ci sono i notiziari, c’è il cinema a portare conoscenza. Dove c’è rassegnazione, è l’arte che porta il ritorno dell’emozione».
Non serve aggiungere altro per raccontare cosa la Mostra del Cinema di Venezia rappresenta per l’arte, ma soprattutto per il Grande cinema di ieri, oggi e domani. Sarà anche quest’anno occasione per ricordarci quanto potere c’è nella scelta di dedicare due ore alla visione di una pellicola, quanto lavoro serve per restituire la realtà armati di un sogno e una cinepresa, e quanto amore ci voglia per continuare a farlo al meglio. Per dedicarci la vita. Il mondo si cambia così, e a Venezia lo sanno.