Ci sono domande beauty che per alcune di noi sono scontate, mentre per altre rimangono misteri. Vale anche per le cose più semplici, ad esempio: in quale ordine usare i prodotti per capelli quando siamo sotto la doccia? La confusione, in realtà, deriva in gran parte da quel mare magnum di informazioni in cui a volte c’è il rischio di perdersi. Fra social e tutorial su YouTube le indicazioni si sovrappongono, variano, e in alcuni casi l’uso di un termine piuttosto che un altro (maschera o impacco sono la stessa cosa?) finisce per confondere il lettore: c’è chi, per esempio, applica la maschera prima dello shampoo e poi con il lavaggio successivo finisce per sciacquare via tutto il trattamento, rendendolo praticamente inutile. Allora facciamo chiarezza, per tutte le donne che non sono beauty expert ma vorrebbero dare un glow up alla chioma. A volte basta pochissimo.

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IPA/IG Cristina Marino

Prima dello shampoo: impacco, olio o trattamento pre-shampoo

Partiamo dal primo step, quello che molte saltano e che invece può fare davvero la differenza, soprattutto se i capelli sono secchi, crespi o stressati da tinte e piastra. Oli e trattamenti pre-shampoo vanno applicati prima del lavaggio, sui capelli asciutti o leggermente umidi, e lasciati in posa da qualche minuto fino a tutta la notte, a seconda del prodotto. È proprio ciò che poi si chiama impacco. Servono a nutrire e proteggere il capello prima dello shampoo, non a sostituirlo. Anche qui spesso nasce un po’ di confusione: impacco e maschera non sono la stessa cosa. L’impacco è un trattamento più ricco e intenso, pensato proprio per il pre-shampoo; la maschera, invece, si usa dopo.

Siero Cuoio Capelluto Immortelle Pro-Giovinezza di L’Occitane (€ 49) rinforza scalpo, follicoli e capelli grazie a un olio unico originario della Corsica, peptidi naturali e acido ialuronico.
Con oltre 8.500 microperle di olio di camelia rosa fermentato, Hair Prodigieux Le Sérum di Nuxe (€ 45) idrata il cuoio capelluto, calma il prurito e incentiva la crescita di capelli forti.

Shampoo (e conditioner)

Passiamo allo shampoo. Qui la regola è semplice: detergere bene senza stressare il cuoio capelluto. Ma il conditioner? Non è obbligatorio per tutte. Anzi, chi ha capelli fini e poco volume spesso si lamenta dello stesso problema: capelli morbidi appena lavati e già pesanti il giorno dopo. In questi casi il balsamo, anche se di qualità, può appiattire troppo la chioma. Il conditioner è più utile per chi ha capelli ricci, mossi o particolarmente nodosi, quindi quando districare diventa davvero complicato.

Ma c’è un piccolo pro tip che molte ignorano: sostituire il balsamo con una maschera veloce. Shampoo e conditioner infatti aprono le cuticole del capello, mentre la maschera aiuta a richiuderle. Anche lasciandola in posa solo due o tre minuti, proprio come fosse un balsamo, riesce a nutrire senza appesantire e lascia i capelli immediatamente più lucidi e morbidi.

Con Bio-Peptide Complex, Olio di Neroli e Burro di Karité: Shampoo Nutrizione Intensa di Biopoint (€ 11,90).
Districa e ammorbidisce senza appesantire, per capelli più setosi e facili da gestire: Balsamo Idratante e Rigenerante di Garnier (€ 2,99).

Maschera: sempre dopo lo shampoo

Su questo non ci sono dubbi: la maschera si applica sempre dopo lo shampoo, mai prima. Dopo il lavaggio il capello è pulito e pronto ad assorbire gli attivi del trattamento; usarla prima significherebbe eliminare tutto subito dopo, insieme allo shampoo. Il consiglio è applicarla soprattutto su lunghezze e punte, evitando la radice se i capelli tendono a sporcarsi facilmente. Non serve nemmeno lasciarla in posa mezz’ora: spesso bastano pochi minuti fatti bene per ottenere un risultato visibilmente più sano, morbido e luminoso.

Una formula ispirata alla skincare: Ageless Maschera Capelli di Lazartigue (€ 41,50, in farmacia) mixa un duo di attivi dalle proprietà rigeneranti e antiaging, acido ialuronico e ceramidi.
Il trattamento express 30 Seconds Ultra Shine Mask di Rituals (€ 18,90) nutre, elimina il crespo e dona brillantezza con meno di un minuto di posa.

Risciacquo acido: ultimo step sotto la doccia

Il risciacquo acido si fa sempre alla fine della haircare routine, dopo shampoo e maschera. Serve a richiudere le cuticole del capello e proprio per questo lascia la chioma più luminosa, morbida e con meno effetto crespo. Come si fa? Dopo aver risciacquato maschera o balsamo, si applica il prodotto a pH acido sulle lunghezze e lo si lascia agire per uno o due minuti, senza tempi di posa troppo lunghi. A quel punto si risciacqua con acqua tiepida o fredda: l’acqua molto calda, infatti, tende a riaprire le cuticole e rischia di annullare l’effetto glossy e anti-crespo del trattamento. Anche un semplice getto finale di acqua fredda può aiutare a rendere i capelli più lucidi e disciplinati.

In soli 60 secondi, Eau De Soin Brillance – Gloss per capelli di Sephora Collection (€ 16,99) trasforma i capelli grazie a una miscela di aceto di sidro e amminoacidi.
L’aceto di Lampone regola il ph del capello e sigilla le squame per un effetto glow: Elisir brillantezza di Yves Rocher (€ 12,95) è perfetto per un risciacquo acido.

Trattamento leave in

Dopo la doccia, quando hai già sciacquato via tutti i prodotti e già tamponato i capelli, puoi usare un prodotto leave in, che vuol dire senza risciacquo. Di solito i leave in sono conditioner che aiutano a districare e insieme aggiungono anche un boost di nutrimento. Davvero semplici da usare: bastano pochi spruzzi su capelli umidi e poi si procede con spazzola e asciugatura.

Honey Milk Active Repair Leave-In Conditioner Mist di Gisou (€ 34) è un trattamento post-doccia all-in-one che insieme nutre e districa.
Un trattamento di nuova generazione progettato per agire simultaneamente su cute e lunghezze, rafforzando il capello e migliorandone l’aspetto fin dal primo utilizzo: Morphosis Restructure Hair Leave-In Molecular Booster di Framesi (€ 41,50, in salone).