Skinification, una tendenza sempre più in voga nella beauty routine che considera i capelli come se fossero una parte della pelle. Da qui la riscoperta del cuoio capelluto, che da essere il grande reietto nella cura di sé sta finalmente affermando la sua identità.

Skinification, l’importanza del cuoio capelluto

Tra ricerca cosmetica e analisi scientifica, l’attenzione al cuoio capelluto sembra partire dai social, dove i guru dell’haircare dispensano consigli apparentemente banali. Uno su tutti: “Non conficcate le unghie nella cute durante lo shampoo”. Pena, ritrovarsi con irritazioni e altri fastidi.

Del resto, il cuoio capelluto è pur sempre una “porzione” di pelle. Che però ha una sua specificità: sembra sottile, ma in realtà il suo spessore supera quello delle palpebre, cioè 3 mm). Il motivo? «Contiene la maggiore densità di terminazioni nervose e di follicoli piliferi di tutto il corpo, e poi ha un ricambio cellulare più veloce, ogni 14 giorni anziché 21. Mantenere la cute sana è come concimare un terreno da cui cresceranno piante rigogliose. Ecco perché va curata con lo stesso zelo che si ha per il viso, prima che accusi sofferenza» spiega Valeria Colonna, dermatologa responsabile ISPLAD Puglia.

Trattare i capelli con la stessa attenzione che si ha per la pelle

Dalla riscoperta della cute nasce il trend beauty che eguaglia le beauty routine di pelle e cute: skinification. «Anche il cuoio capelluto va idratato e nutrito, perché al pari della pelle perde acqua e lipidi. E soprattutto invecchia: col tempo lo strato epidermico si assottiglia, comportando capelli più fragili e tendenti alla rottura» continua la dottoressa Colonna.

Una nuova consapevolezza che ha portato all’inserimento nelle formule haircare di ingredienti tradizionalmente impiegati per la pelle. L’esempio più calzante è l’acido ialuronico che «sulla superficie della cute forma un film invisibile che riduce la dispersione dell’acqua dall’interno, mantenendo così l’idratazione di bulbo e fusto, con azione anti-rottura. Si fanno strada, inoltre, le ceramidi e la glicerina che, preservando la barriera idrolipidica della cute, aiutando i capelli a diventare più forti e lucenti» specifica Claudia Riccardi, biologa e cosmetologa AIDECO.

Prodotti per la cura dei capelli come fosse pelle

Ecco, quindi, un fiorire di lozioni, sieri e oli da applicare prima o dopo lo shampoo possibilmente con un massaggio rinvigorente. «Se eseguito con movimenti circolari, aiuta a veicolare i principi attivi. Le pressioni dei polpastrelli devono essere delicate, in modo da non aggrovigliare i capelli: si evitano così rotture e strappi dei peli dal follicolo. E poi muovete la cute avanti e indietro, come se voleste scollarla» suggerisce Angelo Labrozzi, farmacista collaboratore con l’Università di Chieti ed esperto nella caduta dei capelli

In salone si moltiplicano i rituali detox: «esfoliare periodicamente la cute aiuta a ossigenarla e a prevenire sensazioni di disagio. Gli scrub sono sempre più delicati senza pericolo di graffiare o irritare» dice Alessio Vassalli, hairstylist de I Didier, affiliato Compagnia della Bellezza.

Eppure le cure (stra)ordinarie non bastano: «anche il cuoio capelluto si scotta e può ammalarsi di neoplasie per eccesso di raggi UV, in estate consiglio di vaporizzare sempre un solare, soprattutto in caso di capelli sottili – specifica la dermatologa – Una chicca in più? La biostimolazione con micro-iniezioni superficiali di vitamine, aminoacidi, peptidi e acido ialuronico allo scopo mantenere giovane la cute». Proprio come la pelle.

I prodotti per cute e capelli in stile skinification

Uno scrub da usare come “alternativa” allo shampoo 1 volta alla settimana per eliminare completamente l’accumulo di sebo, inquinamento, prodotti di styling e tutto ciò che si deposita sul cuoio capelluto. Il mix di acido salicilico, sale marino e 10 aminoacidi esfolia con delicatezza ance le cuti più sensibili, Amino Acid Scalp Detox Treatment Scrub di Kiehl’s (€ 49).

Delicata e soffice mousse pre-shamoo specifica per la cute sensibile. Texture nutriente e lenitiva, formulata con attivi di origine naturale provenienti dal mondo marino e botanico. Si applica su cute asciutta, dividendo la testa in sezioni. Massaggiare delicatamente, risciacquare con cura e procedere con lo shampoo. Di Abyssi Phitomarine (25,80 euro).

Un siero rivitalizzante per capelli che tendono ad assottigliarsi, a base di estratti naturali che migliorano la circolazione (foglie di nocciolo) e promuovono la crescita cellulare (crescione di acqua, radice di maca e nasturzio). Si applica dopo lo shampoo, anche solo sulle zone più problematiche, The Scalp Treatment di Augustinus Bader (€ 68, su Augustinusbader.com).

Oltre che sui capelli Balsamo Lenitivo della linea Dermocare si può applicare anche sul cuoio capelluto: lenisce senza ungere grazie all’olio di camelia e a un complesso a base di neuropeptidi, specifici contro irritazioni e prurito, Biopoint (€ 6,90).

Indicata in caso di secchezza, prurito e manifestazioni da dermatite atopica, la maschera per il cuoio capelluto ai semi di zucca di Dr. Hauschka Med calma le irritazioni e nutre la cute, rinforzandone la barriera, grazie agli oli vegetali e alle cere biologiche (€ 22,90).