Obiettivo: cura gambe prima dell’estate. Con l’arrivo della bella stagione, le gambe tornano protagoniste. Per renderle più luminose, toniche e compatte non servono miracoli, ma una routine mirata: esfoliazione, esercizio fisico e trattamenti specifici. Dagli scrub che riattivano il microcircolo agli esercizi per tonificare le ginocchia, fino alle soluzioni dermatologiche per capillari e ritenzione idrica: ecco il piano completo per preparare le gambe all’estate.
Come illuminare il colorito delle gambe dopo l’inverno
La prima mossa è intensificare lo scrub (una o due volte la settimana) per eliminare il grigiore, levigare e rendere la pelle ricettiva. «Se hai la buccia d’arancia, scegli esfolianti a base di zucchero o sale marino, che riattivano il microcircolo (applicali con massaggi circolari dal basso verso l’alto). La pelle è sensibile? In questo caso preferisci le specialità a base di poli-idrossi acidi (PHA) oppure le polveri micronizzate di bambù, più delicate ma comunque efficaci» consiglia Mariuccia Bucci, dermatologa. Subito dopo, il segreto da backstage per una pelle uniforme, compatta e che irradia luce è il body glazing: mescola una piccola quantità di fluido illuminante alla tua crema corpo e applica in modo uniforme sulle gambe. Scegli tonalità champagne o dorate se hai l’incarnato chiaro, ambrate se è scuro.

Esercizi e rimedi per riattivare la circolazione delle gambe
Tra gli step della cura gambe prima dell’estate è importante l’attività fisica. Per dire addio alla stasi venosa e ai ristagni di liquidi, lascia perdere corsa e HIIT: i continui impatti affaticano le pareti venose. Meglio la camminata a passo sostenuto: bastano 20 minuti al giorno per attivare la pompa muscolare, senza sovraccaricare. Abbinala a un gel all’escina per un effetto defaticante. Vuoi alzare il livello? Integra nel tuo planning il Vinyasa Flow Yoga, una sequenza continua di posture collegate dal respiro, in cui il movimento fluido e le inversioni stimolano il ritorno venoso e linfatico. Oppure il Gyrotonic, che fondendo la fluidità della danza e del nuoto, e attraverso movimenti circolari e ondulatori eseguiti su macchinari specifici, risveglia la muscolatura profonda e stimola la circolazione senza alcun impatto articolare. Se preferisci qualcosa di più dinamico, il Barre, mix di danza classica, pilates e yoga, è perfetto per scolpire, drenare e acquisire un portamento elegante. La sera, dedica cinque minuti al relax con le gambe al muro: decongestiona, regalando leggerezza immediata.
Come tonificare le ginocchia con gli esercizi giusti
Spesso le ignoriamo, poi indossiamo una gonna e realizziamo che sono loro a dare continuità alla linea della gamba. La chiave per migliorare subito l’aspetto delle ginocchia è il potenziamento dei quadricipiti, in particolare del vasto mediale (il muscolo sopra la rotula). Gli esercizi più efficaci? Gli squat a range ridotto (scendi solo di circa 30 gradi e risali lentamente, concentrandoti sulla contrazione sopra la rotula), gli affondi isometrici, mantenuti per 30 secondi per gamba, e la “sedia al muro”, cioè la posizione seduta simulata con la schiena appoggiata alla parete e le gambe piegate a 90 gradi, da mantenere per 40-60 secondi. Eseguiti con costanza, aiutano a ridisegnare il profilo delle ginocchia con un naturale effetto lifting. «Se il cedimento è cutaneo, la soluzione è la radiofrequenza: stimola collagene ed elastina migliorando la compattezza» spiega Bucci. I miglioramenti si notano già dopo qualche seduta, ma per un risultato più evidente serve in genere un ciclo di circa 6-8 trattamenti. Contro il gonfiore, prova i bendaggi a freddo con canfora ed eucalipto: un boost di leggerezza immediato, fantastico con i primi caldi.

Come eliminare i capillari delle gambe prima dell’estate
Come cura gambe prima dell’estate non può mancare qualche strategia per eliminare o attenuare le antiestetiche venuzze rosse, i capillari. Senza abbronzatura, è ancora il momento perfetto per togliere le venuzze “a fior di pelle”. Il metodo più efficace, il laser vascolare (si chiama Nd:YAG o dye laser). «Il raggio colpisce in maniera selettiva l’emoglobina, coagulando il capillare che poi viene riassorbito dall’organismo. È fondamentale una valutazione preliminare per distinguere tra teleangectasie superficiali e reticoli venosi più profondi, che richiedono eventualmente un approccio differente» spiega Bucci. Bastano in media 1-3 sedute a distanza di 4-6 settimane. Dopo il trattamento aspettati un leggero arrossamento temporaneo, ricorda poi di applicare la protezione solare SPF 50+. Per reticoli più estesi, però, meglio valutare con uno specialista la scleroterapia.
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