Cercare sui social la parola “calisthenics” significa imbattersi in profili di persone fisicate alle prese con esercizi incredibili, a prima vista quasi impossibili. Come la human flag, bandiera umana, che sembra sfidare la forza di gravità. Di recente però, spuntano spesso anche aspiranti sportivi che si cimentano in sfide con se stessi. Iniziano a praticare questa disciplina dopo i 40 o i 50 anni, ottenendo, step by step e con tanta costanza, risultati incredibili. D’altronde, la stessa Lorella Cuccarini, che di candeline ne ha soffiate 60, ha rivelato di mantenersi in forma proprio con il calisthenics. Certo, il pensiero comune sarà: ha un passato da ballerina e non avrà mai smesso di allenarsi. Sicuro ma anche lei ha dichiarato che, proprio grazie a questa disciplina, ha messo in azione muscoli spesso dimenticati. In particolare quelli della schiena, come i dorsali e i romboidi.

Si pratica a tutte le età

E qui arriviamo al punto: il mantra del calisthenics, cioè che puoi iniziare a qualsiasi età, anche se sei poco allenato, è vero? La risposta arriva da Annalisa Pirovano, quasi 48 anni, atleta e coach di calisthenics (@annalisapirovano.pt). «Io sono la prova del fatto che è possibile avvicinarsi anche per una donna over 40. Ho iniziato a praticarlo tardi, a 45, ho imparato a fare la verticale perché avevo paura di mettermi a testa in giù, e sono arrivata ai livelli più alti anche a livello agonistico. In pratica me ne sono innamorata. Ma anche senza spingersi a tanto, anche con un approccio più morbido, e con 2 (meglio 3) allenamenti a settimana, è possibile ottenere degli ottimi risultati» dice.

Regala un corpo atletico

Ma facciamo subito chiarezza. Visto che in tanti lo confondono con la ginnastica artistica, spieghiamo meglio cos’è il calisthenics. «Questo allenamento a corpo libero sfrutta il peso del proprio corpo come unico carico. Si lavora senza bilancieri o macchinari, ma con movimenti tecnici che coinvolgono più gruppi muscolari in contemporanea. È possibile integrare strumenti come sbarre per le trazioni, anelli, elastici, parallele o spalliere, che rendono l’allenamento più vario e stimolante» spiega Matteo Oliva, responsabile training experience di Virgin Active (virginactive.it). Che poi, in greco, calisthenics significhi “forza della bellezza” (sthenos+kalos) già la dice lunga. «È uno sport che ti regala un corpo atletico, forte e armonioso allo stesso tempo» precisa Pirovano. Senza contare che favorisce una ricomposizione corporea migliore anche di quanto non fanno attività più cardio ed è un allenamento che ti aiuta a restare giovane.

Migliora la postura

Per le donne l’invecchiamento muscolare, con la conseguente perdita di massa, inizia prima rispetto agli uomini. E dopo i 50 si tende ad avere problemi posturali più spiccati, come le spalle chiuse e in avanti, in particolare se si trascorrono molte ore sedute davanti al pc e si è sempre praticato poco o niente sport. «Ecco perché, per chi ha superato quest’età, il calisthenics è una scelta eccellente: rafforzando il muscolo, si migliora la postura, ma anche la salute delle articolazioni, a favore di una maggiore densità ossea. E si sviluppano controllo del corpo, coordinazione ed equilibrio» aggiunge Oliva. «Altro punto a favore: il sistema nervoso è stimolato, perché ti ritrovi a fare movimenti che non hai mai fatto, come le trazioni, dove la mente gioca un ruolo importante nell’attivare i muscoli giusti. Così, si sviluppa la cosiddetta forza neurale».

L’importanza della gradualità

Come ogni nuovo sport, però, il calisthenics va approcciato con gradualità, attraverso un percorso in progressione e facendo sempre grande attenzione alla corretta esecuzione di ogni esercizio. «Essendo basato sul controllo e sulla consapevolezza del movimento, può essere adattato a qualsiasi livello, ma questo significa anche che si lavora sulla qualità e sui dettagli, soprattutto per chi parte da zero» sottolinea la coach Annalisa Pirovano.

Le strategie antifatica

Anche se l’entry level del calisthenics può sembrare alto rispetto alla palestra classica, perché non puoi scalare i pesi, visto che il peso “da sollevare” è quello del tuo corpo, ci sono delle strategie, come le loop band (elastici) o gli appoggi (come i push up eseguiti con le ginocchia a terra), per iniziare a praticarlo senza fare troppa fatica. «L’importante è non scoraggiarsi e allenarsi con costanza, e non pretendere risultati immediati» precisa Pirovano. Se c’è poca mobilità oppure troppa (nelle donne accade spesso), prima si lavora per rinforzare e nel giro di qualche mese, man mano che la sicurezza aumenta, i risultati arrivano.

Mai bruciare le tappe

Cercare di bruciare le tappe, al contrario, è il modo più rapido per incorrere in dolori o sovraccarichi. «Il calisthenics è una disciplina inclusiva e intelligente che non punta sulla velocità o sull’estetica, ma sulla costruzione di un corpo funzionale e sano» sono le parole confortanti del trainer Oliva. Che conclude: «Non servono allenamenti lunghi e logoranti, è un metodo sostenibile e integrabile nella vita quotidiana di tutti».