Ho lanciato una sfida nella chat con le mie amiche. Ho chiesto loro un bilancio erotico di fine anno.
Perché non facciamo il bilancio erotico di fine anno?
La cosa, ammetto, le ha un po’ spiazzate, e lo capisco, perché non siamo abituate a considerare il piacere erotico e/o sessuale come una variabile determinante del nostro benessere psicofisico. E infatti ci sentiamo in colpa se non abbiamo fatto abbastanza sport, se abbiamo guadagnato meno, se siamo state “troppo assenti” per i nostri affetti, però non ci fermiamo mai a considerare quanto piacere abbiamo provato, vissuto e goduto nel corso dell’anno.
Chiediamoci quanto ci siamo sentite amate
E invece sarebbe giusto chiedersi, per esempio, quanto abbiamo desiderato, quanto ci siamo sentite desiderate, quanto amore ci sia stato (possiamo dirlo che a volte succede di fare sesso con qualcuno che si ami, oppure è un’affermazione retriva e disdicevole?). Sarebbe anche interessante sapere quanti mesi è durata la batteria del nostro sex toy, oppure quella confezione di profilattici che giace inerme nel cassetto (guardate che scadono eh!); ma anche quanti orgasmi abbiamo avuto, a spanne naturalmente, e quanti ne abbiamo condivisi, e come, e con chi, e, soprattutto, come ci hanno fatte sentire?
Siamo soddisfatte?
Quante volte, nel corso dell’anno, il nostro corpo ci ha ricordato che può essere non solo forma, ingombro, patologia, ma anche una succulenta e gaudente sostanza? Sia chiaro: non ci sono numeri da esibire, né prestazioni di cui vantarsi o vergognarsi. C’è però la facoltà di chiedersi se siamo soddisfatte, anche da quel punto di vista, oppure no; se stiamo bene, insomma, oppure no; considerando la sessualità come un tassello importante delle nostre vite, un pezzo di quel puzzle umano, complesso e molteplice che siamo.
Non sacrifichiamo il piacere nel 2026
Non dobbiamo necessariamente sacrificare il piacere sull’altare delle circostanze, dell’età, delle preoccupazioni, della cura e delle responsabilità; non siamo tenute a sacrificarlo sebbene (e proprio in virtù del fatto che) il nostro piacere sia stato sempre, storicamente, culturalmente, sacrificato e sacrificabile. Teniamolo a mente, nel nuovo anno.