Uno più solare, estroverso, sorridente e di compagnia; l’altro più schivo, riservato, quasi ombroso. Due tipi di personalità spesso contrapposte. Anzi da sempre, ma oggi più che mai, complici la serie tv “L’Estate nei tuoi occhi” e l’immancabile TikTok. Se il binomio biondo-piacione vs moro-ombroso è sempre esistito, oggi arrivano due nuove etichette: “black cat boyfriend” e “golden retriver boyfriend“. Il pubblico femminile è già diviso, ma non si tratta di una querelle che riguarda solo la Gen Z: anche le madri ora sono chiamate in causa. Ecco perché.
Chi è il black cat boyfriend
Avete presente Conrad de “L’estate nei tuoi occhi”? Quello un po’ più silenzioso, tormentato, ma dallo sguardo magnetico e intrigante? Ecco, proprio lui incarna perfettamente il modello del “black cat boyfriend”, il giovane che piace, ammalia proprio grazie al fatto di non essere sempre al centro dell’attenzione, quanto piuttosto per quell’alone di mistero che accompagna la sua riservatezza. Se poi, come accade in “L’estate nei tuoi occhi”, nasconde anche tormenti e dolori (nello specifico la malattia della madre, che poi scompare) ecco che siamo in presenza degli ingredienti perfetti perché il pubblico “tifi” per lui, proprio come accaduto con il “Team Conrad” della popolarissima serie tv.
Black cat boyfriend vs. golden retriever boyfriend
Dall’altra parte della barricata, invece, si trovano tutte coloro che simpatizzano per il più solare e travolgente Jeremiah, il fratello di Conrad, che nel corso delle stagioni arriva a un passo dal matrimonio con la “contesa” Isabel “Belly” Conklin. Lui è biondo, ha gli occhi chiari e sprizza entusiasmo ed energia da tutti i pori. In una parola, è più spensierato e giocoso, proprio come un golden retriever. Quale avrà la meglio? A quanto pare, dopo gli entusiasmi iniziali, a prevalere è però il prototipo felino su quello canino. Colpa della eccessiva superficialità che il secondo sembra manifestare nel lungo periodo.

La contrapposizione virale su TikTok
La contrapposizione tra i due modi di porsi e vivere è diventata virale anche su TikTok, dove si è trasferito il confronto tra Team Conrad e Team Jeremiah, spingendosi oltre: ora il dibattito è su quale modello di ragazzo o uomo sia più affidabile. Meglio puntare su un partner più estroverso o più introverso, uno che centralizza l’attenzione o uno più misterioso, uno più aperto e di compagnia oppure uno più indipendente? Spesso il primo appare più forte rispetto al secondo più remissivo, ma è davvero così? E soprattutto, quanto la scelta dipende anche dal nostro carattere?
Personalità canina o felina? Dai cartoon, al mito ai film
Il “dibattito”, apparentemente molto social e frivolo, in realtà sta tenendo banco non solo tra le giovani della Gen Z, ma anche tra le loro madri. Come non ricordare, infatti, Candy Candy e i suoi tormenti amorosi, sempre divisa tra il biondo Andrew e il moro Terence? «La contrapposizione tra i due prototipi c’è sempre stata e può essere trovata anche in letteratura: basti pensare a una figura come quella di Ulisse, più felino, reticente verso la guerra, e quella di Achille, più estroverso, scenico e portato a cercare l’onore in battaglia. I social network tendono forse a esaltare questo secondo modello, anche se esistono esempi di serie tv che invece hanno per protagonisti personaggi più simili al Black cat boyfriend, come Edward in Twilight: è un ragazzo più introverso, dedito alla famiglia e alla compagna», spiega Emanuele Lucchetti, psicologo e psicoterapeuta, conoscitore del mondo dei giovani.
Il binomio amoroso
L’approccio differente alla vita e ai suoi vari aspetti, in effetti, riguarda molto da vicino proprio la sfera amorosa: «Le differenze nei due tipi di comportamenti, quello del gatto nero o del golden retriever, interessano diverse sfere. In generale, il primo è più silenzioso, meno appariscente, ma anche nei rapporti di amicizia può essere quello che sta sempre al nostro fianco, anche nei momenti difficili, magari proprio dopo una rottura con qualcuno dalla personalità più canina. D’altro cantono è proprio quest’ultimo modello che spesso, essendo più estroverso, colpisce di più in amore», spiega Lucchetti.
Gli equilibri nella coppia
D’altro canto perché una coppia funzioni occorre che ci sia un equilibrio tra le personalità di entrambi: «Un compagno o una compagna più estroverso e che tende a stare al centro dell’attenzione può anche spaventare chi rifugge da questo tipo di partner dalle energie così travolgenti – spiega lo psicoterapeuta – Non tutti siamo da golden retriever, a volte potremmo preferire maggiormente un’indole più tranquilla al nostro fianco», sottolinea lo psicologo.
Quanto siamo influenzati dalle serie tv
La scelta del potenziale partner, o anche solo del modello da preferire, dipende quindi da un mix di fattori, nei quali rientra però anche in parte il condizionamento esterno, che può derivare proprio da serie tv o social network: «Ci sono diversi elementi che possono entrare in gioco, legati anche all’età delle persone. Gli adulti, per esempio, utilizzano i social in modo diverso e accedono anche a piattaforme differenti (per esempio Facebook invece che TikTok), mentre i giovani tendono a essere sottoposti maggiormente a influenze social – osserva Lucchetti – Alcuni fenomeni, però, come detto non sono nuovi: pensiamo all’effetto che in passato potevano esercitare star del mondo della musica, come i Beatles in contrapposizione ai Rolling Stones. Diciamo che i social oggi rendono tutto più alla portata di tutti»
Black cat boyfriend: anche le madri dicono la loro
Il dibattito, infatti, non si sta limitando alle sole giovani della Gen Z, che costituiscono la fetta principale di pubblico di serie come “L’estate nei tuoi occhi”. Anche le madri pare che vogliano dire la loro. C’è chi attribuisce la causa al fatto che molti genitori sono adultescenti, ma non si tratta solo di questo: «Sicuramente come adulti siamo a nostra volta influenzati da ciò che accade in rete o di cui si dibatte online. Ma penso che questo sia dovuto al fatto che ormai chiunque è toccato da quanto accade sulle piattaforme, anche solo per prenderne le distanze. I genitori, poi, sono maggiormente coinvolti, a volte per timore di quanto circola nel mondo digitale (come era accaduto qualche anno fa con la Blue whale, la sfida al suicidio), altre per semplice curiosità», conclude l’esperto.