ragazza che guarda il telefono e sorride

Il mignolo da smartphone: quanto è pericoloso?

Gli esperti spiegano quali sono le conseguenze di tenere in mano il cellulare mettendo tre dita (indice, medio e anulare) sul retro, il pollice libero per toccare lo schermo e sulla parte più bassa il mignolo

Il tempo che trascorriamo utilizzando il nostro smartphone influenza indubbiamente le nostre vite. Tra chat di messaggistica, social network e app di vario tipo il telefono è diventato parte integrante della quotidianità. Le conseguenze possono essere le più svariate, da quelle psicologiche a quelle sociali. Ma attenzione anche a quelle fisiche. Spesso si sente parlare ad esempio del mignolo da smartphone. Vediamo cos’è.

Cos’è il mignolo da smartphone

La maggior parte della persone utilizza lo stesso modo per tenere lo smartphone, ovvero tre dita (indice, medio e anulare) sul retro, il pollice libero per toccare lo schermo e sulla parte più bassa il mignolo, a sostenere il telefono. Appoggiare il cellulare sempre sullo stesso punto del dito potrebbe danneggiarlo? Mettendo a confronto il mignolo di entrambe le mani si potrebbero notare delle differenze, come ad esempio una rientranza su quello che utilizziamo per tenere il telefono. Ma cosa dicono gli esperti?

Adolescenti e utilizzo degli smartphone, uno studio rileva la soglia di rischio

VEDI ANCHE

Adolescenti e utilizzo degli smartphone, uno studio rileva la soglia di rischio

Il parere degli esperti

Gli esperti invitano, però, a non allarmarsi: il “mignolo da smartphone” non è pericoloso. “La maggior parte delle rientranze nel dito non evidenziano un problema – ha detto il dottor Peter Evans, chirurgo ortopedico della Cleveland Clinic, in Florida -. Mostrano la tipica anatomia del mignolo, che può variare ampiamente”. Per il medico è anche possibile “che le persone che pensano di avere il ‘mignolo da smartphone’ possano avere una condizione di base”.

Il gomito da smartphone

Se il “mignolo da smartphone” non ha nessuna evidenza scientifica, ci sono invece altri danni che l’utilizzo dello smartphone, o meglio il modo in cui utilizziamo il telefono, può provocare. C’è ad esempio il “gomito da smartphone”, noto in medicina come sindrome del tunnel cubitale, una patologia dovuta alla compressione o la trazione del nervo ulnare nel gomito. Succede alle persone che piegano il gomito oltre i 90 gradi per lunghi periodi, comunemente per scrivere.

Smartphone, cresce la dipendenza tecnologica tra i minori

VEDI ANCHE

Smartphone, cresce la dipendenza tecnologica tra i minori

Attenzione al pollice

Un dito da tenere sotto osservazione non è il mignolo, ma il pollice, che utilizziamo per toccare lo schermo del telefono. Il medico della Cleveland Clinic della Florida ha spiegato che “le articolazioni del pollice non sono fatte per mandare messaggi e scorrere tutto il giorno”. L’uso eccessivo, ha sottolineato l’esperto, può aggravare le condizioni sottostanti, come l’artrite, o causare nuovi problemi ai tendini del pollice”.

Sguardo verso il basso

Per quanto riguarda il collo, Evans ha fatto notare che una “testa umana pesa dai 4 ai 5 chili”. Questo potrebbe rappresentare un problema quando per guardare lo smartphone teniamo sempre la testa e quindi il collo piegati verso il basso. “Quando guardi in basso – ha detto il medico – aumenti il carico sui muscoli del collo. Questa pressione aggiuntiva può causare dolori muscolari e spasmi“.

Cos’è la nomofobia, la dipendenza da smartphone è una malattia: riesci a starne senza?

VEDI ANCHE

Cos’è la nomofobia, la dipendenza da smartphone è una malattia: riesci a starne senza?

Riproduzione riservata