Tra poco inizieremo a pensare ai corsi extra scolastici dei nostri figli e voi non siete pronti, vi vedo. Una cosa posso dirvi: non fate l’errore di iscriverli a qualsiasi cosa. Queste attività possono essere ispiranti e formative, certo; si possono trovare nuovi amici, sollecitazioni e persino gente per bene ma, diciamocelo, la maggior parte delle volte sono una grandissima rottura di palle. Sia per i genitori sia per i bambini.

Troppi corsi extrascolastici per i nostri bambini

Siete papà che guardano crescere il proprio figlio, quindi siete il centro di un’impresa epocale. Stargli vicino sarebbe già molto più che abbastanza. Ma il timore del giudizio degli altri si acquatta nei cortili delle scuole, e i rischi legati a sedentarietà paventati dall’OMS ci levano il sonno. Un mix micidiale che si trasforma in «Iscriviamolo a qualcosa, qualsiasi cosa» e «Credo opportuno dare a Marcolino l’opportunità di socializzare al di fuori del sistema scolastico praticando arti circensi slave e meditazione zen».

La frenesia di iscriverli a tutti i corsi extrascolastici

Il tutto poi però finisce per convergere in una follia di incastri di tate, nonni, nervosismo e multe per divieto di sosta. Può essere che sentiate il bisogno di impegnare la creatura anche dopo la scuola, per poter continuare nel vostro lavoro, o fare volontariato, o chissà che. Però c’è una cosa che dovrebbe essere vietata: ignorare la loro fatica. E la vostra. O, peggio, insistere contro ogni fatica.

Ma basterebbe stare con loro

Volete fargli provare uno sport? Capisco. Non gli piace? Basta. Volete che impari il francese? Ci sta. Torna a casa di cattivo umore? Stop. Finite col maltrattarlo involontariamente perché il traffico e gli allenatori vi stressano? Ponete fine alla tortura. Sono tempi difficili e stancanti, quelli in cui viviamo, ma questi sono. Quindi state coi vostri bimbi, senza dover complicare ciò che è già complicato. Per esempio, potete rimanere seduti sul divano ad annoiarvi uno di fianco all’altro, anzi, secondo me, potete giocare a Uno o anche dormire, se vi viene. E sarà sempre e comunque un tempo più prezioso e fondativo di qualunque altro.