Una distesa di scaglie argentee e luccicanti come la pelle delle sardine sui banchi del mercato del pesce.
Il mare di settembre lungo la costa della provincia di Ragusa riflette gli ardori sopiti di un sole ormai tiepido e gentile che accarezza la sabbia fine e dorata delle lunghe spiagge, là dove le tartarughe marine hanno già abbandonato i nidi e tracciato la via verso il mare aperto. Attraversare in sup le baie, ammirarle dai sentieri del trekking sugli scogli che degradano dolcemente verso il mare, poi godersi un aperitivo gourmet davanti al tramonto: questo tratto di costa, con sette spiagge Bandiera blu, offre occasioni di relax e divertimento qualunque sia il proprio modo di vivere il mare.

Lo sport corre sulle onde
Per i più sportivi la tappa di partenza è Marina di Ragusa. Una nuova pista ciclopedonale costeggia il mare e permette di attraversare in bici, skate, pattini o scarpe da running tanti paesaggi diversi in pochi chilometri. Dalla selva di yacht del porto turistico ai resti delle trincee risalenti alla Prima guerra mondiale, dalla riserva naturalistica del fiume Irminio alla tranquilla spiaggetta di Casuzze o al lungomare alberato.
Qui ci si può fermare per due tiri a basket nei canestri di Piazza Malta, per una sessione di fitness nelle apposite aree proprio davanti al mare o per provare uno dei tanti sport proposti gratuitamente dal programma estivo Outgether, come il pilates o il badminton (ragusawelcome.com). Questa è anche una delle zone più vocate in Sicilia per surf, windsurf e kitesurf grazie all’incrocio dei venti e delle correnti e alla conformazione dei fondali, che si abissano progressivamente generando onde di diversa altezza e di puro divertimento (scuolavelaragusa.it, circolovelicoscirocco.it).

I sentieri tra le alcove marine
Poco fuori dal centro abitato, gli amanti della natura trovano sentieri per tutti i gusti: tra i cipressi e gli eucalipti sulle dune della Riserva naturale di Randello; lungo le spiagge del borgo di Sampieri o di Donnalucata (è qui, accanto al molo, che i pescatori al mattino propongono il loro pescato fresco sui banchi del mercato). Oppure, nel vicino parco Costa di Carro, una distesa di agavi, palme nane, fichi d’india, capperi e canneti su scogli altissimi dalle cui fenditure è possibile raggiungere le calette sottostanti, intime alcove marine che sono il regno dei granchi. Questo è il posto perfetto per ammirare le infinite gradazioni di azzurro immortalate dal pennello di Piero Guccione e da molte scene della fortunata serie televisiva Il commissario Montalbano, il personaggio nato dalla fantasia dello scrittore agrigentino Andrea Camilleri.

Pietre ricamate dal barocco
Siamo già in territorio di Scicli dove, proprio in queste settimane, letture pubbliche ed eventi celebrano il centenario della nascita dello scrittore siciliano. Vai sulla pagina Facebook agirescicli (se sei una fan di Camilleri, parliamo di lui a pagina 34, con gli appuntamenti da non perdere organizzati in tutta Italia).
Scicli è anche la meta obbligata per gli appassionati d’arte: una piccola deviazione verso l’entroterra permette infatti di ammirare uno dei siti Unesco più rappresentativi del Val di Noto.
La via Mormino Penna, perfetta sintesi architettonica dello stile tardobarocco che nel Settecento ha forgiato la ricostruzione post terremoto di questo lembo di Sicilia. Le chiese in pietra ricamata e i balconi dai buffi mensoloni si susseguono in una costante sorpresa per lo sguardo. La novità in zona è MACC, il museo istituito all’interno dell’ex convento del Carmine, uno dei complessi più belli della cultura architettonica tardobarocca. Ospita fino a novembre L’Opera delle formiche, una mostra che ripercorre l’evoluzione del linguaggio artistico di Emilio Isgrò, dai primi “libri cancellati” degli anni ’60 alla scenografica installazione “Non uccidere” realizzata con l’architetto Mario Botta per il MAXXI di Roma (maccscicli.it).

Foto: Luigi Nifosi
Notti di movida, mare e musica
Le sere di tarda estate sulla costa ragusana hanno varie gradazioni, tutte godibili nei centri di Marina di Modica e Pozzallo. Le serate musicali in piazza, la movida proposta dagli chalet sulla spiaggia, il cinema all’aperto, il passeggio sul lungomare, le storiche gelaterie e le rassegne enogastronomiche.
La più attesa è la storica Sagra del Pesce, quest’anno alla 55esima edizione: richiama a Pozzallo migliaia di visitatori per gustare il cibo di strada a base di pesce locale, dal classico “coppo di fritto” al cous cous, in una vivace atmosfera di festa, musica e folclore (comune.pozzallo.rg.it).
La casa di Omero e dei fenicotteri
Nella parte più orientale della costa, spiagge e calette sono meno frequentate dai turisti pur offrendo scorci incantevoli. Tra tutte, Punta Cirica, una spiaggia di sabbia color ocra protetta da una scogliera di tufo bianco che segue la curvatura della costa e si affaccia su un mare cristallino dal fondale basso.
Poco al largo ecco i faraglioni, due alti isolotti raggiungibili a nuoto che formano con la spiaggia un quadro suggestivo. Più a est c’è la baia di Porto Ulisse, il luogo leggendario in cui approdò l’eroe omerico durante il suo viaggio nel Mediterraneo e dove gli archeologi hanno localizzato Apolline, una stazione romana per tirare a secco le imbarcazioni che custodisce ancora relitti nei fondali.
Il clima mite di settembre rende piacevole anche la passeggiata tra i pantani Cuba e Longarini: zone umide a ridosso del mare, ambiente ideale per 240 specie migratorie (lifemarbledduck.eu).
Fenicotteri, aironi e cicogne sostano qui lungo la rotta dall’Europa centrale alle coste nordafricane. Di passaggio anche loro, come i tanti popoli che hanno attraversato questo angolo di Sicilia lasciando storia e bellezza.

Foto: SPA_IT_Paolo Galasso
Carnet
Come arrivare
Fino a ottobre si vola da Roma, Milano, Cagliari e Olbia direttamente su Comiso, a 30 km dalla costa.
Dove mangiare
A Marina di Ragusa brilla una nuova stella Michelin: VotaVota, sul lungomare, propone cucina creativa con materie prime locali (votavota.it).
Sempre a Marina puoi anche provare sapori autentici in ambienti più informali (cucinaecaciara.it),
a Sampieri gustare granite superbe (hokypoky.it).
A Donnalucata fare una singolare esperienza tra cucina e intrattenimento nell’osteria rituale dello chef errante Carmelo Chiaramonte (caromelo.it).
Come spostarsi
Meglio muoversi in auto: i centri costieri non sono collegati tra loro dai mezzi pubblici. Ma lo sono con i Comuni di riferimento: puoi andare in bus da Ragusa alla sua costa (etnatrasporti.it), da Modica a Marina di Modica e da Scicli a Donnalucata/Sampieri (saisautolinee.it).
L’experience
Un tour in gommone da Marina di Ragusa regala un colpo d’occhio unico sulla costa. Si può noleggiare in autonomia o con la guida per arrivare fino a Punta Secca, proprio davanti alla casa di Montalbano (siciliaelite.it).