Gennaio è il mese dei buoni propositi e quello in cui si redige la lista delle cose “da non fare”, si fantastica sui prossimi viaggi e si pianificano le vacanze, si segnano in agenda i film da non perdere e si prendono le prime decisioni pratiche dell’anno.
Tra il desiderio di rallentare dopo le feste, l’arrivo dei saldi invernali e la voglia di pianificare nuove attività, avere una visione chiara del calendario 2026 è fondamentale per incastrare lavoro, tempo libero e spese. Ecco quando partono gli sconti in tutta Italia e quando cadono festività e ponti nell’anno appena iniziato.
Saldi invernali 2026: quando iniziano e quando finiscono
I saldi invernali 2026 partono quasi ovunque nei primissimi giorni di gennaio, anche se non mancano alcune differenze regionali. Nella maggior parte d’Italia l’avvio è fissato per sabato 3 gennaio, mentre in Valle d’Aosta si parte già il 2 gennaio e in Liguria il via è previsto il 5 gennaio. Le province autonome di Trento e Bolzano, come spesso accade, seguono un calendario autonomo e iniziano l’8 gennaio.
Più marcate sono invece le differenze sulle date di fine. In alcune regioni, come Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, i saldi si protraggono fino a fine marzo, offrendo un periodo di sconti particolarmente lungo. In altre aree, come Lazio, Liguria, Veneto e Piemonte, la chiusura arriva prima, tra metà e fine febbraio. La maggior parte delle regioni colloca invece la conclusione tra fine febbraio e inizio marzo, garantendo comunque diverse settimane per fare acquisti con calma.
Un aspetto importante riguarda la trasparenza dei prezzi. Durante i saldi, i negozi sono tenuti a mostrare in modo chiaro il prezzo originario, il prezzo scontato e la percentuale di riduzione. Ma soprattutto, lo sconto deve essere calcolato sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi. Una regola pensata per tutelare i consumatori e rendere gli sconti più reali, evitando ribassi solo apparenti.
Festività 2026: tutte le date e come cadono nel calendario
Guardando alle festività nazionali, il 2026 presenta una distribuzione piuttosto interessante. L’anno si è aperto con il Capodanno di giovedì, seguito dall’Epifania il 6 gennaio, di martedì. Una combinazione che rende l’inizio dell’anno particolarmente favorevole per chi può concedersi qualche giorno di pausa.
In primavera, Pasqua si festeggia il 5 aprile, come sempre di domenica, con Pasquetta il 6 aprile, lunedì. La Festa della Liberazione, il 25 aprile, cade invece di sabato, mentre il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, è di venerdì. A inizio estate, la Festa della Repubblica del 2 giugno cade di martedì, offrendo una buona occasione per un ponte.
L’estate è meno generosa: Ferragosto, il 15 agosto, cade di sabato, così come Santo Stefano, il 26 dicembre, mentre Ognissanti, il 1° novembre, è di domenica. Più favorevole il periodo invernale, con l’Immacolata Concezione l’8 dicembre, di martedì, e Natale il 25 dicembre, di venerdì. L’anno si chiude con San Silvestro, il 31 dicembre, che cade di giovedì.
Ponti 2026: quante ferie servono e quanti giorni di pausa si ottengono
È soprattutto l’inizio dell’anno a offrire le combinazioni migliori. Con Capodanno di giovedì ed Epifania di martedì, prendendo due giorni di ferie, il venerdì 2 e il lunedì 5 gennaio, si possono mettere insieme sei giorni consecutivi di riposo, dal 1° al 6 gennaio.
Anche il periodo pasquale consente di allungare la pausa. Con Pasqua domenica 5 aprile e Pasquetta lunedì 6, prendendo un solo giorno di ferie, il venerdì 3 aprile, si ottengono quattro giorni consecutivi, dal 3 al 6 aprile.
Il Primo Maggio, cadendo di venerdì, regala automaticamente tre giorni di pausa, dall’1 al 3 maggio, senza dover usare ferie. La Festa della Repubblica, il 2 giugno, permette invece di costruire un ponte di quattro giorni prendendo lunedì 1° giugno come giorno di ferie, dal 30 maggio al 2 giugno.
A dicembre le combinazioni diventano ancora più interessanti. Con l’Immacolata di martedì 8 dicembre, basta prendere lunedì 7 per ottenere quattro giorni consecutivi, dal 5 all’8 dicembre. Il periodo natalizio offre poi la pausa più lunga: prendendo quattro giorni di ferie, dal 28 al 31 dicembre, si possono unire Natale, Santo Stefano e il primo weekend dell’anno successivo, arrivando a dieci giorni consecutivi di vacanza, dal 25 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027.
Festività locali: i ponti “extra” a Milano e Roma
Oltre alle festività nazionali, vale la pena considerare anche quelle locali. A Milano, la festa di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre, nel 2026 cade di lunedì e si aggancia perfettamente all’Immacolata dell’8. A Roma, invece, la festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno, cade anch’essa di lunedì, offrendo un’occasione in più per allungare il weekend.