L’autunno arriva sul calendario, ma l’estate potrebbe farsi sentire ancora. Le prime proiezioni per l’autunno 2026 indicano infatti temperature mediamente superiori ai valori di riferimento.

Sul fronte delle precipitazioni, invece, il quadro è più complesso. Secondo iLMeteo.it, le elaborazioni stagionali indicano possibili surplus di pioggia in diverse zone del Mediterraneo.

Ma quando si guarda a diversi mesi di distanza bisogna usare cautela. Le previsioni stagionali, spiega il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), lasciano ipotizzare un inverno insolitamente rigido. Ecco cosa possiamo aspettarci nei prossimi mesi.

Autunno 2026, temperature sopra la media

L’appuntamento astronomico è ormai vicinissimo. L’equinozio d’autunno 2026 cade mercoledì 23 settembre alle 2:05 e segna il passaggio ufficiale dall’estate alla nuova stagione. Il calendario cambia pagina in una notte, naturalmente il meteo non fa altrettanto.

Secondo le previsioni de iLMeteo.it, intorno all’inizio dell’autunno sull’Italia dovrebbe prevalere un tempo stabile e soleggiato. L’anticiclone delle Azzorre dovrebbe infatti favorire condizioni generalmente tranquille sui settori occidentali dell’Europa. Più instabile, invece, il quadro sui territori nord-orientali europei, raggiunti da correnti più fredde provenienti dalla Scandinavia.

Anche gli ultimi giorni di settembre potrebbero conservare un sapore estivo. Secondo iLMeteo.it, il ritorno dell’anticiclone potrebbe portare le temperature italiane su valori di circa 1-3 °C superiori alla media.

Questo non esclude precipitazioni anche intense, per esempio sulle isole maggiori. La loro localizzazione, però, potrà cambiare con l’evoluzione delle correnti.

La tendenza al caldo non riguarda soltanto questi primi giorni. Le proiezioni stagionali indicano un’elevata probabilità di temperature superiori alla norma su gran parte delle terre emerse. La World Meteorological Organization (WMO), nel suo aggiornamento per settembre-novembre 2026, segnala infatti una maggiore probabilità di temperature sopra la media in quasi tutte le aree continentali.

Anche le elaborazioni citate da iLMeteo.it indicano per l’Italia un ottobre inizialmente mite, con possibili fasi più calde.

Più pioggia in autunno? Le previsioni invitano alla cautela

Caldo non significa necessariamente asciutto. L’autunno è già una stagione naturalmente piovosa in Italia e quest’anno potrebbe presentare fasi particolarmente instabili. Secondo iLMeteo.it, alcune elaborazioni indicano un possibile surplus di precipitazioni in diverse aree del bacino del Mediterraneo.

bambina gioca con una pozzanghera

E’ necessario tuttavia precisare che le previsioni stagionali non funzionano come quelle che consultiamo prima di uscire di casa: indicano le probabilità statistiche che temperatura e precipitazioni risultino sopra, vicino o sotto la norma climatica.

Difficile prevedere pertanto oggi quali regioni italiane riceveranno più pioggia durante l’intero autunno 2026, stabilire quante perturbazioni arriveranno o quanto dureranno. Per informazioni di questo tipo bisognerà avvicinarsi ai singoli episodi meteorologici.

Sul quadro climatico globale pesa anche El Niño, fenomeno climatico che provoca il riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale centrale e orientale. Secondo ECMWF, El Niño potrebbe influenzare anche l’inverno europeo, favorendo tra i possibili scenari la discesa di aria fredda dalle regioni artiche. L’inverno 2026-2027 potrebbe quindi essere più rigido anche in Italia, anche se è ancora presto per considerare questa tendenza una certezza.

Il Mediterraneo caldo può alimentare temporali più intensi

C’è poi un altro elemento da osservare: il mare. Secondo iLMeteo.it, le temperature superficiali dei mari hanno raggiunto livelli molto elevati durante l’estate e restano sopra le medie in diverse aree. Tutto quel calore non scompare quando arriva l’autunno.

L’acqua calda può fornire calore e umidità all’atmosfera. Quando le prime masse d’aria più fresca provenienti dal Nord Atlantico o dalle regioni artiche raggiungono il Mediterraneo, il contrasto può favorire una maggiore instabilità. È in queste situazioni che possono svilupparsi celle temporalesche anche molto organizzate.

Questo non significa, però, che dobbiamo aspettarci automaticamente supercelle. Una supercella è un particolare temporale caratterizzato da una corrente ascensionale in rotazione. Può produrre fenomeni molto intensi, ma prevederne la formazione con mesi di anticipo non è possibile.

Quanto sono affidabili le previsioni per l’autunno 2026?

Guardare il meteo con settimane o mesi di anticipo è ormai diventato quasi un riflesso. E non lo facciamo soltanto per decidere se prendere l’ombrello. Secondo un’indagine commissionata dalla piattaforma di viaggi Omio e realizzata da Censuswide, citata dalla fonte fornita, otto italiani su dieci consultano il meteo quando scelgono la destinazione delle vacanze.

Il clima è diventato, insomma, uno dei criteri che possono orientare anche i nostri viaggi, oltre che le nostre abitudini quotidiane.

Per questo è utile capire se stiamo consultando previsioni stagionali che permettono di individuare tendenze e anomalie probabili rispetto alla climatologia, ma non servono a dirci con precisione quale sarà il tempo in una determinata domenica di novembre ed in una certa località.

Per ora, dunque, la fotografia dell’autunno 2026 mostra soprattutto una stagione che potrebbe conservare a lungo temperature miti, accompagnate da fasi di instabilità. Le indicazioni diventeranno più precise man mano che ci avvicineremo alle singole settimane.