È stata avanzata una richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione per Nors Man Lapaz, madre di Mark Samson, il 23enne accusato dell’omicidio di Ilaria Sula, la giovane studentessa di 22 anni uccisa a Roma nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe aiutato il figlio a cancellare le tracce del delitto e a occultare il corpo della vittima.

La pm Maria Perna ha dato il via libera all’accordo, che sarà ora sottoposto alla decisione del gup. Se la proposta venisse accettata la madre dell’imputato eviterebbe il processo con rito ordinario.

Delitto Sula: una tragedia annunciata?

L’omicidio di Ilaria Sula è avvenuto all’interno dell’appartamento in cui viveva Mark Samson, nel quartiere Africano di Roma. I due avevano troncato da poco e Ilaria si era recata a casa dell’ex fidanzato per restituirgli alcuni vestiti. Qui si sarebbe trattenuta fino a tardi e per evitare di prendere mezzi pubblici avrebbe preferito dormire da Samson. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la mattina successiva, dopo aver letto un messaggio sul telefono della ragazza che lui avrebbe interpretato come un tradimento, Samson l’avrebbe accoltellata alle spalle, colpendola più volte in modo letale.

Dopo l’omicidio, il ragazzo avrebbe chiuso il corpo in una valigia, trasportandolo in auto con l’intenzione di liberarsene. Il cadavere è stato successivamente ritrovato in un dirupo nella zona dei Monti Prenestini, nel comune di Poli, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso Samson durante l’interrogatorio.

Il coinvolgimento della madre

È in questa fase che entra in gioco la madre, Nors Man Lapaz, 47 anni. Come ha ammesso lei stessa agli inquirenti, dopo aver scoperto quanto accaduto, ha aiutato il figlio a ripulire l’appartamento, cercando di eliminare le tracce di sangue. Avrebbe anche contribuito a coprire il crimine, omettendo di denunciare il fatto e lasciando che il giovane si liberasse del corpo. Per questi motivi, la Procura di Roma ha formulato nei suoi confronti l’accusa di concorso in occultamento di cadavere. Non è coinvolta invece, al momento, nella fase esecutiva dell’omicidio.

Il ricordo di Ilaria Sula alla Sapienza di Roma

Patteggiamento a due anni: cosa significa

Nelle scorse ore è arrivata la proposta di patteggiamento a due anni per la donna. Il patteggiamento, in Italia, è un accordo tra accusa e difesa che consente all’imputato di evitare un processo ordinario, accettando una pena ridotta in cambio del riconoscimento della propria responsabilità. Spetterà ora al giudice valutare se accogliere la richiesta.

La madre di Mark Samson ha fornito una versione collaborativa dei fatti, ammettendo il proprio ruolo nella fase successiva al delitto. Questo elemento potrebbe aver inciso sulla decisione di avanzare la proposta di patteggiamento, evitando così ulteriori fasi processuali e contribuendo a chiarire l’intera dinamica.

Il processo a Mark Samson

Il processo principale riguarda però il figlio, Mark Samson, accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. A differenza della madre, per lui non è prevista alcuna riduzione della pena: il giovane ha confessato il delitto, ma ha mostrato, secondo il giudice per le indagini preliminari, «freddezza e insensibilità» che rendono la sua condotta particolarmente grave. La Procura ha già avviato le pratiche per il rinvio a giudizio e sono in corso valutazioni anche di tipo psichiatrico per accertare eventuali disturbi mentali al momento del fatto. Tuttavia, al momento non sono emersi elementi sufficienti per ritenere il giovane incapace di intendere e volere.