Mentre Oxford mantiene il primato fra le migliori università del mondo per il 2026, Regno Unito e l’Unione Europea hanno raggiunto un accordo per la riadesione di Londra al programma Erasmus+, interrotto dopo la Brexit.
L’intesa prevede il ritorno del Regno Unito nel sistema di scambi a partire dal gennaio 2027, consentendo di nuovo la mobilità reciproca di studenti, universitari e personale accademico tra il Regno Unito e i Paesi dell’Unione europea.
Che cos’è il progetto Erasmus
Erasmus+ è il nome ufficiale del programma dell’Unione europea dedicato all’istruzione, alla formazione, alla gioventù e allo sport. Nato per favorire la mobilità degli studenti universitari, nel tempo si è ampliato includendo anche tirocini, apprendistati, scambi per docenti e progetti per giovani e adulti in formazione.
Il programma consente di studiare o formarsi all’estero con il riconoscimento del percorso svolto e, nel caso degli studenti universitari, pagando le stesse tasse previste nel Paese di origine.
Il programma, che nel linguaggio comune continua a essere indicato semplicemente come Erasmus, rappresenta dal 1987 una strada importante per orientare moltissimi studenti verso indirizzi di studio in linea con le singole vocazioni e talenti e verso lauree che danno più opportunità di lavoro e stipendi più alti.
L’accordo tra Londra e Bruxelles
L’intesa è stata presentata in una nota congiunta che accompagna il riavvicinamento tra Regno Unito e Unione europea sul fronte della cooperazione nei programmi europei per i giovani e la formazione.
Secondo quanto comunicato, la partecipazione britannica al programma scatterà dal 2027 e sarà accompagnata da un contributo finanziario da parte di Londra, con modalità che verranno definite in vista dell’anno accademico 2027/2028.
Il governo britannico: «Vittoria importante per i nostri giovani»
Nella dichiarazione congiunta che accompagna l’accordo, il commissario europeo al Commercio Maros Šefčovič e il ministro britannico per l’Ufficio del gabinetto Nick Thomas-Symonds affermano:
«L’adesione all’Erasmus+ (che scatterà dal gennaio 2027) rappresenta una vittoria importante per i nostri giovani ed elimina gli ostacoli frapposti all’allargamento dei loro orizzonti, affinché ciascuno, quale che sia la sua estrazione, abbia la possibilità di studiare e formarsi all’estero».
Soddisfazione della Commissione europea
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: «Oggi compiamo ulteriori passi avanti nel nostro rinnovato partenariato strategico tra UE e Regno Unito. Abbiamo concluso i negoziati per l’associazione del Regno Unito al programma Erasmus+ nel 2027. Riportiamo Erasmus+ per i nostri giovani, aprendo le porte a nuove esperienze condivise e amicizie durature».
La situazione nata dopo la Brexit
Dopo la Brexit, il Regno Unito aveva lasciato Erasmus+ sostituendolo con il Turing Scheme, un programma nazionale che finanzia la mobilità degli studenti britannici all’estero ma non prevede la reciprocità per gli studenti stranieri. Questa impostazione aveva sollevato critiche da parte di università e associazioni studentesche, che negli anni hanno chiesto un ritorno a un sistema di scambio condiviso con i Paesi europei.
Dal 2027 nuove prospettive di scambio Regno Unito-Ue
Con il rientro in Erasmus+, studenti europei e britannici potranno di nuovo partecipare agli scambi secondo regole comuni, rafforzando la cooperazione tra università e istituti di formazione. L’accordo segna un cambiamento nei rapporti tra Regno Unito e Unione europea sul fronte dell’istruzione e apre una nuova fase per la mobilità dei giovani a partire dal 2027.