donna digita cellulare

Come digiti sullo smartphone? Da questo si capisce quanti anni hai

Il modo di digitare i messaggi sullo smartphone? Ogni generazione ha il suo stile. La teoria diventata virale su TikTok

Non soltanto quello che scrivi sul tuo smartphone, ma anche come lo scrivi, rivela molto della tua persona. Non tutti infatti digitano i tasti del cellulare con le stesse dita, alcuni usano soltanto i pollici, altri il solo dito indice, così come sono diverse le velocità con cui si compongono i messaggi. Mentre osserviamo qualcuno intento per esempio a chattare su whatsapp, la differente confidenza con il device e la naturalezza, o goffaggine, con cui compone i messaggi salta subito agli occhi e ci rivela se è un Boomer (nati fra il 1946 e il 1964), appartiene alla generazione X  (nati tra il 1965 e il 1980), se è un Millennial (nati tra il 1981 e il 1996) oppure fa parte della generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012).

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Dimmi come digiti sullo smartphone e ti dirò quanti anni hai

Newsweek è partito dalla riflessione di un giovane TikToker di Los Angeles, Tyler Morgan, per affrontare la questione se il modo in cui digitiamo sul telefonino è effettivamente un segnale rivelatore della nostra età, indipendentemente dal modello del telefono che abbiamo o delle app che abbiamo scaricato.

Lo scorso aprile, Morgan ha condiviso la sua teoria in un video su TikTok diventata immediatamente virale: è stato visto più di 2,6 milioni di volte, ottenendo oltre 135mila “mi piace” e raccogliendo 7.700 commenti. “Scrivo velocemente con il doppio pollice, è semplicemente il più semplice”, ha scritto un utente, mentre un altro ha espresso così la sua testimonianza: “Anziano millenial dell’era BlackBerry. Due pollici, molto veloce e preciso”.

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La velocità impareggiabile della generazione Z

Secondo il californiano Tyler Morgan, che ha elaborato la sua teoria osservano amici e colleghi mentre digitavano sui loro device, i millennial (nati tra il 1981 e il 1996) di solito digitano con due pollici o magari con lo scorrimento di una sola mano; sebbene la generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) possa utilizzare lo stesso metodo, lo fa molto più velocemente. La generazione Z, del resto, è cresciuta in un’era tecnologica in cui i social media sono costitutivi delle relazioni sociali e, di conseguenza, la facilità con la quale i giovanissimi digitano i messaggi è impensabile per le generazioni precedenti, anche per gli stessi millennial che comunque hanno vissuto in tenera età gran parte delle più recenti trasformazioni tecnologiche.

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Per quanto riguarda la generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) e i boomers (nati tra il 1946 e il 1964), certamente le classi di età più legate all’analogico, Morgan ha affermato che è più probabile che digitino con un dito e aggiungano anche l’indice.

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“Direi che è probabile che la Gen Z utilizzi due pollici per digitare a una velocità di parole al minuto maggiore rispetto al millennial medio con una tastiera”, ha detto Morgan. “Onestamente, penso che dipenda dal fatto che, invecchiando, perdiamo mobilità. Quindi, le cose che sembrano facili per gli adolescenti e i ventenni potrebbero non essere così comode per le persone sulla sessantina” ha detto Morgan.

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