Manca meno di un mese al momento in cui l’ultimo tedoforo metterà piede nello stadio di San Siro per accendere il mitico braciere. In quell’istante prenderanno il via i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

torcia olimpiaca
L’accensione della fiamma olimpica al Museo archeologico di Olimpia

Il gesto arriverà dopo 12 mila km percorsi, 60 città toccate e 10.001 tra sportivi e persone dello spettacolo onorati dall’aver tenuto tra le mani la fiamma che brucerà fino al 22 febbraio.

A partecipare alla staffetta gli azzurri Flavia Pennetta e Francesco Bagnaia, Marco Belinelli e Antonella Palmisano, ma anche il regista Giuseppe Tornatore e l’attrice Alessandra Mastronardi. Loro e tanti altri hanno permesso e permetteranno alla fiamma di toccare le 110 province d’Italia passando da siti storici (Colosseo, Canal Grande, Duomo) e da altri che rappresentano valori di resilienza, come Amatrice, luogo simbolo del terremoto in Centro Italia, e Scampia, a Napoli. Anche tu vuoi vivere l’emozione dei giochi al di là dello schermo tv? Ecco una carrellata di appuntamenti ed esperienze a tema Olimpiadi.

Concerti a Bolzano

A Bolzano il passaggio della fiamma del 27 gennaio verrà salutato in musica. Prima con le bande locali sudtirolesi vestite di pantaloni di camoscio e giacche ricamate, poi, la sera, al concerto N-Ice Cello con l’orchestra Haydn e il compositore Giovanni Sollima che suonerà un violoncello di ghiaccio. Costruito dallo scultore americano Tim Linhart con l’acqua del ghiacciaio Presena, lo strumento simbolo della fusione tra natura e arte ha un suono speciale. L’hanno definito “siderale” perché timbri e vibrazioni evocano un’energia primordiale. Il concerto si ripeterà il 29 gennaio al Teatro sociale di Trento (visittrentino.info).

Spettacoli a Milano

Sarà la neve, invece, la protagonista dello spettacolo Slava’s Snowshow al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Pensato dal clown russo Slava Polunin in omaggio alle leggende della sua terra, la Siberia, lo show porterà in scena nevicate e tempeste glaciali e coinvolgerà gli spettatori in numeri sorprendenti tra cubetti di ghiaccio e sfere giganti che fluttuano sulla platea. I riferimenti ai Giochi strapperanno un sorriso in più al pubblico (dal 28 gennaio al 22 febbraio, piccoloteatro.org).

I cocktail dedicati alle Olimpiadi

La sera, dopo il teatro, sempre a Milano puoi provare uno dei cocktail dedicati alle Olimpiadi dal Mag Navigli. Ognuno racconta un Paese: il Grecia contiene il ciceone, la bevanda a base di orzo e menta che nell’antichità veniva consumata dagli atleti (Ripa di Porta Ticinese 43).

Drink, musica e djset saranno i protagonisti delle serate in Val di Fiemme: il 20 febbraio a Cavalese si esibirà Max Gazzè e il Dolomiti Ski Jazz porterà black music e funk ad alta quota dal 6 al 15 marzo nel periodo delle Paralimpiadi (visitfiemme.it).

Le Olimpiadi saranno protagoniste anche del Carnevale di Venezia: il tema Olympus, Alle origini del gioco rimanda alla mitologia e alla Serenissima dei secoli passati, quando il Carnevale era un palco di prove di abilità (carnevale.venezia.it). Dal 31 gennaio al 17 febbraio ci saranno spettacoli di strada e potrai partecipare ai Dinner Show nelle sale di Ca’ Vendramin Calergi per rivivere l’emozione di un tempo. Il tema delle cene sarà Il Canto di Ambrosia per portare gli ospiti sulle tracce degli dei dell’Antica Grecia in un racconto fatto di sfide leggendarie e duelli creativi.

Secoli di olimpiadi in tante mostre

Quanta meraviglia suscitano le cerimonie di apertura dei giochi! Dietro le maestose scenografie, gli abiti fluttuanti, le acrobazie dei performer c’è il veneziano Marco Balich, la mente creativa che penserà anche la cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026 (nel suo palmares ne conta altre 16 tra cui Sochi 2014 e Beijing 2022). A lui e ai suoi spettacoli è dedicata una sezione della mostra Un magico inverno, al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. Lì vedrai le immagini dei momenti più emozionanti con il racconto di come gli sport invernali si siano trasformati in divertimento per tutti.

Nell’abside della chiesa di Santa Margherita, una delle sedi del museo, si riaccenderà la Torcia Olimpica di Cortina 1956, a ricordare i primati di quella edizione.

Per la prima volta il giuramento degli atleti venne affidato a una donna, la sciatrice Giuliana Minuzzo e in quei giochi l’evento sportivo divenne mondano con galà nei grandi alberghi e Sophia Loren come protagonista (Museo Salce, fino al 29 marzo).

In Valtellina

Il progetto prevede anche una mostra gemella a Teglio, in Valtellina, dove, dal 27 gennaio, aprirà Vette. Storie di sport e di montagne dedicata al ruolo delle donne olimpiche e paralimpiche (Palazzo Besta, fino al 31 agosto).

In valle la fiamma arriverà il 30 gennaio, a Livigno, e il 31, a Sondrio, mentre Madesimo ospiterà la mostra Atleti valtellinesi e atleti azzurri ai Giochi Olimpici con le vittorie di Deborah Compagnoni, Arianna Fontana e della Valanga Azzurra. I visitatori scopriranno anche curiosità sulla prima Torcia che fu accesa il 28 luglio 1928 da un dipendente della compagnia elettrica di Amsterdam (valtellina.it).

La mostra a Milano

Medaglie, fiaccole, ma anche reperti greci ed etruschi saranno protagonisti alla Fondazione Luigi Rovati di Milano: il percorso espositivo intreccia antico e contemporaneo per raccontare come l’ideale olimpico abbia attraversato i secoli restando fedele ai suoi valori fondanti (fino al 22 marzo, fondazioneluigirovati.org).

Anfora pseudopanatenaica (Courtesy Fondazione Luigi Rovati, foto di Daniele Portanome)

Vincere i biglietti

Quale Paese ha vinto più medaglie nel pattinaggio di velocità? Chi ha ottenuto il primo oro nel salto con gli sci? Sono due delle domande che mettono alla prova le tue conoscenze su milanocortina2026.org. Al link trovi il calendario delle gare, le informazioni sulle Paralimpiadi in programma dal 24 febbraio al 6 marzo e giochi interattivi che ti consentono di vincere biglietti ed esperienze con gli atleti.

Al Museo di Losanna

Ma se vuoi scoprire tutto sui Giochi punta il gps su Losanna, sede del Comitato Olimpico Internazionale. Nella città svizzera il Museo Olimpico, circondato da opere d’arte di Rodin e Botero, espone filmati e memorabilia (olympics.com/museum). Fino al primo marzo, ospita la mostra Via Azzurra dedicata ai Giochi di quest’anno e alle altre edizioni italiane. In mostra le scarpe autografate di Pietro Mennea e la tuta da sci di Alberto Tomba. E c’è persino una pista di atletica dove misurare i tuoi tempi e confrontarli, perché no, con quelli di Usain Bolt.

L’anello di corsa di Barcellona

Ma forse l’anello di corsa più scenografico (e visitabile) è quello di Barcellona: lo trovi sotto la torre del Montjuïc disegnata dall’archistar Calatrava, a rappresentare un atleta che solleva la fiamma. Sempre sulla collina del Montjuïc c’è la famosa piscina dove si sono tenute le gare di tuffi. Ora ospita un tapas bar, il Salts, il posto giusto per bere una birra con vista sulla città (www.catalunyaexperience.it). Se poi vuoi vivere la stessa emozione dei medagliati, nel Canale Olimpico della vicina Castelldefels puoi proprio scendere in acqua: canottaggio e salti con gli sci sono aperti a tutti.

Le delizie altoatesine

speck eccellenza alto adige

Formaggio Stelvio DOP, mele e speck Alto Adige IGP, schüttelbrot e vini Alto Adige: sono i cinque sapori d’eccellenza dell’Alto Adige sponsor dei Giochi (dall’8 al 21 febbraio Anterselva ospiterà alcune gare ufficiali per la prima volta). Si comprano nello store Pur a Bolzano (via della Mostra 3a) e si possono gustare con i tour guidati. Due su tutti: la Speck & wine experience propone uscite con gli sci per tasting di rifugio in rifugio, il Sentiero del vino e delle mele in Valle Isarco unisce turismo e sapori gourmet (suedtirol.info).