Montmartre arriva all’ultima puntata giovedì 25 giugno 2026, in prima serata su Canale 5. Il finale promette di sciogliere i nodi rimasti aperti tra Céleste, Rose e Arsène.

Ma, accanto alle anticipazioni, alcuni si chiedono se Mediaset abbia scelto il momento giusto per mandare in onda la serie. La fiction si è trovata infatti contro i Mondiali di calcio 2026, evento capace di spostare equilibri, abitudini familiari e ascolti. Due pubblici diversi, e quando a casa il telecomando è uno solo la partita può diventare complicata…

Come finisce “Montmartre”: le anticipazioni dell’ultima puntata

L’ultima puntata di Montmartre va in onda giovedì 25 giugno 2026 su Canale 5. Al centro ci sono le verità attese fin dall’inizio: il passato di Céleste, il destino di Rose e le scelte di Arsène.

Céleste, la protagonista interpretata da Alice Dufour, cerca di arrivare finalmente alla verità sulla morte del padre. Rose, invece, prova a liberarsi dal peso di una vita segnata da costrizioni e violenza. Arsène resta sospeso tra desiderio di fuga e legami familiari. Il finale della serie, ambientata in uno dei quartieri più iconici della capitale francese durante la Belle Époque, chiude una storia costruita su segreti, identità nascoste e desiderio di riscatto.

Gli ascolti di “Montmartre” tra debutto e Mondiali

Montmartre ha debuttato il 4 giugno con 1.618.000 spettatori e l’11,1% di share. Non un flop, ma nemmeno una partenza travolgente per una prima serata di Canale 5.

Poi sono arrivati i Mondiali. L’11 giugno, con Messico-Sudafrica su Rai 1, la fiction è scesa a 1.328.000 spettatori e al 9,9% di share. La partita ha invece raggiunto il 27,1%.

Il 18 giugno il copione si è ripetuto. Svizzera-Bosnia Erzegovina ha raccolto 3.903.000 spettatori e il 23,8% di share, mentre Montmartre si è fermata a 1.198.000 spettatori e al 9,6%.

Calcio e fiction parlano a pubblici diversi

Dire che i Mondiali abbiano “tolto” automaticamente pubblico a Montmartre sarebbe troppo semplice. Il pubblico di una fiction in costume e quello del calcio non coincidono del tutto. In linea generale, una serie come Montmartre tende ad attirare soprattutto un pubblico femminile, mentre i grandi eventi calcistici registrano tradizionalmente una prevalenza di spettatori uomini. Questo, però, non significa che i due mondi restino separati.

C’è infatti un altro elemento da considerare. In molte case la prima serata è una scelta condivisa, negoziata e, talvolta, anche subita. Quando in tv ci sono i Mondiali, la partita può diventare l’evento di famiglia, coinvolgendo anche chi normalmente sceglierebbe altro. E così una fiction nuova, ancora in cerca del suo pubblico, rischia di pagare il confronto con un appuntamento televisivo che, per sua natura, è quasi impossibile da ignorare.

La stessa natura dell’evento può aver avvantaggiato non poco la Rai: i Mondiali si guardano in diretta, la fiction può essere recuperata dopo.

Mediaset ha sbagliato la programmazione?

La collocazione di Montmartre nel palinsesto televisivo, nel testa a testa con il Mondiale, può averla penalizzata.

Mediaset ha scelto di puntare su una serie elegante, narrativa, molto femminile nel tono e nei temi. Ma l’ha proposta nel periodo in cui Rai 1 aveva in mano uno degli eventi televisivi più forti dell’anno. Il punto è chiedersi se una fiction nuova non avrebbe meritato una finestra più protetta.