Desiderio di paternità, accoglienza e rapporto tra famiglia e disabilità sono i temi al centro della prima serata di Canale 5 con il film Nata per te, in onda stasera 25 agosto alle 21:40. Diretto da Fabio Mollo e ispirato alla storia vera di Luca Trapanese e di Alba, racconta la storia di un uomo single, omosessuale e cattolico che desidera diventare padre, e di una neonata con sindrome di Down abbandonata in un ospedale di Napoli.

Accanto al percorso personale fatto di ostacoli, il film affronta temi come l’adozione, l’affidamento, la disabilità e il riconoscimento di forme familiari diverse da quella tradizionale.

La trama di Nata per te

Nata per te racconta la storia di Alba, una neonata con la sindrome di Down abbandonata subito dopo la nascita in un ospedale di Napoli. Il tribunale si mette alla ricerca di una famiglia disposta ad accoglierla, ma le coppie contattate rifiutano l’affidamento.

Nel frattempo Luca, uomo single, omosessuale e cattolico, coltiva da tempo un forte desiderio di paternità e, quando viene a conoscenza della situazione della bambina, decide di farsi avanti.

La richiesta di Luca si confronta però con una burocrazia e con una normativa che, all’epoca dei fatti, rendevano particolarmente complesso per una persona single accedere all’adozione. Il film segue così l’inizio della sua battaglia, tra ostacoli legali, resistenze culturali e gesti di cura, senza ridurre la vicenda a una semplice contrapposizione tra modelli familiari. Al centro c’è il rapporto tra un uomo che desidera diventare padre e una bambina che ha bisogno di una famiglia.

Nel film, tratto dall’omonimo libro scritto da Luca Trapanese con Luca Mercadante, a interpretare il papà protagonista della vicenda è Pierluigi Gigante. lo affiancano nel cast Teresa Saponangelo, Barbora Bobulova, Alessandro Piavani , Antonia Truppo e Iaia Fortea. La regia è di Fabio Mollo, che ha firmato anche l’adattamento insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda.

Il film tratto da una storia vera: chi sono Luca Trapanese e Alba

Dietro Nata per te c’è la vita di Luca Trapanese, napoletano classe 1977. Già prima di diventare padre di Alba aveva dedicato anni al sociale: nel 2007 aveva fondato l’associazione A Ruota Libera, per l’inserimento di ragazzi con disabilità, e aveva dato vita a progetti come La Casa di Matteo, una casa famiglia per bambini con gravi patologie, e il Borgo Sociale, una comunità per adulti disabili.

È da quel mondo che nasce il desiderio di diventare padre, un desiderio che nel 2018 si realizza con l’adozione di Alba: Trapanese diventa così il primo uomo single dichiaratamente omosessuale ad adottare una bambina in Italia.

Da allora la sua vita pubblica si intreccia sempre più con quella privata: racconta la crescita di Alba sui social, dove li segue un pubblico affezionato e numeroso, ed è stato ospite di programmi come Vieni da me e Domenica In.

Negli anni successivi Trapanese ha scelto anche l’impegno istituzionale, diventando prima assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e poi, dal novembre 2025, consigliere regionale in Campania.

Alba, oggi una bambina che cresce accanto a lui, resta il cuore di questa storia: non solo la protagonista del libro e del film, ma la ragione per cui una vicenda privata è diventata un racconto pubblico sul significato di famiglia.

I temi di attualità

La vicenda di Alba riporta al centro un problema che va oltre il singolo caso: l’inclusione delle persone con sindrome di Down, che in Italia fatica ancora a tradursi in pratica concreta, dalla scuola al lavoro, tanto che solo una minima parte degli adulti con sindrome di Down ha oggi un contratto regolare. Un tema su cui interviene anche la cosiddetta legge Dopo di noi, pensata per sostenere le persone con disabilità grave prive di una famiglia in grado di occuparsene.

Il film mostra anche Luca affrontare il desiderio di paternità come una scelta costruita nel tempo, non come conseguenza naturale di un matrimonio o di una coppia: un’idea di genitorialità che interroga sempre più spesso il dibattito pubblico su cosa renda davvero un genitore idoneo.

È lo stesso nodo che emerge sul piano legale: in Italia l‘adozione piena resta riservata alle coppie sposate, mentre single e coppie omosessuali possono accedere solo a percorsi più limitati, rimessi più all’interpretazione dei tribunali che a una normativa chiara. Anche se con le ultime sentenze qualcosa per le coppie gay sta cambiando.

È la domanda che il film pone attraverso la storia di Luca e Alba, senza bisogno di prendere posizione: chi ha davvero il diritto di essere considerato una famiglia.

Dove vedere il film

Se non riesci a vedere Nata per te stasera su Canale 5, puoi recuperare il film su Mediaset Infinity. Il titolo è inoltre disponibile in abbonamento su Netflix, Sky Go e NOW TV.