La popolare cantante napoletana Rosy Viola è morta a 59 anni. Era ricoverata da alcuni giorni per un peggioramento delle sue condizioni di salute.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, suscitando commozione nel mondo della musica neomelodica e tra i tanti fan che negli anni avevano seguito il suo percorso artistico.
Sulle cause precise del decesso non sono stati diffusi dettagli clinici ufficiali. Le informazioni disponibili parlano di problemi di salute pregressi, aggravatisi negli ultimi giorni.
Le cause della morte e l’ultimo ricovero
Rosy Viola – all’anagrafe Anna Esposito – è morta all’ospedale Monaldi di Napoli, dove era stata trasferita a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute. La cantante affrontava da tempo problemi di salute, ma la natura della patologia non è stata resa nota.
Una storica voce femminile per la musica neomelodica
Rosy Viola è stata una delle voci femminili più riconoscibili della musica neomelodica napoletana, un genere molto legato alla città, come lo sono altre tradizioni profondamente radicate nella cultura partenopea, dalla smorfia al caffè sospeso, dalla leggenda della bella ‘mbriana alla celebrazione della pizza fritta napoletana.
Attiva fin dalla fine degli anni Ottanta, aveva costruito nel tempo una carriera solida, fatta di dischi, concerti e di un rapporto diretto con il pubblico, rimasto costante anche negli anni più recenti.
Tra i primi lavori che ne hanno segnato il percorso c’è l’album Eccentrica, pubblicato nel 1989, seguito negli anni da altri titoli come Sensazioni di donne e Nell’intimo del cuore, dischi che raccontano bene il filo conduttore della sua musica: l’amore, le fragilità e le emozioni vissute. Con Ancora ancora, uscito negli anni Duemila, Rosy Viola aveva confermato il suo legame con il pubblico, continuando a cantare Napoli e i suoi sentimenti con uno stile diretto e immediato.
Negli ultimi anni la cantante aveva conosciuto una nuova stagione di popolarità anche sui social. Su Instagram contava quasi 18 mila follower e aveva rafforzato il rapporto con una generazione più giovane di ascoltatori grazie a collaborazioni con altre voci del neomelodico, come Nello Amato e Giusy Attanasio, con la quale aveva duettato nel brano Senza ’e te 2.0.
Lo scorso ottobre Rosy Viola aveva condiviso con i fan un messaggio sui social, annunciando l’arrivo di un nuovo progetto discografico, l’album ’O silenzio fa rummore, che avrebbe dovuto segnare un ulteriore capitolo della sua carriera. Nello stesso periodo era uscito anche il suo ultimo singolo, Na ’nnamurata comm’a me.
L’ultima esibizione dal vivo risale al 27 ottobre, quando si era esibita a Iesina, in provincia di Foggia, insieme all’amico e collega Nello Amato.
Il cordoglio di fan e colleghi
La notizia della morte di Rosy Viola ha suscitato una forte ondata di cordoglio tra fan e colleghi, con messaggi di affetto e ricordi pubblicati sui social.
Ida Rendano, cantante e attrice napoletana, ha condiviso un commosso ricordo accompagnato da una foto di Rosy Viola. «Sono immensamente dispiaciuta ed addolorata per la dipartita di una collega ma soprattutto di una cara amica… Rosy Viola. Grazie Rosy per il tuo contributo alla musica e per essere sempre stata con me tanto cara. Avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Buon viaggio, stimatissima Annarella».
Anche il famoso tiktoker campano Vincenzo Galasso, noto sui social come Enzo Bambolina, ha espresso il suo dolore con un messaggio molto sentito: «La tua voce non si è spenta: vive nei ricordi, nelle emozioni, nei cuori di chi ti ha amata davvero. Cantavi con l’anima e quell’anima continuerà a vibrare per sempre dentro di noi».
La collega Giusy Attanasio ha ricordato Rosy Viola con parole altrettanto intense, scrivendo che «abbiamo perso una grande artista e una grande donna… sei andata via nel giorno della nascita di mia figlia».