«Quando ho sentito che Carlo Conti aveva scelto il mio brano per questo Sanremo, ho pensato: “Che coraggio!”». Inizia così l’ultima presentazione pre-festival, forse la più attesa, quella per il singolo di Ditonellapiaga. Siamo a Casa Tobago, uno spazio intimo nel cuore di Milano, e l’artista ha meno di un’ora per raccontare la sua Che fastidio!, il brano outsider di Sanremo 2026 che è schizzato in cima ai pronostici dopo il preascolto della stampa.

Ditonellapiaga, Che fastidio!

La sorpresa di Margherita Carducci, questo il vero nome della cantante, è comprensibile: Che fastidio! al primo ascolto può sembrare un’invettiva da cui non si salva nessuno. La moda di Milano, gli eventi, nemmeno noi «giornalisti perbenisti» (che siamo anche protagonisti-caricature nel suo ultimo video, Sì, lo so). Ma è un’impressione sbagliata, chiarisce lei: «Più che una lunga lista di lamentele è un brano autoironico: critico un po’ tutto, dalle feste ai colleghi, però alla fine di questo mondo faccio parte, anche se a volte mi sta stretto».

La cover di Che fastidio!

Una contraddizione apparente insita nel suo personaggio, che – a differenza di molti – non è costruito. O meglio: è costruito da Margherita stessa, che solo oggi è pronta a mostrarsi al 100% e a pagare il prezzo dell’antipatia. «Che fastidio! nasce da un litigio intenso con i miei discografici: non sono stati anni semplici per me, per capire la direzione da dare al mio progetto. Mi sento sempre fuori posto», racconta Margherita. «Sono troppo pop per la scena underground, ma troppo alternativa per la musica tradizionale: io oggi credo che questa sia una ricchezza, e non voglio perderla».

Una vita «scomoda», senza più compromessi (né dubbi)

Ditonellapiaga, foto di Ilaria Ieie

La sua difficoltà a posizionarsi deriva già dal nome, riferimento a un modo di dire respingente che “stona” con la sua bellezza e la sua gentilezza. E in quell’essere come non ci si aspetta, in quel causare fastidio senza però risultare antipatici, Ditonellapiaga ha costruito un’identità prima artistica e oggi, finalmente, anche effettiva. È Margherita ad avere accettato che ci sarà sempre chi la ama e chi non la capisce, chi la ascolta e chi la ignora, e ad aver imparato a procedere a testa alta. E con Miss Italia, il terzo album in studio in uscita il prossimo 10 aprile, Ditonellapiaga dimostrerà che dalle posizioni scomode nascono le canzoni migliori.

A fine anno arriverà anche il tour, di cui sono state annunciate le prime due date (L’Atlantico di Roma il 27 novembre e il Fabrique di Milano il 30), l’occasione perfetta per mostrare ai fan un’altra sorpresa di questa “nuova era”. Margherita infatti racconta di aver ripensato anche le performance – lo vedremo già sul palco dell’Ariston – e di non ricercare più «l’autenticità performativa».

Bye bye anni ’80, è tempo di moda retrò

«Voglio divertirmi e sbizzarrirmi, fare delle cose teatrali, portare sul palco colore ed emozioni», spiega Margherita. «Non cerco più la finta autenticità, cercare di sembrare naturale quando per arrivare al look con cui salgo sul palco mi servono ore di trucco mi sembra una presa in giro: sto lavorando con l’obiettivo di osare!»

E se sul palco nel 2022 abbiamo visto una ragazza trendy e colorata, super anni ’80 tanto da tenere testa “alla Rettore”, questa volta vedremo una donna pronta a sorprendere a ogni esibizione. Sicuramente mantenendo lo stile retrò della copertina dell’album Miss Italia: «Un ritorno alla mia adolescenza nell’era della retromania, che sposavano artiste come Lana Del Rey, Adele e Amy Whinehouse». Per i dettagli, non ci resta che attendere…

Ditonellapiaga: se ci dà fastidio, funziona

Ditonellapiaga, foto di Ilaria Ieie

Alla fine della chiacchierata, tutti i dubbi erano chiariti. Ditonellapiaga resta una delle concorrenti più forti in quest’edizione, a conferma che è una delle artiste più interessanti della scena musicale. La sua penna e il suo gusto ci avevano già fatti emozionare con Chimica, l’abbiamo amata dopo l’uscita di FLASH, e restiamo in attesa di poter risentire Che fastidio! per ballarla fino all’estate.

Margherita non è e non sarà mai Miss Italia, la preferita di grandi e piccini, “miss simpatia”. Non perché non ne abbia le possibilità, ma perché non vuole: rifiuta un sistema che ingabbia ed etichetta, le costrizioni del mondo dello spettacolo, persino le adulazioni. Possiamo storcere il naso sulle sue scelte, in particolare quella di portare il divisivo Tony Pitony alla serata duetti, ma non la porteremo sulla retta via. L’unica strada che deve percorrere è la sua, e chi la ama la segua: noi di certo le staremo dietro, passo dopo passo.