Chiesa gremita e silenzio rispettoso: così il mondo della moda e dello spettacolo ha dato l’ultimo saluto a Valentino Garavani, uno dei più grandi stilisti italiani e icone mondiali dell’haute couture scomparso il 19 gennaio. La cerimonia si è tenuta nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, richiamando un numero straordinario di persone desiderose di rendere omaggio al maestro, dai cittadini comuni fino ai protagonisti del mondo dello spettacolo e della moda, testimoniando la portata universale del suo lascito.

I funerali di Valentino

I funerali di Valentino Garavani si sono svolti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica a Roma. Nei giorni precedenti la camera ardente è stata allestita presso la Fondazione PM23 in piazza Mignanelli. Migliaia di persone si sono alternate per rendere omaggio al maestro prima della cerimonia ufficiale.

L’interno della basilica scelta per l’ultimo saluto secondo il desiderio espresso dallo stilista era punteggiato di corone di fiori nei toni del bianco e del rosso. All’esterno, decine di persone, molte con accessori nel celebre Rosso Valentino red, hanno atteso di vedere il passaggio del corteo funebre, che è stato fatto entrare solo dopo che gli ospiti principali avevano preso posto in chiesa.

La celebrazione si è svolta in un clima di rispetto e raccoglimento, con un servizio d’ordine imponente e una sequenza di momenti pensati con cura, dalla musica alla preghiera, fino agli omaggi finali, riflettendo l’eleganza sobria e la grandezza di chi per decenni ha definito il concetto stesso di alta moda.

Chi c’era al funerale di Valentino

Al funerale di Valentino hanno partecipato molte delle figure più rappresentative dell’alta moda e dello spettacolo internazionale, creando un vero e proprio parterre di star e designer che hanno voluto rendere omaggio al maestro.

la bara di valentino dentro al carro funebre

Tra i presenti spiccavano Donatella Versace, che ha scelto un completo nel rosso simbolo della maison di Valentino, e Pierpaolo Piccioli, insieme a Maria Grazia Chiuri, Tom Ford, Ermanno Scervino, Lavinia Biagiotti, Anna Fendi, Brunello Cucinelli e Alessandro Michele, che hanno voluto testimoniare il legame con il mondo della couture italiana e internazionale.

Non sono mancati i giornalisti e critici più influenti, come Anna Wintour, Suzy Menkes e Hamish Bowles, che hanno seguito Valentino per decenni, mentre tra i volti noti del cinema e dello spettacolo c’erano Anne Hathaway con il marito Adam Shulman, Gwyneth Paltrow, Elizabeth Hurley, Simona Ventura e Natalia Vodianova.

Alla cerimonia hanno partecipato anche imprenditori e collezionisti, tra cui François-Henri Pinault, Rachid Mohamed Rachid, Riccardo Bellini e Antoine Arnault, mentre Eleonora Abbagnato ha rappresentato il mondo della danza e della cultura italiana.

Tutti uniti nel dare l’ultimo saluto a Valentino, in un’atmosfera di grande emozione, eleganza e rispetto, testimoniando quanto il suo impatto fosse globale e trasversale, capace di unire arte, stile e amicizia.

Assenti illustri

Nonostante l’ampia partecipazione, alcuni nomi di grande rilievo non hanno potuto essere presenti. Tra questi spicca Sophia Loren, che, pur avendo espresso parole di stima e affetto per Valentino attraverso i media – definendolo un “privilegio conoscerlo” e sottolineando il profondo legame di amicizia e rispetto reciproco – non ha partecipato alla cerimonia per motivi legati all’età, alla salute e alla difficoltà di spostamento da Roma.

Oltre a lei, erano assenti all’evento alcune delle grandi top model che hanno segnato la carriera di Valentino, personalità che avrebbero completato il quadro di celebrazione del suo lavoro ma che, per impegni, distanza o motivi personali, hanno dovuto rinunciare a essere presenti.

Al di là di queste assenze di rilievo, le mancanze degne di nota sono state davvero poche, a conferma del fatto che la stragrande maggioranza dei protagonisti del mondo della moda e dello spettacolo ha voluto essere presente per un ultimo, sentito saluto al maestro.

I commenti social

L’impatto della morte di Valentino si è amplificato anche sui social, dove tributi e messaggi di cordoglio si sono moltiplicati in poche ore. Celebrità come Cindy Crawford, Zac Posen e Sarah Jessica Parker hanno condiviso ricordi personali e ringraziamenti per il ruolo che lo stilista ha avuto nella loro vita professionale e privata, descrivendo Garavani come un maestro di eleganza e un amico generoso.

Gwyneth Paltrow ha definito la sua scomparsa “la fine di un’era”, mentre altri personaggi del mondo della moda hanno ricordato la sua capacità di combinare bellezza e umanità nelle creazioni e nei rapporti con chi lo circondava.

Anche le persone comuni si sono unite al coro di omaggi, postando foto degli abiti più iconici e racconti personali di come il “rosso Valentino” e le sue silhouette abbiano segnato momenti importanti della loro vita, trasformando le piattaforme digitali in una piazza virtuale di memoria collettiva.