Allena l’apparato cardiocircolatorio, tonifica i muscoli, previene le malattie croniche, dal diabete all’ipertensione all’osteoporosi, carica di energia, rende più felici e aiuta a vivere più a lungo. Basta per ricordarci che lo sport fa benissimo? Basta, sì. A questo punto però siamo curiose di sapere quali siano le discipline più generose, quelle che regalano più anni di vita. Diversi studi hanno cercato una risposta, monitorando per anni migliaia di persone più o meno atletiche. Ne è uscita una sorta di classifica di sport allunga-vita. E sul podio, c’è il tennis.

Tennis: un allenamento che fa bene a cuore, muscoli e metabolismo

Chi pratica il tennis, dice uno studio danese, vive 9,7 anni in più rispetto a chi non fa alcuna attività fisica e quasi 4 anni in più di chi pratica altre discipline. Altri studi confermano, aggiungendo alla lista il badminton (potenza della racchetta?), il ciclismo, il nuoto, il canottaggio. «Il tennis è molto più di uno sport: è un farmaco naturale ad ampio spettro» spiega Daniele Castelli, specialista in fisiatria, medico della Federazione italiana tennis e padel che ha accompagnato gli atleti agli ultimi U.S. Open di New York. «I tennisti vivono più a lungo per vari motivi: il tennis prevede scatti brevi e intensi seguiti da brevi recuperi. È un allenamento a intervalli (una sorta di HIIT, High Intensity Interval Training) che migliora la salute cardiovascolare, con effetti notevoli sul metabolismo. Coinvolgendo quasi tutto il corpo, contribuisce inoltre a mantenere la massa muscolare e la densità ossea».

I benefici del tennis per il cervello: ritarda il declino cognitivo

«Il continuo cambio di ritmo allena il sistema cardiocircolatorio in modo ottimale» conferma Fiamma Ferraro, medico di medicina generale, esperta in medicina integrata, e autrice del libro Sport è salute. «A beneficiare del tennis è anche il sistema nervoso centrale: sul campo devi essere sempre vigile, in grado di anticipare le mosse dell’altro e scattare di conseguenza. Un allenamento che rende più lucide e aiuta a gestire lo stress». Aggiunge Daniele Castelli: «La componente strategica e la necessità di risolvere problemi in tempo reale mantengono la mente attiva. La neuroplasticità migliora: secondo diversi studi può ritardare il declino cognitivo, oltre a stimolare la socialità».

Quanto tennis serve per stare in salute e vivere più a lungo?

Chi non l’ha mai praticato è ancora in tempo. «Il tennis può essere adattato a ogni età e livello. L’impatto sulle articolazioni, se la tecnica è corretta, la superficie poco dura, come la terra battuta, e l’attrezzatura idonea, con scarpe, corde e racchette non improvvisate, può essere meno traumatico rispetto ad altri sport» spiega Daniele Castelli. «Bastano 2 o 3 sessioni a settimana da 60-90 minuti per iniziare a godere dei benefici».

Ping pong e padel: alternative con pro e contro per la salute

Se il tennis non ti convince, puoi pensare a un’alternativa più leggera: il ping pong offre benefici per la coordinazione occhio-mano, la reattività, la concentrazione e la velocità di pensiero. «Sebbene l’impegno cardiovascolare sia inferiore, è in grado di mantenere attivi i muscoli e le articolazioni e stimolare le capacità cognitive» conferma Castelli. «In più occupa poco spazio: bastano un tavolo, una racchetta e riflessi pronti!». Con il padel, invece, è bene andare cauti. È popolare, più facile da apprendere, meno impegnativo a livello tecnico e fisico rispetto al tennis, garantisce un buon allenamento cardiovascolare e migliora la coordinazione, la reattività e la socialità. Ma, avverte Daniele Castelli, «comporta movimenti rapidi e cambi di direzione intensi su terreni spesso più duri: può quindi sovraccaricare ginocchia e caviglie se non si è preparati, e le racchette più rigide possono sollecitare esageratamente i gomiti e le spalle».

Nuoto, bici e camminata: gli sport che regalano energia e longevità

Ci sono comunque alternative agli sport con la racchetta, con benefici simili al tennis, ma minore impatto sulle articolazioni. Nuoto e acquagym sono eccellenti per il sistema cardiovascolare e per rafforzare i muscoli; il ciclismo è ottimo per cuore e gambe; la camminata veloce o il nordic walking coinvolgono tutto il corpo. «Ma perché funzionino in modo analogo al tennis, come scudo per le malattie e come alleate della longevità, prova a svolgerle alternando ritmi moderati e sforzi più brevi ma intensi» chiarisce Ferraro. Ad esempio una passeggiata da abbinare a una corsa breve ma veloce, a qualche piano di scale e a un esercizio di tonificazione, come quelli con i pesetti. «Non dimenticare lo stretching finale e attenta al respiro: la migliore ossigenazione e i benefici si ottengono inspirando ed espirando solo con il naso».

E per tenere la mente sveglia, il basket

C’è un attività che migliora le abilità mentali: il basket. Lo ha rilevato un team di ricercatori delle Università di Milano-Bicocca, Chieti e Pescara, Pavia, con uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Psychology of Sport and Exercise. Mettendo a confronto gli sport detti di invasione e quelli in cui una rete divide le due squadre, è stato dimostrato che i primi allenano con più efficacia l’attenzione selettiva basata sulle caratteristiche visive. In campo, infatti, i giocatori sono mescolati e chi gioca deve distinguere rapidamente le maglie degli avversari da quelle dei compagni. Un’abilità, dicono i ricercatori, che si riflette anche sulle funzioni cognitive.