Parigi tenta di ridurre le emissioni e prende di mira i SUV. I cittadini della Ville Lumière sono stati chiamati a votare sull’opportunità di triplicare i costi di parcheggio per i veicoli “pesanti, inquinanti ed ingombranti” (così venivano definiti i SUV nella scheda dell’apposito referendum): il 54,6% dei votanti si è espresso favorevolmente. Tuttavia l’affluenza alle urne – pari a circa il 5,7% degli elettori registrati di Parigi – è stata inferiore a quanto sperato dagli attivisti. Il provvedimento suscita perplessità e critiche da più parti, in particolare per il fatto che l’aumento non toccherà i residenti della capitale francese ma soltanto coloro che entreranno con un SUV da fuori città.

Il sindaco di Parigi in prima linea contro l’inquinamento

“I parigini hanno fatto una scelta chiara… altre città seguiranno”, ha detto il sindaco socialista di Parigi, Anne Hidalgo, aggiungendo che la sicurezza stradale e l’inquinamento atmosferico sono stati i motivi principali del voto. La Hidalgo aveva dipinto come “una forma di giustizia sociale” il tentativo di frenare la presenza dei SUV attraverso l’aumento dei prezzi dei parcheggi.

Parigi

Quanto costerà parcheggiare un SUV a Parigi

Le nuove tariffe dei parcheggi potrebbero entrare in vigore all’inizio di settembre. Il costo del parcheggio su strada per un SUV o un’auto 4×4 salirebbe a 18 euro l’ora nel centro di Parigi e a 12 euro l’ora nel resto della città. I prezzi si applicheranno ai veicoli di peso superiore a 1,6 tonnellate con motore a combustione o veicoli ibridi e superiore a 2 tonnellate per i veicoli elettrici. La mossa non si applicherà ai parcheggi dei residenti a Parigi.

Quanto entrerà nelle casse del Comune

L’istituzione della tassa non avverrà comunque in tempi stretti, poiché in Consiglio comunale la questione dovrà essere dibattuta a partire da maggio. Se l’aumento delle tariffe sarà adottato, saranno necessari ancora diversi mesi per concretizzarlo. Il vicesindaco di Parigi responsabile dei trasporti, David Belliard, del partito dei Verdi, ha tuttavia affermato che circa il 10% dei veicoli a Parigi sarà interessato dalle tariffe di parcheggio più elevate, che potrebbero fruttare alla città fino a 35 milioni di euro ogni anno.

L’attenzione di Parigi alla mobilità green

Sotto l’amministrazione Hidalgo, Parigi ha aumentato la pressione sugli automobilisti. I costi dei parcheggi sono cresciuti, sono stati gradualmente vietati i veicoli diesel ed è stato ridotto il numero di parcheggi su strada per consentire agli automobilisti di utilizzare i parcheggi sotterranei. Inoltre è stata estesa la rete di piste ciclabili. Tra la fine dei blocchi Covid e il 2023, si è registrato un aumento del 71% nell’uso delle biciclette.

Gli automobilisti contestano il provvedimento

Gli avversari del referendum hanno attaccato l’iniziativa, ravvisando un’ennesima “crociata contro le automobili” da parte della sindaca Anne Hidalgo. Se i militanti ecologisti hanno tappezzato i muri della capitale di manifesti firmati “La strada è nostra”, molti detrattori hanno contestato il provvedimento. E ironizzato sul fatto che i prezzi del parcheggio saranno triplicati soltanto per i “visitatori” e non per i SUV dei residenti a Parigi. La lobby “40 Millions d’Automobilistes” sostiene che gli automobilisti dovrebbero essere liberi di scegliere qualunque veicolo desiderino. E lamentano che la mossa per aumentare le tariffe di parcheggio è ingiustificata e opera di una minoranza anti-auto.