Gloria Zavatta sorride mentre racconta del giorno in cui siamo partiti per Losanna, per presentare la candidatura di Milano Cortina 2026. «Ho dovuto preparare una relazione sulle misure ambientali dell’Italia e ho visto con orgoglio che su molti aspetti, come per esempio la raccolta differenziata, il nostro Paese era tra i più avanzati in Europa». La voce le si illumina e per un attimo sembra quasi di vederla lì, concentrata sui fogli, emozionata per il lavoro di anni che prende forma davanti ai suoi occhi.

Preparare la candidatura con orgoglio

Parla dei Giochi con lo stesso entusiasmo, come se stesse guidando una squadra in un’avventura che cambierà il modo di fare le Olimpiadi. «Questa sarà l’edizione più equilibrata di sempre per quanto riguarda la partecipazione femminile: il 47% delle atlete in gara! Ho voluto che le discipline femminili fossero inserite nelle sedi più importanti e negli orari di punta, perché meritano lo stesso spazio e la stessa visibilità degli uomini». La passione le vibra nella voce: ogni dettaglio, ogni scelta, è frutto di un lavoro attento, quasi materno, per valorizzare chi partecipa e rispettare chi abita il territorio. Sorride mentre racconta delle discussioni con i colleghi, dei momenti di confronto, di quelle decisioni che sembravano piccole e invece hanno un grande impatto.

Pari opportunità e visibilità femminile

E poi c’è la sostenibilità, ma non quella “di facciata”. Gloria, Sustainability & Impact Director Milano Cortina 2026, parla delle venue temporanee, dei materiali scelti, dell’energia rinnovabile al 100%, dei 20.000 arredi che verranno riutilizzati da Parigi 2024 e della flotta elettrica al 20%. Non è un elenco di numeri: è la cura con cui ha pensato ogni decisione, il desiderio di lasciare un segno positivo e concreto. Si illumina quando spiega come le linee elettriche siano state potenziate per ridurre i generatori a gasolio, o come la biodiversità delle aree interessate sarà monitorata, reintegrata, rispettata. Racconta con voce calma ma decisa di come ogni prato, ogni albero, ogni angolo di territorio sarà trattato con attenzione: «Non vogliamo lasciare solo impronte, vogliamo lasciare cura».

Sostenibilità concreta e innovativa

Gloria ha attraversato decenni di esperienza: dalla consulenza ambientale negli anni Ottanta, quando la sostenibilità era ancora un concetto da scoprire, fino a Torino 2006 e Expo Milano 2015. Ha imparato a intrecciare visioni diverse – pubblico, privato, terzo settore – trovando connessioni che pochi riescono a vedere. Ogni scelta, ogni decisione, nasce da quel desiderio di fare la cosa giusta, non solo per le persone ma anche per il Pianeta.

Cura per il territorio

E quando Gloria parla, non stai ascoltando un piano strategico: stai guardando qualcuno che sogna a occhi aperti. Si illumina mentre racconta le venue, le gare femminili, i programmi per i ragazzi, e in quegli istanti traspare tutta la passione che mette nel suo lavoro. Le mani si muovono mentre descrive come verranno distribuite le sedi, come le scelte architettoniche ridurranno l’impatto ambientale, come ogni decisione sia pensata per lasciare un’eredità concreta. Milano Cortina 2026 diventa così qualcosa di più di un evento sportivo: è un gesto di cura verso le persone, il territorio e l’ambiente, e chi l’ascolta percepisce subito che per Gloria la sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una vera e propria missione.