Google intelligenza artificiale

Google rivoluziona il motore di ricerca con l’Intelligenza artificiale

Editori sul piede di guerra: il timore è che gli utenti, trovando già la risposta pronta generata dall'IA, difficilmente cliccheranno sui siti web per trovare informazioni

Google ha annunciato quello che è stato presentato come uno dei più grandi cambiamenti apportati al suo motore di ricerca negli ultimi 25 anni: l’introduzione di risposte alle query online generate dall’Intelligenza Artificiale. Numerose le polemiche.

L’annuncio di Google

Durante la Conferenza degli sviluppatori di Mountaina View, in California, Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, ha annunciato: “Sono entusiasta di annunciare che questa settimana lanceremo questa esperienza completamente rinnovata, AI Overviews, in tutti gli Stati Uniti”. Il risultato, ha aggiunto, “è un prodotto che fa il lavoro per voi. Google Search è un’intelligenza artificiale generativa a misura della curiosità umana. Ed è il nostro capitolo più emozionante della Ricerca”.

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Come cambia Google

I risultati di ricerca di Google presenteranno un riepilogo delle risposte dell’Intelligenza Artificiale nella parte superiore della pagina, prima dell’elenco di link e funzioni. Le risposte, generate dalla tecnologia Gemini, offriranno una sintesi con collegamenti alle fonti online che hanno fornito le informazioni. Liz Reid, responsabile della Ricerca di Google, ha spiegato: “Qualsiasi cosa vi passi per la testa o qualsiasi cosa abbiate bisogno di fare, basta chiedere e Google farà la ricerca per voi. Tutti i progressi che vedrete oggi sono resi possibili da un nuovo modello di Gemini personalizzato per Google Search”.

Chatbot personalizzati

Google sta aggiungendo una serie di nuove funzionalità alla sua intelligenza artificiale Gemini, una delle più potenti è un’opzione di personalizzazione chiamata “Gems” che consente agli utenti di creare versioni personalizzate dell’intelligenza artificiale per compiti specifici. Gems è simile al Gpt Store di OpenAI che consente di creare chatbot (software che simula ed elabora le conversazioni umane) personalizzati. Gems consente di creare chatbot che possono aiutare l’utente con determinati compiti e mantenere caratteristiche specifiche. Google ha spiegato che si può far diventare Gemini un compagno di palestra, sous-chef, partner di programmazione o di scrittura creativa o qualsiasi cosa si possa immaginare. Ad esempio, si può chiedere di essere un allenatore di corsa, di fornire un programma giornaliero ed essere motivante. Gemini prenderà queste istruzioni e le metterà in pratica in un click attraverso le ‘Gemme’, la personalizzazione.

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Editori sul piede di guerra

L’annuncio di Google ha generato diverse polemiche. In particolare a storcere il naso sono stati gli editori, preoccupati per il futuro dei giornali online. Il timore è quello che gli utenti, trovando già la risposta pronta generata dall’intelligenza artificiale, difficilmente cliccheranno sui siti web per trovare informazioni. Inoltre, il motore di ricerca potrebbe incorrere in azioni legali soprattutto se sottraggono traffico e vendite di annunci da siti Web che ritengono che l’azienda tragga profitto ingiustamente dai loro contenuti.

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