Quaranta illustrazioni realizzate dagli studenti del NABA – Nuova Accademia di Belle Arti e della Scuola Internazionale di Comics, affiancate da quattro disegni di Giulia Cecchettin esposti per la prima volta.

La mostra Continuiamo a fare rumore

La mostra Continuiamo a fare rumore – fino al 12 ottobre nel Salone centrale di Banco BPM, in Piazza Meda a Milano – fa da apripista visivo ed emozionale all’ampio progetto socio-educativo nato in occasione del film Se domani non torno di Paola Randi, che sarà presentato nelle prossime settimane alla Festa del Cinema di Roma e arriverà nelle sale il 5 novembre.

I giovani artisti interpretano la storia di Giulia

La mostra è una delle iniziative chiave della collaborazione tra Banco BPM e Notorious Pictures per affiancare al lancio della pellicola sul femminicidio di Giulia Cecchettin un percorso concreto e diffuso di sensibilizzazione. Lo sguardo dei giovani artisti restituisce la storia di Giulia e i temi del contrasto alla violenza di genere attraverso differenti linguaggi visivi.

Il punto di partenza di un progetto più ampio e capillare

A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è Umberto Ambrosoli, presidente di Fondazione BPM e presidente di Banca Aletti: «Le storie hanno la capacità di interrogare le coscienze. Se domani non torno affronta con sensibilità e profondità una vicenda che ha segnato non solo una famiglia, ma il Paese tutto, invitandoci a riflettere sul valore del rispetto e sulla responsabilità che ciascuno di noi ha nella costruzione di relazioni sane e autentiche. Per Banco BPM sostenere questo progetto significa contribuire a un percorso culturale che, attraverso il linguaggio del cinema, dell’arte e dell’educazione, possa favorire un cambiamento duraturo. La mostra, che ospiteremo nella nostra sede, e il successivo coinvolgimento delle Fondazioni del Gruppo testimoniano la volontà di dare continuità a questo impegno, trasformando la riflessione in partecipazione e responsabilità condivisa».

L’allestimento milanese è il punto di partenza: da gennaio 2027 la mostra diventerà itinerante sul territorio nazionale, raggiungendo altre città, a partire da Lodi e Bergamo, e diversi centri d’arte grazie alle Fondazioni di Banco BPM e ai relativi comitati territoriali. Un’iniziativa che supera i confini della tradizionale visibilità aziendale: nasce come sponsorizzazione, ma il film diventa la pietra miliare di un lavoro molto più ampio.

La mostra artistica e la pellicola diretta da Paola Randi, liberamente tratta dal libro di Gino Cecchettin Cara Giulia (Rizzoli), aprono la strada a un lavoro collettivo con le scuole e i giovani, che entrerà nel vivo al termine della programmazione cinematografica. Il network delle Fondazioni territoriali di Banco BPM sarà il motore di questo sviluppo capillare, organizzando proiezioni e talk nei centri culturali e nelle realtà locali, come sedi di associazioni o comunità montane, tutti luoghi lontani dalle grandi sale metropolitane. Un impegno diffuso per trasformare la memoria in cambiamento sociale.