Sono passati dieci anni da quando Achille Lauro cantava «Dovevo stare in galera, invece…», in uno dei pezzi più memorabili del primo album che lo ha reso famoso, Ragazzi Madre. Di quel trapper scapestrato che alternava il romano e il francese non sembra essere rimasto nulla, e invece lui non ha scordato (né rinnegato nemmeno un secondo): oggi riguarda a quel ragazzo, al suo passato e alle difficoltà che ha superato per dare inizio a un progetto ambizioso nato dall’amore e guidato dal «destino», Fondazione Madre.

Fondazione Madre, l’importanza di aiutare i ragazzi più fragili

L’associazione è frutto della volontà dei soci fondatori, Lauro De Marinis, l’artista, e Andrea Marchiori, socio e Amministratore Delegato di Techbau S.p.A. Il loro incontro li ha resi prima alleati, poi colleghi e oggi Lauro parla di Andrea come di «una persona del destino», qualcuno che si incontra quasi per caso e poi finisce per cambiarci la vita per sempre. Il loro obiettivo, comune fin dall’inizio, è quello di intervenire in modo concreto sulle fragilità giovanili per offrire opportunità di cura, ascolto e rinascita a ragazzi e ragazze in difficoltà, spesso lontani dai percorsi tradizionali di supporto. Ragazzi che soffrono per motivi di salute, come quelli negli ospedali, ma anche i ragazzi con necessità che loro stessi faticano a decifrare: i neet, i ragazzi che soffrono di dipendenze, quelli che hanno problemi comportamentali o disagi famigliari, persino i – sempre più numerosi – minorenni nelle carceri.

Una direzione sottolineata dal nome, Fondazione Madre, che mira ad essere nella vita dei ragazzi un rifugio in cui trovare protezione, cura, crescita. Il simbolo invece è una farfalla, che – come sottolinea De Marinis – è un animale «vive una costante trasformazione». La Fondazione si impegnerà a promuovere e sostenere progetti che pongono al centro la persona, la relazione e la dignità, operando con particolare attenzione nei contesti e nei momenti in cui la fragilità si manifesta con maggiore evidenza.

I primi progetti della Fondazione

In coerenza con questa visione, il primo progetto concreto che verrà realizzato e sostenuto è Casa Ragazzi Madre, una struttura di accoglienza che sorgerà a Zagarolo, in provincia di Roma, destinata a una ventina di giovani tra gli 11 e i 21 anni che vivono situazioni di difficoltà legate a dipendenze, salute mentale e comportamenti a rischio.

L’operazione nasce dall’esigenza espressa da un’impresa sociale del territorio costituita da enti con oltre trent’anni di esperienza nel settore, guidati da don Giovanni Carpentieri e legati storicamente alla famiglia di Lauro. Saranno loro stessi a gestire le attività e a condurre la struttura come sperimentazione innovativa nei percorsi di accoglienza e cura.

Accanto a Casa Ragazzi Madre, Ali tra le corsie è l’iniziativa con l’obiettivo di portare ascolto e speranza ai giovani fragili nei reparti pediatrici e negli Istituti Penali per i Minorenni, attraverso incontri e laboratori con il coinvolgimento di artisti, sportivi e professionisti, restituendo visibilità e dignità a ragazzi spesso marginalizzati.

La Direzione generale della Fondazione Madre è affidata a Lorella Marcantoni e si avvale di un Comitato tecnico-scientifico composto da un team di esperti attivi nel terzo settore: Clementina Cordero di Montezemolo, Arnoldo Mosca Mondadori e Giuliana Baldassarre. Il sito, fondazionemadre.com, è già attivo ed è già possibile effettuare donazioni. Mentre le occasioni di presentazione al pubblico e coinvolgimento sui progetti cominceranno nei prossimi mesi.