ragazza stesa sul letto che fuma cannabis

Chi fuma cannabis è pigro? I risultati di uno studio

Il consumo di cannabis non è necessariamente legato e pigrizia e mancanza di motivazione: una ricerca scientifica prende in esame quello che risulta essere più un luogo comune che una reale correlazione

Una recente ricerca mette in discussione il luogo comune secondo cui chi fa uso di cannabis sia demotivato e abbia un’attitudine all’indolenza. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Social Psychological and Personality Science“, le cosiddette “droghe leggere” non avrebbero alcun impatto sui livelli di motivazione delle persone.

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Gli studiosi: “Cannabis e pigrizia? È uno stereotipo”

“Esiste uno stereotipo secondo cui i consumatori regolari di cannabis siano in qualche modo pigri o improduttivi – ha dichiarato il coautore dello studio Michael Inzlicht, professore di psicologia all’Università di Toronto Scarborough -. Abbiamo scoperto che non è così: i loro comportamenti potrebbero cambiare un po’ nel momento in cui sono ‘sballati’, ma le nostre prove mostrano che non sono pigri o privi di motivazione”.

cannabis

Gli effetti della cannabis

Circa 200 milioni di persone fanno uso di cannabis nel mondo, molte delle quali la fumano regolarmente. L’effetto del consumo di “erba” è un temporaneo stato di alterazione della percezione e dell’umore a causa degli effetti di diversi composti cannabinoidi, incluso il tetraidrocannabinolo (THC). Tali sostanze, in misura più o meno intensa a seconda delle persone, possono dare luogo a sensazioni di euforia, alterazione della coscienza, occasionalmente stati di ansia e altri tipi di effetti collaterali.

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Studiati 260 consumatori abituali

I ricercatori hanno studiato i comportamenti e lo stato emotivo di 260 consumatori di cannabis regolari (almeno tre volte a settimana), scoprendo come fossero disposti e motivati ​​a completare un certo compito quando erano sotto l’effetto della cannabis come quando non lo erano. Tuttavia, i partecipanti hanno mostrato livelli più bassi di autoregolamentazione: “Questo può distrarre qualcuno dal portare a termine le cose, – ha affermato Inzlicht – ma non abbiamo riscontrato che ciò li renda meno laboriosi, responsabili o capaci di concentrarsi”.

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Gli studiosi non hanno riscontrato inoltre prove di “postumi” da sballo, non mostrando i consumatori abituali alcun calo né di emozioni né di motivazione il giorno dopo aver fumato. “I nostri dati – ha concluso il coautore dello studio – suggeriscono che puoi essere un gran lavoratore, motivato e un consumatore cronico di cannabis allo stesso tempo”.

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I ricercatori hanno inoltre scoperto che le persone che fumavano regolarmente erba mostravano livelli più alti di emozioni positive come gratitudine, e livelli più bassi di paura e ansia, quando erano sotto l’effetto della cannabis. Coloro che sperimentavano livello massimo di uso cronico di stupefacente sperimentavano tuttavia maggiori emozioni negative sia dopo l’utilizzo che in situazioni normali.

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