“Viaggi di gruppo per single”, “Tour per single over 50”, “Natale per single”: bastano pochi minuti di ricerca online per essere inondati di proposte di viaggio che hanno qualcosa che le accomuna. Offrire esperienze di viaggio per Natale e Capodanno (ma non solo) per persone over 50 non in coppia. Segno di una società che cambia e di un mercato che si adegua, come spiega la sociologa.

Boom di viaggi per single (ma non troppo)

Il dato di partenza è che aumenta la quota di persone che, svoltati i 50 anni, si ritrovano a non vivere in una dimensione di coppia: che sia per una separazione, un divorzio o un lutto, che può accadere, molte donne e uomini vivono una condizione di nuova “singletudine” che poco ha in comune con quella dell’adolescenza o del periodo in cui avevano un partner. Che fare, allora? La domanda diventa ancora più impellente in un periodo dell’anno come quello delle feste di Natale, da sempre associate alla dimensione familiare.

Natale con i tuoi, ma anche “no”

Pare che sia giunto il tempo, quindi, di dimenticare il vecchio proverbio «Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi», estendendo il mantra della seconda festività anche alla prima. In fondo, chi l’ha detto che il Natale deve essere trascorso necessariamente in famiglia? Tanto più se ormai i figli – per chi ne avesse – sono diventati grandi e magari con tanto di famiglia loro e bimbi piccoli. Insomma, per chi non si sente ancora di vivere la dimensione della nonna o del nonno a tempo pieno (magari prestandosi anche a indossare l’abito di Babbo Natale per compiacere i nipotini) ecco che le feste possono diventare occasione per evadere, concedendosi una vacanza da single, ma in gruppo.

Le vacanze per single, in gruppo

«Il Natale per single non deve essere sinonimo di “copertina, tisana e film visti mille volte». Anzi. Per i single over 50 può diventare l’occasione perfetta per concedersi una pausa dal solito tran tran, partire, conoscere nuove persone e vivere un’avventura che rimarrà impressa nei ricordi. Le offerte vacanze pere Natale sono più numerose di quanto pensi e le vacanze di Natale single non solo esistono… ma sono anche una tendenza in crescita!», si legge in uno dei tanti siti che offrono pacchetti ad hoc. Sono proprio le piattaforme a spiegare i motivi per cui potrebbe essere una buona idea partire a 50 anni, lasciandosi alle spalle alberi di Natale, cenoni e pranzi o pacchetti da aprire.

Perché partire da soli a Natale

Regalarsi un viaggio organizzato per single over 50, si legge ancora, potrebbe essere «Un’occasione per ritrovare la tua libertà (e godertela al massimo). Dopo i 50, si è spesso più consapevoli dei propri desideri. Se non ti va di passare le feste tra pranzi infiniti e domande scomode tipo “Allora, nessuna novità?”, concederti un viaggio è quasi un atto d’amore verso te stesso». Spesso, poi, c’è la voglia di fare nuove conoscenze, senza imbarazzi o necessità che ne nascano nuove storie, ma solo con il desiderio di stare in compagnia e visitare posti nuovi. Così si deduce guardando app e siti come TravelSingle, SingleUp Viaggi, Happyage, ecc.

Dove andare a Natale da single

Le mete sono numerosissime e dipendono da indole e interessi del turista. Si va dalle destinazioni esotiche (Tenerife, Sharm el-Sheikh, Capo Verde, Zanzibar) alle più tradizionali capitali europee, magari a curiosare tra i mercatini natalizi, senza dimenticare le vacanze più avventurose, magari arricchite da trekking e safari. Il tutto con prezzi che possono variare di molto, a seconda dei budget a disposizione, perché «il mercato è pronto a soddisfare ogni bisogno, reale e non», sottolinea la sociologa Roberta Paltrinieri, Professore Ordinario in Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna.

Aumentano i “separati grigi”

Per capire il perché stiano aumentando le offerte di viaggio per un target così preciso di potenziali vacanzieri occorre partire da una considerazione: «I cosiddetti separati grigi sono sempre più numerosi. Sono quelle persone che, superati i 50, 55 o anche 60 anni, si separano o divorziano, comunque mettono fine una relazione di lunga data. È un fenomeno in crescita. Accade che, proprio quando si pensa di essere arrivati nel momento in cui il proprio percorso è compiuto, per la maggior parte, e dunque si hanno davanti ancora alcuni anni per capitalizzare quanto costruito, per stringere sugli affetti, ecco che arriva la seconda chance, o la terza per qualcuno», spiega la sociologa.

Nuovi “bisogni” per una società che cambia

«Può meravigliare, per qualcuno ha dell’incredibile, ma ormai si sta facendo strada questa tendenza sociale: sempre più persone non accettano che sia arrivato il loro secondo o terzo tempo, e desiderano rimettersi in gioco», prosegue Paltrinieri. È proprio in questo momento e a questo target di persone che il mercato si rivolge: «Il mercato studia i cambiamenti, i dati e poi targettizza. Infine mette a punto delle offerte che intercettano dei bisogni. Bisogni che però spesso sono indotti. Il consumismo si fonda su questo principio: se non c’è un’esigenza, la si crea. Anche se pensavi di non averne bisogno, quando scopri che esiste una possibilità nuova “pensi” di averne bisogno».

Un Natale diverso, da soli

In ogni caso, anche se non si volesse partire per un viaggio da single in compagnia, si può sempre optare per un più tranquillo Natale in cui dedicare più tempo a se stessi. Si può scegliere il film che si desiderava vedere da tempo, preparandosi un pasto con i cibi della tradizione e non, purché sia il proprio preferito; mettersi comodi, sotto una copertina o anche vestirsi con l’abito che si ama di più o che è legato a momenti piacevoli. Oppure si può decidere di trascorrere il 25 dicembre non necessariamente con i parenti, ma magari anche all’aria aperta da soli o con un’amica o ancora facendo volontariato in qualche associazione.