Il 18 giugno arriva nelle sale italiane Toy Story 5, il nuovo capitolo di una saga che accompagna gli spettatori fin dal 1995, anno di uscita del primo film della serie.

L’attesa per questo quinto capitolo è alta: i fan della saga prodotta da Pixar e distribuita da Disney hanno seguito per anni le vicende di Woody, Buzz Lightyear e di tutta la banda di giocattoli, affezionandosi a una storia che parla di amicizia, della paura di essere abbandonati o sostituiti, e della crescita che porta inevitabilmente a lasciare andare ciò che si ama. Il nuovo film riprende questi temi e li attualizza, portando i protagonisti a confrontarsi con una sfida nuova e molto contemporanea.

La trama di Toy Story 5

Bonnie è cresciuta e il rapporto con i suoi giocattoli è cambiato. La bambina riceve in regalo un tablet di nome Lilypad, a forma di rana, e comincia a dedicargli sempre più tempo, relegando ai margini Jessie, Buzz e il resto del gruppo.

È proprio Jessie ad aver assunto un ruolo guida nella stanza di Bonnie, dopo che Woody, al termine di Toy Story 4, ha scelto di lasciarla per aiutare, insieme a Bo Peep, i giocattoli senza più un proprietario.

Buzz Lightyear resta al fianco di Jessie come spalla e punto di riferimento, mentre il gruppo si trova ad affrontare un avversario diverso da quelli incontrati nei capitoli precedenti: non un giocattolo geloso o un collezionista senza scrupoli, ma un dispositivo tecnologico capace di catalizzare l’attenzione di Bonnie più di qualsiasi gioco tradizionale.

I giocattoli devono quindi trovare un modo per riconquistare uno spazio nella sua quotidianità, interrogandosi sul proprio ruolo in un’infanzia sempre più legata agli schermi.

Toy Story 5 ritorna così su un tema caro alla saga sin dagli esordi, quello del bisogno di sentirsi ancora scelti, qui raccontato attraverso lo scontro tra i giocattoli tradizionali e le nuove forme di intrattenimento digitale.

Le voci storiche di Woody e Buzz

Sin dai primi capitoli della saga, il pubblico italiano ha ritrovato nei personaggi di Toy Story le voci di personalità molto conosciute della televisione e dello spettacolo.

Lo sceriffo Woody nei primi tre film ha parlato con la voce di Fabrizio Frizzi, storico conduttore Rai capace di un’interpretazione rimasta nella memoria di intere generazioni di spettatori. Dopo la sua morte, nel 2018, il testimone della voce di Woody è passato ad Angelo Maggi, che ha debuttato nel ruolo a partire da Toy Story 4 e lo conferma anche in questo quinto capitolo.

Fabrizio Frizzi

Nel ruolo di Buzz Lightyear, c’è sempre stato Massimo Dapporto, attore di teatro e cinema con una lunga carriera anche televisiva.

Le voci celebri di Toy Story

Dal terzo capitolo della saga, per le voci di alcuni dei personaggi più amati sono stati scelti interpreti già familiari al pubblico italiano, sulla base a un’affinità tra la loro immagine pubblica e il carattere del personaggio.

I personaggi in Toy Story 3

In Toy Story 3 Fabio De Luigi e Claudia Gerini hanno dato voce rispettivamente a Ken e Barbie, portando sullo schermo la stessa intesa che li ha visti protagonisti di film di successo.

Gerry Scotti ha prestato la voce al Telefono chiacchierone, mettendo a frutto la cordialità che lo contraddistingue in televisione, mentre Giorgio Faletti, con un registro più grottesco, ha interpretato il pagliaccio Chuckles, uno dei personaggi più inquietanti dell’intera saga.

Le voci di Toy Story 4

Luca Laurenti dà voce a Forky, il cucchiaio diventato giocattolo che dal debutto in Toy Story 4 è entrato rapidamente nell’immaginario dei più piccoli.

Corrado Guzzanti è stato scelto per il ruolo del motociclista Duke Caboom, costruito proprio sul registro comico che caratterizza il suo lavoro d’attore.

Le nuove voci di Toy Story 5

Tra le novità del doppiaggio italiano, Toy Story 5 porta in sala quattro interpreti che non avevano mai lavorato all’interno della saga.

Uno di questi è Sal Da Vinci. Il vincitore del Festival di Sanremo doppia Pizza cu ‘e llente: una scelta che lega in modo naturale la cadenza e l’accento dell’interprete a quelli del personaggio.

Sal Da Vinci

Gli altri doppiatori sono legati ai personaggi pensati per raccontare lo scontro tra giocattoli e tecnologia: Katia Follesa dà voce a Lilypad, il tablet che cattura l’attenzione di Bonnie, Federico Basso interpreta Smarty Pants e Gianluca Gazzoli presta la voce a Bullseye, ribattezzato Perfido.

Non è un caso che tutti e tre arrivino da mondi diversi della comunicazione contemporanea, dalla televisione alla radio passando per i podcast, quasi a riportare nella scelta del cast la stessa contaminazione di linguaggi che il film racconta sullo schermo.